Oggi ho preso venti tette! =)

Lo dicevo io. Quel 22 non potevo lasciarlo così.

Cacchio “Elaborazione delle immagini digitali” mi era piaciuta proprio, perché registrare un voto così basso?

In questi giorni – così – ho realizzato il miracolo.

Ho interrotto per 3 giorni lo sviluppo di quel progetto in java che sto portando avanti e mi sono ributtato tra MATLAB e teoria.

Ieri sera fino alle due di notte ho ripetuto. A letto, a luce spenta… e ogni tanto riaccendevo e controllavo se ricordavo bene o male. Ho saltato la palestra, le riunioni scout, non ho più visto gli amici. Facevo casa-biblioteca-casa. Stasera, così, si festeggia! :joy:

Adesso però mi rifiondo sul progetto visto che non ho proprio voglia di perder tempo e finito l’esame sono andato direttamente dall’altro ingegnere!

Che spettacolo questo periodo della mia vita…

Emanuele

Parola dell’anno.

Quando la “Word of the year 2009” è il neologismo unfriend*, ti chiedi se tutta questa tecnologia stia andando nel verso corretto.

La parola è stata così usata tanto da finire nei prossimi vocabolari. Ciò che mi preoccupa non è, adesso, che ho un vocabolario obsoleto, ma che avrei preferito vedere parole quanto meno… più sociali (nel più profondo dei significati).

Alla faccia di chi propone “internet” al Nobel della Pace che mi sembra una buffonata, perché altrimenti l’anno prossimo propongo anche il letto, considerato il numero di persone che ci fanno l’amore sopra e il grado di consapevolezza che ha lo strumento.

Emanuele

Presentepassatofuturomadovestiamoandando.

Perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh!

Tratto da: “On the road” di Jack Kerouac

Certi giorni mi sento vivo, proprio come una virgola di questa frase che non si ferma ma che è già in movimento ancor prima di definire il suo significato. E’ bello! 🙂

(e concludo anch’io col punto esclamativo!).

Emanuele

Musica da strada.

Me li ha fatti conoscere un amico tempo fa. Li ho messi su un CD e li ho portati in macchina.

I Kings of Leon meritano attenzione. La musica è strana. Introspettiva. Crea un’atmosfera che non saprei classificare.

Il CD “Only by the night” sembra riassumere nel titolo la sua anima. E’ ottima quando incroci delle luci passeggere, quando ti confondi tra i fari di auto che passano veloci. Quando sei nel silenzio della tua auto e tutto ciò che senti sono i pneumatici che rotolano spediti.

Quando anche tu sei una macchia tra tante altre. Quando non è importante la direzione ma la velocità di crociera, non sostenuta ma – sicuramente – non troppo rilassata.

Mi sono abituato ad ascoltarli quando la sera torno a casa da una uscita con gli amici o quando mi capita di fare – in notturna – la visitina (una volta a settimana) al distributore di metano…

Ascoltateli e fatemi sapere che ne pensate.

Emanuele

PS: vale la pena ascoltare Closer, Notion, Revelry, Be Somebody, Cold desert, I want you.

Popeye.

Alcune settimane fa sono andato a comprarmi una lampada nuova per la mia scrivania.

Non l’ho scritto qui perché non devo mica scrivere tutto, però erano le 18 e 32 del 28 Ottobre 2009.

Ora, finalmente, la sto usando come si deve. Ha il braccio lungo lungo, tanto che la base è all’angolo del tavolo, dietro il MacBook e la luce cade invece a metà tavolo.

Meritava un post perché adesso sono soddisfatto.

Ah, è in alluminio grigio e ha un gomito meccanico con la molla di richiamo ben in vista.

Quasi quasi provo a farci braccio di ferro. 😐

Emanuele