E’ tempo di upgrade, cercavo un portatile e così invece di spendere fior di quattrini, sono andato a cercare tra i “reperti storici” il primo computer portatile che entrò in questa casa: un vecchio SHARP PC-4600.
Caratteristiche d’altri tempi, sia chiaro. Processore della NEC a 7.16mhz (sisi… 7 virgola 16! Ormai si viaggia nell’ordine dei 4000…), 640kb di ram e nessun hard disk. Il boot ovviamente avveniva tramite floppy e le uniche porte erano una parallela, una seriale ed una FDD. Il monitor era un bellissimo schermo CGA a tonalità di blu. Non troppe però: quattro.
Questo modello fu messo in commercio nel 1989. Erano i mitici anni 90.
Nonostante la batteria sia morta (sia quella principale che la pillolina per la batteria a tampone), il computer funziona ancora egregiamente ed oggi pomeriggio, infatuato da questo mostro del passato, mi sono trastullato qualche oretta: giusto il tempo di sentirmi di nuovo bambino.
Ricordo ancora i pomeriggi, quando mio padre riposava (ehm, costò PARECCHI soldi e così era quasi sacro…) io e mio fratello andavamo ad accenderlo di nascosto e un colpo di “b:” sotto DOS apriva il nostro mondo dei giochi (nel drive “A” andava messo il disco di boot). Altro che hacker del piffero.
Era il periodo di PacMan, di Space Invaders, di Test Drive e Prince of persia… erano quelli i nostri fantastici quattro.
Eravamo piccolini, giocavamo addirittura in due: uno guidava e l’altro cambiava le marce… oppure uno saltava-correva-camminava e l’altro usava la spada… 😛
Oggi pomeriggio, ho voluto rivivere quei momenti. Ho deciso di fare qualche foto e qualche video per condividere con voi qualche attimo di “magia”.
Il portatile non l’ho pesato ma posso assicurarvi che era MOOOLTO pesante e veniva infatti costruito con una pratica maniglia per portarlo. Una cosa invece non ho ben chiara: la tastiera, sebbene sia una QWERTY ha la Z invertita con la Y. Non so spiegarmi il perché ed ho notato che anche altre foto su internet presentano questa anomalia.
Proprio qualche giorno fa Massimo lamentava la mancanza della porta seriale… mentre Antonio oggi ricordava con malinconia la scomparsa dei floppy disk: certe cose hanno fatto la storia dell’informatica.
E’ bello rivederle di tanto in tanto, e non era neanche umiliante paragonare il mio computer attuale a quel vecchio portatile.
C’era rispetto. C’era il nonno che parlava con l’ultimo arrivato. 🙂
P|xeL