Viral marketing (infetto).

E’ proprio vero che spesso è meglio fare le cose male che bene per avere più successo.

Italia.it fa schifo. L’hanno detto ormai tutti, lo leggo da tutti i lati e me ne rendo persino conto da solo.

Se invece fosse stato funzionante e funzionale (si perché son due cose ben diverse…) ne avrebbero dato notizia in 2 o 3 e ci saremmo calmati tutti.

Il governo ha speso svariati miliardi per quel porcile sito, però senza dubbio ha avuto una trovata geniale: farlo da schifo.  Almeno così la pubblicità (i backlink per i SEO ed il passaparola per il resto del mondo) è stata gratuita, virale ed immediata.

Altro che meme. Questa è la vera promozione.

Quasi quasi lo consiglio ai webmaster che tanto si affannano per far conoscere le proprie creazioni… 🙂

P|xeL

PS: essì, ho voluto regalare un backlink anch’io.

Pubblicato da

Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

5 commenti » Scrivi un commento

  1. ma poi dico… 45mln… credo che 100 portali ci potevano fare 450 000 € l’unico.. mica blog su tophost :worry:

  2. Pingback: Divario Digitale

  3. Da notare la funzionalità “cerca” in alto a destra. Cliccando sul campo per inserire la keysearch il testo “cerca” non si seleziona e viene cancellato alla prima lettera digitata, biusogna cancellarlo tutto a colpi di backspace 😀

  4. Quello è addirittura il male minore. Ho letto in giro che tramite la funzione di ricerca è possibile mettere in atto attacchi di tipo cross-site scripting per via dei controlli fin troppo superficiali.
    Quel sito è una totale porcheria, però è anche vero che tutto ciò gli sta dando una grandissima visibilità.
    Un fattore da non sottovalutare se si vuol avere successo nel tempo… 😉
    Ciao,
    P|xeL

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