Ubuntu 9.04 attiva e operativa.

Aggiornamento ad Ubuntu 9.04

L’ho fatto. Ho aspettato alcuni giorni per scaramanzia. Oggi però prima di andare a pranzo ho lanciato l’aggiornamento.

In linea di massima funziona tutto, qualcosina andava riconfigurata ma roba di poco conto.

Più veloce? Non so.

Più stabile? Non so… prima dell’aggiornamento non riavviavo Ubuntu 8.10 da 18 giorni. Quali sono i parametri di stabilità in questo caso?

Ah, flash funziona senza dover toccare nulla… invece il server audio fa ancora i capricci quando più risorse tentano di utilizzarlo.

Vedremo…

Emanuele

Movie library, competitor di iTunes Store?

Questo post è sponsorizzato. Questa volta mi pagano benino (una cena fuori per due persone…) però non sono ugualmente obbligato a parlar bene di ciò che descrivo. Come consueto ve lo segnalo perché mi piace esser chiaro con tutti.

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Il sito di cui devo parlare questa volta è LibMov.com, un servizio di Movie library che propone ai visitatori una discreta lista di titoli cinematografici da acquistare.

Sfortunatamente per noi italiani il servizio risulta inutile in quanto i titoli mi sembra siano tutti in lingua inglese (o potrebbe tornare utile a chi cerca la versione originale di alcuni film) ma la cosa che a prima vista mi ha colpito è la struttura abbastanza confusionaria (amatoriale?!) del sito.

I prezzi sono abbastanza concorrenziali (vanno dai 2 ai 5 dollari) ed è possibile scegliere tra vari formati e risoluzioni, però non so quanto queste soluzioni possano fare reale concorrenza all’iTunes Store.

L’utente non sceglie semplicemente in base al prezzo, ma anche in base all’esperienza che vive ed alla solidità che il servizio riesce a trasmettergli. La Apple, con il suo store così chiuso e ben definito (accessibile praticamente solamente tramite un software curato per fare giusto tre cose: ricerca, acquisto, riproduzione) è riuscita a regalare agli utenti proprio quello: una bella esperienza, affidabile e matura, per effettuare acquisti multimediali in comodità.

Riusciranno ad imporsi mai realtà così piccole? Personalmente ne dubito.

Emanuele

Scelta dell’hosting.

Questo è un post sponsorizzato, come al solito poche lire. Non sono obbligato a parlar bene ma è giusto informarvi per correttezza.

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In questi giorni DreamsWorld è stato down, il mio precedente hosting mi ha semplicemente detto che non riuscivano a reggere il carico sul server generato dalle pagine del blog.

Ho tentato in vari modi di alleggerire il “peso” delle pagine ma, dopo alcuni test, continuava a non bastare (per loro). Vi racconterò meglio di quest’esperienza tra qualche giorno, quando sarà tutto concluso, intanto però, vi presento WebHostingChoise e vi faccio le mie raccomandazioni.

WebHostingChoise è un piccolo archivio di servizi di web hosting che propone una classifica degli hosting più convenienti secondo le proprie necessità (hosting di un blog, di un sito di eCommerce, di un server SQL e così via…) che però, secondo me, non mette in risalto le caratteristiche fondamentali di un servizio di hosting.

Lo spazio illimitato (così come le mail illimitate, i database illimitati e così via…) sono, infatti, uno specchietto per allodole che non descrive le prestazioni del server.

Volendo fare un paragone, è come se un trasportatore vi dicesse “ho delle scatole grandissime, usa le mie” e poi però foste vincolati al suo servizio di trasporti che invece di viaggiare in aereo cammina ancora su un calesse trainato da asini.

Va di moda offrire miliardi di Gb ad utente (o addirittura servizi pseudo-illimitati) ma nessuno si preoccupa dal dichiarare quanta CPU vi verrà concessa, quanta RAM avrete disponibile e così via. Eppure le prestazioni finali dipendono esclusivamente da quella. Avere centinaia di gigabyte di dati, acessibili ad una velocità infima, è come non averli!

Quando scegliete un hosting dunque, cercate di conoscere quei valori, cercate di capire quanti account-utente vengono caricati su un singolo server, cercate di capire che tipo di gestione CPU/RAM hanno (con conseguente gestione di eventuali picchi di richieste di risorse e così via…).

Non affidatevi esclusivamente alle prime tre parole “spazio illimitato gratis”.

Emanuele

Nessun superuomo, tanti trader.

Gibì e Doppiaw - Diversamente abiliIeri Daniela, dopo aver letto il mio post circa le qualità di ognuno di noi, mi ha mandato via e-mail una vignetta (scansionata appositamente per me… grazie!! :-)) che ripubblico qui.

Mi ha fatto sorridere e avrei un paio di persone a cui farla vedere.. 🙄

Bellissimo il finale. Avere dei limiti non è “un limite”, ma semplicemente l’occasione giusta per permettere a chi ci sta accanto di mostrare ciò che ha dentro.

Un piccolo appunto però, vorrei farlo anche qui, nonostante l’abbia già scritto in un commento: non credo che il “sapere d’esser speciali in qualcosa” ci dia il diritto di cullarci e non impegnarci nel valorizzare ciò che siamo (e siamo anche tanto altro eh!).

A proposito di questo, mi torna in mente la parabola di quel padrone che affida i suoi denari ai suoi servi e che, quando torna, rimprovera il servo che – intimorito dal valore di ciò che aveva ricevuto – decise di conservare il denaro, con cura, sotto terra.

A prima vista si può pensare che abbia fatto la cosa migliore. Quante volte quando ci affidano qualcosa ci preoccupiamo di conservarla nel posto più sicuro possibile? E allora… perché il padrone si arrabbia?

Il padrone rimprovera il suo servo perché se avesse voluto semplicemente conservare quel denaro (ma chiamiamolo talento ;-))) avrebbe benissimo potuto continuare a custodirlo nei suoi forzieri

Non dobbiamo sotterrare i nostri talenti. E’ giusto conservarli, ma è giusto valorizzare e raddoppiare (perché no!) il valore dei talenti che ci son stati donati.

Valessero 10, 50 o 100 denari, poco importa.

Emanuele

Ripeto, pensa così!

Proprio non sopporto le persone che stupite iniziano a dire frasi tipo “oh ma quello non ne capisce nulla di informatica”, oppure “ma come fa a sopravvivere, non sa cucinarsi neanche un uovo”.

Tante frasi che denotano solamente tanta chiusura mentale!

Ognuno di noi ha le proprie singolari e personalissime qualità! C’è chi è bravo a raccontar barzellette, chi è bravo a cucinare, chi con i computer, chi ad aiutare il prossimo, chi a guidare un pullman, chi a pulire il bagno, chi a riparare ascensori, chi a disinfettare strumenti medici, chi ad insegnare ad adolescenti, chi a dipingere un quadro!

Perché stupirsi quando qualcuno non è ferrato in una materia che magari è congeniale a noi?!

Ripeto, pensa così! 🙂

Corro in palestra e poi riunione scout…

Emanuele

Contraddizioni fotografiche.

L’altro giorno riguardando gli album di famiglia pensavo:

ecco, sarebbe bene scansionare un po’ di foto e salvarle sull’hard disk in modo da non vederle rovinarsi col tempo…

Alcune settimane prima invece, guardando alcune cartelle di foto sul mio MacBook pensavo:

dovrei stamparne un po’… non vorrei che si perdessero…

Qual è la verità? 😐

Emanuele