Come alcuni (pochi?) di voi sapranno vivo in un grosso condominio: centinaia di famiglie, spazi all’aperto in comune, viali etc etc.
Capita spesso che per via della conformazione strutturale i bambini preferiscano giocare a calcio sotto il mio palazzo piuttosto che nel parco giochi.
Questo, oltre ad esser vietato dal regolamento condominiale, è comunque causa di rottura di lampioni e finestre delle cantine, imbrattamento dei muri e continue urla anche durante gli orari di riposo.
Per questi motivi, spesso, nel palazzo ci lamentiamo di questi bambini (che son cambiati nel corso degli anni eh) e del loro comportamento.
Ogni tanto una voce dal balcone li allontana, ogni tanto invece… iniziano a comportarsi da bambini. Grida, offese, parolaccie e parolaccie senza sosta.
Ok, sono bambini… posso capirlo. Mi da fastidio quando prendono di mira mio padre però: è pur sempre una persona più grande e andrebbe portato un po’ di rispetto.
Oggi, dopo l’ennesima volta, sono sceso. Appena mi hanno visto sono ovviamente scappati tutti… lasciando ovunque giacche e pallone. Ho preso quest’ultimo e sono andato a cercare il genitore di uno di questi bambini.
Quando sono riuscito finalmente a parlargli… ho scoperto che il problema del figlio non nasceva solamente dalla *sana* stupidaggine dei bambini.
Ho fatto presente quel che era successo e la prima risposta è stata “se mio figlio mi dice che non è vero, io gli credo”. Da qui una serie infinita di idiozie che lasciavano seriamente capire quanto assurdo fosse sto coglione tizio (ok, siamo educati sul blog…). E’ già successo che i bambini in passato avessero imbrattato anche le macchine per via dei rimproveri ed ero già andato a farlo notare al genitore. Niente… sembra non voglia capire.
Si è pure stupito che, legalmente, i portici di un palazzo siano una proprietà privata e non sapendo come rispondermi mi ha detto “anche dove è ora è una proprietà privata, si allontani”. Ho voluto assecondare la sua ridicolezza uscendo dal portico e facendogli notare che comunque io non vengo mai a rompere o imbrattare nulla.
Capisco che è possibile fare una denuncia (e anche qui le idiozie del tipo “il maresciallo è mio amico” non sono mancate) ma mi sembra assurdo non avere un interlocutore capace di comprendere il problema. Forse è proprio vero che certe persone vanno educate con la forza…
Io a 23 anni, penso che se mio figlio iniziasse a gridare per offendere volgarmente qualcuno, come minimo gli farei inghiottire la lingua. E non sono ancora un genitore (c’è tempo…).
Mi fa rabbia. Più che il problema in se, mi fa rabbia davvero aver incontrato una persona tanto stupida ed irragionevole. Incapace di rimproverare il figlio che un giorno… diventerà “tutto suo padre”.
E’ questa la società che ci circonda? Mi sento tanto impotente. Faccio volontariato da quando ero un ragazzino, adesso mi occupo e preoccupo di tutti i miei ragazzi scout eppure… mi sembra che non sia abbastanza. Sono, purtroppo, troppo poche le persone alle quali posso far arrivare un messaggio cristiano. Perchè in fondo, secondo me, parte tutto da li.
Mi dispiace per mio padre che, nel suo piccolo, si è sentito offeso.
Mi dispiace persino per quel bambino, incosciente vittima della maleducazione dei suoi genitori.
Emanuele