Just a yellow lemon tree…

Sono ufficialmente riprese le lezioni… anche quelle “pesanti”. Meglio così… dovrò darci dentro.

Il libro (“Istruzioni di volo per aquile e polli“) sta risultando interessante… oggi sono rimasto, dopo le lezioni, mezz’oretta nel parco dell’università a leggerlo.

Mi sembra sia quasi una continuazione di quello letto prima (“Chiamati all’amore“) perchè, se quello serviva a dare le basi… questo insegna più praticamente come trovare la felicità.

Mi piace il modo di scrivere di De Mello… doveva essere una persona carismatica. Sa entrare dentro… sa colpire bene a fondo, con precisione però. Non cade in qualunquismi… è stupefacente la chiarezza con la quale sia riuscito a parlare di certe cose; doveva avere trovato davvero una serenità d’animo profonda: aveva tutto chiaro. Chissà se sia morto con il sorriso sulle labbra…

Comunque, una cosa che mi ha fatto riflettere è stato il fatto che… ciò che diceva nel precedente libro viene quasi integrato, approfondito. In “Chiamati all’amore” insegnava a cercare la felicità dentro noi stessi… perchè effettivamente, noi esistiamo indipendentemente dai fattori esterni. Quello che sembra darci felicità… un tempo non esisteva e la gente era comunque felice.

Adesso cerca di fare un passo avanti… la felicità va cercata dentro di se… ed è persino stupido dire “cambio vita, cambio lavoro, cambio amicizie e relazioni per trovare la felicità”. Si ricade nello stesso errore… ci si ritrova a cercare la felicità al di fuori di sé. Come se cambiare qualcosa esternamente a noi, possa essere la “felicità eterna”. Anche quelle sono distrazioni.
Per questo non voglio scappare. Per questo voglio affrontare ciò che mi aspetta. Voglio fare questo passo per la mia crescita. Non cambierò vita. Non cambierò amici e compagnia. La felicità va ricercata dentro di se, non c’è bisogno di cambiare nulla.

Concludo con un suo “aforisma” che in fondo fa capire come la vita la si vive felice solo se si è “terreno fertile”. Non arriverà mai da fuori.

La pioggia è sempre la stessa, ma fa crescere i roveti nella macchia e i fiori nei giardini.

E adesso prendo la Vespa… passo a prendere un amico e mi faccio un bel giro.

E… visto che ci sono, mi prendo anche un bel gelato.

Sono una bella persona, mi basta questo per essere felice.

Emanuele

L’ultimo messaggio di B.P. agli esploratori

Prima di mettermi a leggere “Istruzioni di volo per aquile e polli” (è un’altro libro di De Mello, ve ne parlerò man mano che lo leggo… ho letto appena l’introduzione ed il primo capitolo) vorrei riportare qui l’ultimo messaggio di Baden Powell per i suoi esploratori.

Questo messaggio venne predisposto da B.P. per essere pubblicato dopo la sua morte… Fu scritto probabilmente prima del 1929 e, secondo sua moglie, B.P. lo portò sempre con sé nei suoi viaggi in una busta piccola indirizzata “Agli Scouts”.

Rappresenta dunque una sorta di testamento spirituale di B.P… un “dolce saluto” per tutti coloro che nella sua vita ebbe a cuore.

Cari Scouts,

se avete visto la commedia Peter Pan vi ricorderete che il capo dei pirati ripeteva ad ogni occasione il suo ultimo discorso, per paura di non avere il tempo di farlo quando fosse giunto per lui il momento di morire davvero. Succede press’a poco lo stesso anche a me e, per quanto non sia ancora in punto di morte, quel momento verrà, un giorno o l’altro; così desidero mandarvi un ultimo saluto, prima che ci separiamo per sempre.

Ricordate che sono le ultime parole che udrete da me: meditatele.

Io ho trascorso una vita molto felice e desidero che ciascuno di voi abbia una vita altrettanto felice.

Credo che il Signore ci abbia messo in questo mondo meraviglioso per essere felici e godere la vita. La felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo nella carriera, né dal cedere alle nostre voglie.

Un passo verso la felicità lo farete conquistandovi salute e robustezza finché siete ragazzi, per poter essere utili e godere la vita pienamente una volta fatti uomini.

Lo studio della natura vi mostrerà di quante cose belle e meravigliose Dio ha riempito il mondo per la vostra felicità. Contentatevi di quello che avete e cercate di trarne tutto il profitto che potete. Guardate al lato bello delle cose e non al lato brutto.

Ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Cercate di lasciare questo mondo un pò migliore di quanto non l’avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere fatto del nostro meglio. “Siate preparati” così, a vivere felici e a morire felici. Mantenete la vostra Promessa di Scouts, anche quando non sarete più ragazzi, e Dio vi aiuti in questo.

Il vostro amico

Baden Powell of Gilwell

Ho letto questo passo ieri sera… ma mi è rimasto tutto il giorno in mente. Certo, è un messaggio rivolto a degli esploratori… quindi a ragazzi adolescenti (o pre-adolescenti), ma credo che tante verità possano essere allargate ad ognuno di noi. Non devo ancora diventare un “uomo” ma… penso di esserlo piuttosto.
Sono scout anch’io… ed ho fatto la Promessa anch’io però. Ero piccolo e più sono cresciuto, più ho imparato a conoscere la Promessa e la legge scout e… a farle mie. Sono diventate pian piano uno “stile di vita” più che una serie di norme da ricordare quando indosso quel fazzolettone.

Ecco cos’è lo scoutismo per me. E’ uno stile di vita.

Mi ha colpito il fatto che Baden Powell e De Mello, nonostante abbiano vissuto due generazioni diverse (De Mello nasce 10 anni prima della morte di B.P.) su una cosa sono d’accordo…: la felicità va cercata dentro di se… e creata negli altri. E’ l’unico vero metodo per essere realmente felici.

In questo periodo, sto provando a mettere in pratica tutto ciò… anche se ovviamente è difficile molto spesso. Senza dubbio non ho la loro forza interiore.

Proverò comunque a continuare su questa strada. Spero che sia quella che porta più in alto.

Emanuele

Volare nel vento…

Stamattina ho fatto una foto al cielo sopra Terrasini… (ero li per il pernottamento con i ragazzi dell’Alta sq. per le totemizzazioni…).

Volare nel vento... - Cielo sopra Terrasini

Il cielo, era bello… ma inquietante. Non si vedeva il sole… ma le nuvole sembravano volersi muovere rapidamente.

Sarebbe una bella fortuna essere una nuvola… vorrei poter vedere il sole sempre sopra di me… e avere la capacità di ritrovarmi sollevato rispetto ai “problemi del mondo”.

Ho voglia di volare,

Emanuele

Chinatown…

Che i cinesi stiano invadendo le nostre città è ormai un dato di fatto… anche a Palermo esistono vie totalmente trasformate. I negozi hanno perso l’odore del “palermitano” e si sono riempiti di scritte strampalate e vestiti che sanno più di plastica che di cotone di qualità…

Oggi però, ho visto qualcosa di indescrivibile.

ChinatownSono sceso al mercatino per comprare un pò di frutta… beh, non avrei mai creduto che fossero arrivati a comprare anche le licenze per un posto al mercatino (su cui c’è un giro mafioso impressionante dietro…). E così… anche li, alcune bancarelle sapevano di “Made in China“.

Spaventoso però vedere un cinese dietro un carrettino del cocco… si era perso?! No! Era lui a vendere il “cocccccobbbelloooo…“!! Che fine ha fatto il palermitano? Dove diamine è finito il tizio in magliettina bianco-giallo (ehm, il giallo non era incluso tra i colori al momento dell’acquisto…) con un pò di pancia che ti grida quelle soavi parole?!

Sono tornato a casa spaventato. Tra qualche tempo potrebbero sostituirmi anche i fratelli ed i genitori con qualcosa di più economico… 😮

Emanuele

Amore e Santità.

De Mello - Chiamati all'amoreHo finito di leggere il libro… è stata una bellissima scoperta. L’avevo visto, per caso, sulla scrivania di mia sorella… chissà perchè Dio ha voluto che lo trovassi.
So che le cose non vanno tenute per sè e così… ho già deciso che lo presterò. Può solo far crescere, anche se… non so se sia un libro per “tutti”. Va letto con calma. Ogni tanto mi capitava di fermarmi a riflettere… non è una storia. Parla, magicamente, di se stessi.

Va anche “preso con le pinze” per certi versi… perchè ti porta ad un livello di estraneazione dal mondo che ci circonda che… può diventare pericoloso. Bisogna valutarlo con oggettività, senza lasciarsi prendere da fanatismi stupidi… non dobbiamo diventare eremiti.

Concludo con un passo dell’ultimo capitolo che… mi è piaciuto molto.

Tu conquisti realmente l’amore degli altri non con le pratiche che puoi esercitare ma con la realtà di te stesso come persona. E a questo non si arriva mai attraverso sforzi o tecniche.

E così è per la Spiritualità e la Santità: non è ciò che fai che te la porta: esse non sono un soprammobile che uno può acquistare o un premio che uno può meritarsi. Ciò che interessa è ciò che tu sei, ciò che sei in grado di diventare.

Tratto da: “Chiamati all’amore” di Anthony de Mello.

Se avete tempo, vi invito a leggerlo, non potrà che arricchirvi… e se non dovesse piacervi, per lo meno, avrete scoperto il pensiero di un gesuita indiano vissuto nella metà del secolo scorso.

Emanuele

Capelli…

Sto per andare a leggere un pò… ho quasi finito quel libro, stasera, se il sonno non scende prima, lo finirò.

Sorrido… e non perchè le cose vadano bene, ma perchè sto ascoltando una canzone che adoravo vari anni fa, quando avevo i rasta… anzi, ancora prima, quando stavo facendo crescere i capelli per tentare “questa nuova avventura”…

Si intitola, come il titolo del post, “Capelli” ed è di Niccolò Fabi.

Stranamente, questa canzone conclude così…

[…] tu senza me
uno scettro senza re

uno scettro senza re
uno scettro senza re
uno scettro senza re
Eh
Ma quando perdo il senso e non mi sento niente
io chiedo ai miei capelli
di darmi la conferma che esisto
e rappresento qualcosa per gli altri
di unico, vivo,
vero e sincero
malgrado questa
pietosa impennata di orgoglio io tento
ogni giorno che vivo
di essere un uomo
e non un cespuglio…

“Tu senza me, uno scettro senza re”, mi ricorda tanto una persona questa frase… e mi ricorda i suoi discorsi di oggi. Chissà… forse è la verità, e di questo non posso che rallegrarmene. Uno scettro è un oggetto bellissimo ma… perde tutto il senso della sua esistenza se non c’è alcun Re che possa impugnarlo.

Il resto invece mi fa tornare in mente… me stesso. Cerco sempre conferme. Cerco e mi domando in continuazione se ciò che faccio è giusto.

Cerco di vivere come un uomo e non come un cespuglio in definitiva.

Vado a leggere, è meglio (per voi :-P).

Emanuele

PS: …tu senza me, uno scettro senza re!

PPS: per la cronaca, la storia con i miei rasta finì dopo quasi 2 anni di convivenza… 8)

Assistenza Apple deluxe!

Alcuni giorni fa mi ero lamentato delle cuffie del mio iPod Shuffle che “gracchiavano” ed avevo deciso di avvalermi della garanzia e del servizio di assistenza della Apple.

Stamattina ho trovato tra la posta una bella busta proveniente da “Apple Computer Int“… non potevano essere altro che gli auricolari nuovi.

Li ho appena provati… devo dire che, sembra aver riacquistato una seconda giovinezza l’iPod stesso. Le cuffie bianche, lucidissime, fanno quasi impressione.

Cosa devo fare adesso? Dentro la busta, oltre agli auricolari ed un piccolo manuale relativo alla garanzia Apple, vi ho trovato anche una busta imbottita ed un adesivo UPS da utilizzare per la restituzione delle vecchie cuffie.

In definitiva, avvalersi della garanzia Apple è una bella esperienza. Non dovrò spendere neanche i soldi per affrancare la busta. Oggi pomeriggio andrò a consegnarla ad un centro UPS che si occuperà della spedizione. Ho telefonato al numero verde UPS, non devo neanche scomodarmi da casa, verranno loro domani pomeriggio a ritirare la busta. Cosa chiedere di più! 🙂

P|xeL

PS: giusto per curiosità… lo shuffle, ha deciso di accendersi sulla canzone di Remi Zero “Save me“… quasi quasi oggi esco di casa con una felpa rossa. Sperando ovviamente che… qualcuno mi salvi. Tutti i miei sogni, come dice anche la canzone, stanno crollando.