Ho sempre avuto grandi difficoltà nel ricordare i nomi. Ho chiamato mia madre “mamma” fino a 20 anni proprio perché mi sfuggiva sempre il suo nome… 😐
Stasera, all’uscita dalla Messa, mi ferma una ragazza. Cappottino nero, jeans e adidas.
“Noi due ci conosciamo!”.
Io inizio a storcere gli occhi cercando subito di ricordare… ma nulla, non usciva niente. Mi sentivo come quando ad un’estrazione, apri il pacco vuoto e ti fanno la musichetta del perdente.
“Tu sei scout… ti chiami Emanuele e hai un fazzolettone verde…”.
Cacchio, si ricordava tutto e io non avevo neanche il sentore di chi fosse.
Inizio, così, a domandare tutte le possibili coincidenze che avessero potuto farci incrociare le vite iniziando ad escludere le attività cittadine perché lei non è palermitana (altrimenti cavolo, scout – palermitana, mi sarei ricordato…).
Comunque, alla fine salta fuori che abbiam fatto una route oltre 3 anni fa insieme e per una settimana si è stati anche a parlare del più e del meno.
Pian piano sono tornate tante cose alla luce, tranne il mio ricordo di lei a quella route. Assurdo!
Comunque… ciò che so adesso è che ha una bella stretta di mano. 🙂
Adesso magari vado a riprendere le foto così la inquadro meglio. 😮
Emanuele
PS: e non vi ho mai raccontato di quando una ragazza (con cui avevo fatto una marea di attività insieme) mi salutò per strada e io iniziai a guardarmi a destra e sinistra per capire se stesse salutando me… e poi pensando che era troppo carina mi convinsi che aveva sbagliato e tirai dritto col motorino… 😐