A devil in me!

Oggi niente foto… oggi c’è di meglio. Oggi c’è qualcosa per cui ho passato una serata visibilmente esaltato.

I miei amici dicevano che sembravo tornato bambino per l’entusiasmo che avevo dopo quell’esperienza.

Beh… c’è da dire che è un sogno che avevo da anni e che finalmente si è realizzato!

Correre con un kart (cilindrata 384cc), una pista lunga un chilometro, vari sali scendi, una scicane, un casco in testa. Ero nel mio mondo. Io l’ho sempre detto… se avessi avuto la possibilità, avrei provato a diventar pilota.

Se c’è una cosa che amo, quella è guidare!

Il kart è stato spettacolare. Baricentro a terra, assetto rigido, corsa dell’acceleratore praticamente inesistente.

Entrare in curva e concludere con un sovrasterzo da controllare… era il mio mondo.

Mi sono accorto che correre in pista mette un’adrenalina in corpo impressionante… sono persino stato fermato dai gestori della pista per un sorpasso con le ruote sull’erba. Era un croato che non voleva gli rompessi il kart che in perfetto italiano mi ha sentenziato “è solo divertimento!”.

Eccerto che era divertimento… ma che senso aveva non mettersi a correre? A fare le staccate al limite? A superare in qualsiasi spazietto vedessi?

Che spettacolo erano le ruote che fischiavano in curva o il motore che dietro le spalle urlava nelle orecchie? E quel volante piccolo e duro da stringere con forza tra le mani quando il kart – in piena curva – iniziava a saltellare? E i cordoli da centrare con la ruota interna? :joy:

Il tempo è volato. Io anche.

Voglio che accada di nuovo. Sento di poter fare ancora di più… 😎

Emanuele

15 commenti » Scrivi un commento

    • No! A Pula! 🙁
      E non sai quanto mi mancherà… anche perché a detta di un amico che è stato anche in quelle siciliane, era davvero una bella pista. Un tracciato di un chilometro (nel video c’è solo la prospettiva di una curva filmata da un amico…) con un pezzo in salita, un rettilineo in discesa e curve ben studiate. In più i kart non erano dei cinquantini e correvano (nel video non si evince anche perché quello era in pratica un tratto lento, davanti ai box…).
      I miei amici comunque hanno pianto: ero partito per primo e dopo un paio di giri ho preso e doppiato quasi tutti. 😎
      Il trucco è avere il coraggio di controsterzare quando il posteriore perde… senza chiudere il gas. E poi certe staccate al limite… i limiti di un kart sono ben diversi da quelli di un’auto! Ok ok, facile a dirsi…
      Ciao,
      Emanuele

    • Ma che *cresce*… è già troppo tardi per tentare una carriera in qualsiasi sport! 😐
      Peccato…
      Ciao,
      Emanuele
      PS: ma hai il coraggio di correre in auto? E non intendo andare di fretta… intendo: ami affrontare una statale tra le montagne?! 🙂 E’ li che si rivela l’anima del pilota… 🙄

  1. Per il momento, contando che non ho ancora la patente (si si, non ho ancora la patente 🙁 ), mi accontento di immaginarmi alla guida di un kart! 🙄

    In effetti non so che effetto mi farebbe, ma devo dire che “al pensiero” non mi dispiace pensare di affrontare in modo “agonistico” una statale di montagna e mi piace molto andare in macchina con persone che hanno una guida sportiva 😉

  2. Faavoloosoooo!!!
    Anni fa io ho provato una pista di go kart a Lascari e mi ricordo che è stato divertentissimo! I miei amici continuavano a fare testa coda e alla fine li ho doppiati e triplati! 😆

    • Ahi ahi Dani. Io amavo così tanto guidare che mi sono iscritto a scuola guida a 17 anni! 😛
      Davide… wow, com’era la pista a Lascari? Comunque se sei bravo dobbiamo provare insieme… 😎
      Ciao,
      Emanuele

  3. Ma guarda … fosse per me avrei preso la patente subito. Solo che all’epoca c’era qualcuno che diceva “eh ma sai, in giro ci sono tanti pazzi” – come se oggi invece siano diventati tutti improvvisamente bravi – e quindi non se ne fece nulla, poi è cominciata l’università, passa il tempo, millequindici impegni, con il bus cmq è abbastanza comodo, c’è il fatto che avendo una sorella gemella – anche lei spatentata per lo stesso motivo – ci sarebbe da dividere una macchina in tre con la mamma … insomma, varie ed eventuali per cui non ho ancora la patente, anche se a dire la verità un po’ questa cosa incomincia a pesarmi. Prima o poi mi prende il giro e pazzi o non pazzi io vado ad iscrivermi!
    E so già che diventerò spericolata! 🙄

    • Davide wow… non mi sembra così male, sai? Quella in Croazia era un pizzico più grande anche come struttura e con il tracciato un po’ più vario (i sali scendi, questa di Lascari è praticamente sul piano…) però in fin dei conti penso ci si possa divertire ugualmente! Sai per caso quanto fanno pagare?! 🙂
      Sessanta chilometri per arrivarci… volano! :joy:
      Daniela capito, solita storia, conosco tante persone nella tua stessa situazione che io stesso sprono a guidare. E’ una cosa che – indipendentemente dalla voglia di correre o meno – bisogna saper fare nella vita ormai. Può tornare utile durante un viaggio, un’emergenza…
      Io pure a casa la macchina la dividevo con i fratelli (adesso che sono tutti a Milano mi va stupendamente) però ci si organizza civilmente! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  4. Pingback: Che vinca il migliore. - …time is what you make of it…

  5. Pingback: Quanto consuma la Fiat Panda Panda Natural Power (a metano). - …time is what you make of it…

  6. Pingback: Non c’è due senza tre… - …time is what you make of it…

  7. Pingback: Dovrei darmi al triathlon! - …time is what you make of it…

  8. Pingback: Mini Cooper S. - …time is what you make of it…

Lascia un commento

I campi richiesti sono marcati con *.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.