Mutuo TassoSempreBasso (Banca Popolare Milano).

Questo articolo è sponsorizzato ma ho piena libertà di esprimere il mio parere.

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L’idea di possedere, un giorno, una casa di proprietà è comune a tutti i giovani che si catapultano nel mondo del lavoro.

La stabilità e la solidità delle proprie scelte attuali è fondamentale per garantirsi un futuro sereno, e si sa – per l’italiano – la casa ha un’importanza determinante per il proprio equilibrio.

Purtroppo, rispetto a sessanta anni fa (ma forse anche meno), comprar casa è sempre più difficile, sia perché il mercato sta attraversando un periodo particolare (c’è la “crisi”, ma i prezzi per m² sono alle stelle), sia perché il rapporto stipendio:mutuo è divenuto negli anni sempre più sfavorevole. E’ stato calcolato che, circa cinquant’anni fa il prezzo di un mutuo era circa un quinto di uno stipendio (rapportato ad uno stipendio di 1000€), mentre ad oggi il mutuo ha raggiunto anche i 4/5 dello stipendio. In pratica non è più possibile, con un solo stipendio, gestire l’economia di una famiglia e pagare un mutuo per garantirsi un tetto in futuro.

Mutuo TassoSempreBasso - Banca Popolare MilanoLa Banca Popolare di Milano, in questo periodo, sta sponsorizzando TassoSempreBasso: un nuovo mutuo a tasso variabile con una soglia massima.

In realtà questa tipologia di mutui non è una novità e da anni vengono proposti in tutte le salse (con tassi iniziali più o meno vantaggiosi).

La differenza del mutuo offerto dalla BPM è che invece di basare il tasso sull’andamento dell’Euribor, è ancorato alla BCE (Banca Centrale Europea) che dovrebbe garantire un andamento più stabile nel tempo.

Questo però non è sinonimo totale di garanzia. Esiste un tetto massimo fissato al 5,5% qualunque sia la durata del mutuo, ma… non bisogna fidarsi esclusivamente di questo.

Un mutuo a tasso fisso può risultare, nel tempo, più conveniente di uno a tasso variabile nonostante il tasso iniziale meno aggressivo (e solitamente questo pesa molto a livello psicologico…).

Bisogna, insomma, saper soppesare l’effetto ritardato nel tempo che una tipologia di mutuo può avere rispetto un’altra.

Tenetelo in considerazione e… buon mutuo a tutti! 🙂

Emanuele

Divide et impera.

Questa giornata, ieri sera mentre ero a letto, mi faceva paura.

Era strapiena di impegni: da una riunione scout, alla palestra, all’appuntamento con un ingegnere, ad una lezione, al barbiere e farmacia, alle necessità di casa.

Tutto da incastrare in maniera certosina.

In questi mesi ho imparato benissimo a gestire i miei tempi e solitamente il primo passo da fare per organizzarsi è quello di non andare troppo oltre con i pensieri, “ah, ma come dovrò fare a fare questo, questo e quest’altro!”, così ieri sera, per rasserenarmi, ho addirittura diviso mentalmente la giornata in due metà, interrompendola per la pausa pranzo.

Pausa che in fin dei conti non c’è stata, visto che avevo da cercare del materiale per la riunione scout, chiamare la segreteria AGESCI per la conferma del CFA e volare subito in facoltà…

Tutto però, ha funzionato. Ho cenato adesso, alle 22, dopo una bellissima doccia calda e la stanchezza in effetti si sente, però sono anche soddisfatto di tutto ciò che ho realizzato! 🙂

Tra l’altro stasera novità (l’ho trovata rientrando a casa): in questi giorni ospiteremo una amica di famiglia che – a quanto pare – è vittima di stalking! 😮

Ah, colgo l’occasione per ringraziarvi, oggi questo blog ha raggiunto i 13.000 commenti! 🙂

Emanuele

L’acquario, d’inverno.

Ieri è arrivato l’inverno anche per i miei pesciolini.

Con l’ennesimo cambio d’acqua, ho ripulito la pompa, cambiato il filtro e riacceso il termoregolatore.

La temperatura era ormai intorno ai 21-22 gradi e quella ideale è intorno ai 25 gradi.

Da stamattina non sentono più freddo! 🙂

Emanuele

Quanta ignoranza.

E’ l’inizio di un’altra avventura. Stasera ho partecipato al primo incontro di un “laboratorio biblico” che durerà un anno.

Sono tornato a casa con tre pagine piene di appunti ma, soprattutto, con la consapevolezza di essere – al più – un semplicissimo “lettore” della Bibbia.

Sapevate che nella natività descritta nel Vangelo non esistono né il bue né l’asinello?

Sapevate che la Mirra (uno dei tre doni dei Re Magi – anch’essi non descritti così precisamente), era un unguento funebre e così, donarlo ad un bambino aveva un significato ben preciso: “è colui che è nato perché deve morire”.

Avete mai riflettuto perché viene posto in una mangiatoia?

Sapevate che il contrario dell’Ascolto, non è il “non ascoltare”, ma il “mormorare“?!

Ecco, l’Ascolto. Sarà proprio questa una delle dimensioni in cui cercheremo di entrare nei prossimi incontri.

Come potrà un giovane tenere pura la sua vita? Custodendo le tue parole.

Salmo 119 (118), 9-10

Sono contento di aver deciso di parteciparvi perché sarà un’ottima occasione per crescere spiritualmente (nonostante il tempo in questi giorni sia cosa rara per me). :joy:

Emanuele

Quanto consuma la Fiat Panda Panda Natural Power (a metano).

Sono passati sei mesi da quando è arrivata la mia PandaPanda e, nel frattempo, ho percorso oltre 5000 chilometri. Penso sia una distanza sufficiente per poter iniziare a dare un senso ai valori che raccolgo fin da quando la Pandina ha percorso i primi metri! 🙂

Mi sembra d’obbligo iniziare con una frase ad effetto e così, non posso non scrivere che la Panda Panda vi sorprenderà in quanto ai consumi!

Da anni il mercato delle auto a benzina si sforza nel realizzare un’auto (con prestazioni paragonabili alle utilitarie) da 3 litri per 100 km. In commercio, attualmente (stando ai dati di QuattroRuote), l’unica auto che vi si avvicina (con una richiesta di 3,4 litri per 100km in città) è la Smart ForTwo da 45 cavalli. Meno potente della Panda Panda. Meno sprintosa e meno veloce ma, soprattutto, con due posti in meno.

Beh ecco, la Smart ForTwo, se consideriamo un prezzo medio della benzina di 1,302€/l (ad oggi, media nazionale secondo prezzibenzina.it), richiede 4,426€ per percorrere 100 chilometri (4,29€ in un percorso misto).

Mi fermo qui e vado al sodo. La Panda Panda Natural Power, richiede appena 4,21€ per percorrere 100km in città: un valore inferiore persino a quello richiesto dalla Smart ForTwo in un percorso misto (città e autostrada).

Insomma, non esiste nulla che consumi meno di lei.

Spesa rifornimenti Panda Panda Natural Power

Il grafico qui sopra parla chiaro: ogni volta che son andato dal distributore, per fare il pieno, non ho mai speso oltre 9 euro (9,16€ per la precisione). Come sono abituati i proprietari di auto a benzina? E come quelli di auto a diesel? 🙂

Valori massimi - Fiat Panda Panda Natural PowerBeh, è vero, il prezzo contenuto dipende anche dalla quantità di metano che è possibile conservare nelle bombole, però, i 12kg di metano immagazzinabile dalle due bombole site nel pianale della Panda Panda mi hanno assicurato 255 chilometri di autonomia: insomma, non ci si ritrova a dover fare rifornimento ogni giorno (il grafico sopra riporta TUTTI i rifornimenti fatti nei sei mesi di vita della Panda Panda: sono 30, contateli! ;-)) e anche in autostrada ci si può organizzare per non trovarsi obbligati a camminare a benzina (avere un carburante di riserva nell’auto mette un senso di sicurezza incredibile: diventa impossibile rimanere a piedi!). La media chilometri/chilo comunque non lascia dubbi: con 12kg si possono percorrere 300 chilometri.

Statistiche consumi Fiat Panda Panda Natural PowerIn ogni caso, mi sono accorto che, mediamente, vado a fare rifornimento ogni 170km (quando avevo la Cinquecento, vivevo con rifornimenti da 5€ per volta e quindi, ogni 50km circa ero alla pompa di benzina…), qualche volta però, non era strettamente necessario (tanto che per il pieno ho speso 4 o 5 euro).

I dati che vedete, a differenza di quanto possa scrivere QuattroRuote, o qualsiasi altro giornale automobilistico, son dati “veri”, vissuti. Non figli di una prova organizzata.

Tutti i valori sono frutto dell’uso della Panda Panda nella vita di tutti i giorni. Qualche uscita fuori porta (un paio da oltre 250km di distanza), tantissimi chilometri percorsi in città (non mi è possibile darvi un dato matematico, ma – ad occhio – direi oltre l’85%) e un uso dell’auto il più disparato possibile: dalle uscite con gli amici, alla spesa per la famiglia, allo shopping, al correre da un ufficio verso un altro.

Tra l’altro credo seriamente che la Panda Panda potrebbe consumare ancora meno. Non sono il tipo che si risparmia sull’acceleratore e amo guidare in maniera sportiva (vedi il mio entusiasmo dopo una corsa sui kart.. ma soprattutto la mia velocità media in città di 30km/h quando, secondo una recente pubblicazione di Vision&Value, la velocità media delle auto nel 2008 è stata di 18km/h a Palermo – la più bassa d’Italia). Tra l’altro d’estate non mi son mai fatto mancare l’aria condizionata, anche nei piccoli spostamenti, il che dovrebbe incidere non poco considerato che l’estate è appena finita e l’ho ricevuta a fine Aprile.

Insomma, la Panda Panda è un’auto realmente parsimoniosa.

Ho provato ad ipotizzare un confronto con la diretta avversaria: se stessa!

Confronto risparmio Fiat Panda Panda Natural Power

Nell’immagine sopra vedete i valori del confronto con la Panda 1.2 60cv benzina (allestimento Dynamic, più leggero) e con la Panda 1.3 Multijet (il più piccolo diesel di casa Fiat) dopo lo stesso numero di chilometri.

I consumi medi sono presi dal sito di QuattroRuote (forse addirittura ottimistici), mentre il prezzo della benzina è aggiornato tramite prezzibenzina.it.

Il risultato è sorprendente nella versione diesel e umiliante in quello benzina.

Per mantenere una Panda 1.3 Multijet, avrei speso oltre il 20% in più, mentre per il 1.2 benzina – tra consumi più elevati e caro gasolio – la differenza è agghiacciante. Dopo appena 5000km ho risparmiato quasi 300€ di spesa! La Panda 1.2 benzina avrebbe consumato infatti la bellezza di 508€ (un valore che, non tenendo sott’occhio giornalmente, non notiamo facilmente…). La Panda Panda Natural Power ha speso poco più di 216€!

Alla lunga il divario diventerà sempre più grande e i soldini risparmiati diventeranno un valore da non sottovalutare: basta un annetto per pagarsi una vacanza!

Tra l’altro, non va dimenticato che nei prossimi anni, a meno di un lancio prepotente nel mercato di carburanti alternativi (o di scoperta di nuovi giacimenti) il gasolio è destinato a salire andando a rendere ancora più conveniente un’auto a metano.

Chilometri per euro - Fiat Panda Panda Natural Power

Nel grafico a destra, l’andamento dei consumi in base alla velocità media. Questo è un valore da prendere con le pinze sia perché è chiarissimo che i valori sono sempre molto vicini tra loro, sia perché la velocità media non tiene conto della strada affrontata (potrei aver fatto per lo più discese a bassa velocità). In ogni caso è chiaro che, mediamente, con 1€ si percorrono tra i 20 e i 24km (la media della tabella sopra, riporta 23,213km).

Infine, un occhio all’ambiente: il metano è – ad oggi – l’alternativa in commercio più ecologica.

I due grossi inquinanti (anidride carbonica e precursori di ozono) sono di molto inferiori rispetto a benzina, diesel o GPL.

Confronto inquinamento carburanti auto

Il biossido di carbonio (C02) provoca la morte per asfissia, l’ozono troposferico (Precursori di ozono) invece è molto velenoso se inalato in grandi dosi.

Ogni giorno, nelle nostre città, questi due componenti chimici ci circondano… perché non aiutare il mondo a vivere meglio? 🙂

Emanuele

Aggiornamento del 04 Maggio 2010 ore 18:00: Come promesso, eccovi il report dei consumi dopo 10.000km! 🙂

Aggiornamento del 9 Gennaio 2015: a corredo, ho scritto un post su quanto costa mantenere ogni anno un’auto.