Ritorna il piumone!

Stasera non sono uscito. Gli amici erano dispersi qua e la per una serie di coincidenze, così ho deciso di rimanere a casa per studiare un po’.

Tra l’altro, la serata divertente c’era già stata ieri, con la scoperta di un locale nuovo, in cui ogni venerdì – per “allietare i clienti” – c’è anche una ballerina di danza del ventre.

Carino il locale, diviso nell’harem o “stanza blu” e nella “stanza verde”.

Gli amici han fumato il narghilè, io non ne ho sentito la necessità. Mi sono accontentato del mio cocktail e di quattro risate. 🙂

Stasera, così, serata molto molto tranquilla. Ho anche letto le prime sessanta pagine di Un altro giro di giostra ed ho capito che anche questo libro avrà tanto da insegnarmi: ogni due pagine c’è almeno un paragrafo segnato o sottolineato con la mia matita.

Intanto adesso, ho appena finito di cambiare le lenzuola e messo – finalmenteil piumone.

Segna un po’ l’inizio dell’inverno… e se questi coincide con una serata tranquilla, un buon libro e tanta serenità… beh, ben venga questa stagione! :joy:

Mi fiondo tra le coperte e vado a leggere un po’ finché non mi addormento.

Notte buona,

Emanuele

Vanitoserie.

Ma ci si può innamorare del profumo del proprio dopobarba?

Ultimamente lo userei sempre! Mi sembra quasi di dimenticar qualcosa se non mi schiaffeggio un po’ prima di uscir di casa! 😮

Emanuele

Saper inventare…

Sentire il vento che soffia, e non nasconderci se ci fa spostare!

Elisa – Ti vorrei sollevare

A me Elisa, continua a mettere i brividi. Non vedo l’ora che, giorno 13, esca l’album per spararmelo tutto nelle orecchie.

Ognuno di noi, scommetto che vedrà nel vento qualcosa di diverso, però, come cantano i Modena City Ramblers “se non siamo ancora stanchi, non ci stancheremo mai!”.

Vado a chiudermi al dipartimento (per una materia sto partecipando – da solo – ad un progetto su cui lavorano quattro ricercatori…). :joy:

Emanuele

Quanto latte al giorno bevete?

Non avendo problemi di diete, peso in eccesso o patologie particolari mangio di tutto. 😎

Mi sono accorto che la dispensa, ultimamente, è sempre più piena di schifezze: cioccolati di tutti i tipi, merendine, budini e chi più ne ha più ne metta.

Volendo cercare di pensare al futuro anche da questo punto di vista, da alcuni giorni ho deciso di bere almeno un bicchiere di latte al giorno (da piccolo, una tazza di latte, pane e caffè era la colazione per eccellenza, poi crescendo ho perso l’abitudine…).

Ma… quanto latte andrebbe bevuto? So che è un alimento completo perché contiene di tutto, è consigliato per prevenire infarti, ictus e fratture (grazie alla sua azione calcificante) e addirittura – secondo recenti studi (ma secondo me poteva benissimo dirvelo un nonno qualsiasi) – il latte aumenta il grado di sazietà e diminuisce la fame a pranzo rispetto ad esempio ad una colazione fatta con un bel bicchiere di succo di frutta.

Voi come siete messi? 🙂

Emanuele

578 pagine.

Copertina del libro: "Un altro giro di giostra" di Tiziano TerzaniCome vi avevo detto… ormai il libro da leggere era deciso.

Ieri pomeriggio, subito dopo l’università, ho fatto un salto in Vespa alla Feltrinelli e dopo averla girata in lungo e in largo, dopo essermi perso tra narrativa, letteratura, filosofia, classici, architettura e soprattutto reparto bambini, ho trovato finalmente il libro che cercavo. 🙂

Sarà lui ad accompagnarmi nei prossimi mesi (il tempo per leggere è poco ma la volontà c’è!).

Un altro giro di giostra sembra essere un altro libro-capolavoro di Tiziano Terzani, una mente brillante che l’Italia del secolo scorso ha saputo perdere (l’ennesima direi) non offrendole lavoro.

Avevo ancora sete delle sue parole e non potevo perdermelo.

Riuscire a guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre. Ed è un esercizio, questo, che si può imparare.

Bastano già alcune righe della prima pagina per farmi rendere conto che sarà l’ennesima bella avventura.

Un altro giro di giostra l’avevo scoperto l’anno scorso e ve l’avevo presentato con un’altra bellissima frase… perché in fondo, la vita, è strapiena di belle avventure. Sta a noi saperle cogliere! 🙂

Sfogliare un libro èsicuramente – una di queste.

Emanuele

L’ora d’aria.

Quando Gesù proclamò le Beatitudini non stava parlando a eroi e non voleva creare superuomini, ma parlava a gente semplice e voleva indicare la strada maestra per una vita pienamente vissuta. E questo non vuol dire una vita sempre realizzata secondo i canoni del potere e del benessere, ma un’esistenza che riconosce i propri limiti, che si apre alla misericordia, ricevuta e donata, e che non ricambia i torti con la stessa moneta.

Don Tiberio Cantaboni

Non so se sia perché in questo periodo vado a Messa due volte ogni domenica (una volta con gli scout, una con i miei), però quel momento, soprattutto il secondo – la sera – sta diventando per me un’ora magica.

E’ un intervallo da dedicare all’Ascolto, al silenzio, al… rallentare. Si lascia tutto ciò che si ha da fare per non mancare l’appuntamento. La frenesia scompare.

Ritrovo me stesso, ho il tempo per riflettere su tantissime cose e torno a casa sempre molto carico.

Credo che sia difficile spiegare la sensazione che provo se non la si vive in prima persona. Intanto sono quasi sicuro che la forza per affrontare la settimana successiva arrivi quasi tutta da li. 🙂

Emanuele