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  1. Penso che i genitori dovrebbero seguire i propri figli, invece di demonizzare internet, o di delegare la loro tutela ai parental control
    Perchè oramai è assodato e radicato nel pensiero comune che internet = pornografia e schifezze varie, mentre si sa che non è solo quello.
    Però, poi spesso non hanno remore a lasciare i bimbi per ore davanti alla tv a friggersi il cervello con le minch… che propinano, o peggio a passare ore e ore con i videogames spesso violenti e discutibili…
    C’è quindi da chiedersi se non sia meglio correre il rischio di incappare in qualche immagine porno, piuttosto che vengano influenzati nel cervello con l’ultimo dei gormiti e consumismo a palate, sopratutto ora che andiamo contro alle feste.

  2. Che poi, più una cosa viene proibita, più diventa importante nella mente del bambino. Un po’ come quando gli dici di non sbirciare dentro una scatola.
    Penso che la cosa migliore sia fargli esplorare la scatola a piccoli passi, accompagnandolo e spiegandogli che certe cose non sono belle per il sol fatto che esistono. Esistono cose brutte.
    Peccato che in questo mondo frenetico si cerca di demandare una cosa semplicissima a dei software che, ottimizzati per quanto potranno essere, difficilmente possono sostituire l’atteggiamento e l’opinione di un adulto preoccupato per la crescita di qualcuno.
    Ciao,
    Emanuele

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