Metallo dal gusto retrò.

BrylcreemE’ tornata a casa!!!

La mia Vespa… dopo che, insieme a me, aveva tentato il volo alcuni mesi fa, oggi è tornata a brillare.

Con un lauto assegno (sigh! 😥 ) sono finalmente scomparsi tutti gli ammacconi ed i graffietti e così… sembra praticamente nuova.

A dir la verità, mi mancava. Muoversi in città è una vera tortura con l’auto (specie quando vengono a trovarci, gentilissimamente, certe illustrissime persone…).

Devo ammettere però che adesso è una responsabilità in più. L’avevo voluta apposta di seconda mano per sentirmi un pizzico più protetto da eventuali furti… adesso, se non fosse per il contachilometri oltre quota ventimila, sarebbe una Vespa appena uscita dal concessionario.

Quelle pance laterali sono così lucide che la freccia accesa fa fatica a vedersi… il resto della carrozzeria è così splendente che mi sembrava un peccato accelerare e farlo riempire di moscerini.

In pratica, mi manca solamente il giubottino in pelle ed un barattolo di brillantina per capelli, per sentirmi un po’ Fonzie anch’io…

Emanuele

Ci stiamo abituando alle offese.

Sono indignato… la politica italiana è sempre più deludente.

L’ultima arriva, come al solito, da qualcuno che crede di potersi permettere di parlare e sparlare quanto vuole… tanto poi, soldi e sorrisi, dovrebbero recuperare tutto.

Berlusconi ieri era a Palermo… e s’è fatto un giro per la città.

Durante il suo discorso a favore dell’homo-ridens (come definire una persona che non fa altro che ridere?!) ha sfornato un’altra delle sue celebri e simpatiche offese.

Credo che se dei cittadini non dovessero confermare un sindaco e un buon governo, che ha operato così bene… vorrei dire una battuta… la dico… dovrebbero essere ricoverati per infermità mentale tutti!

Io continuo a credere che la battuta fosse una battuta fin dall’inizio, quando si parla dell’operato del sindaco attuale (vogliamo parlare di Promessopoli? Di “Palermo la città più cool d’Italia”? Dei 110 posti Amat dati – per raccimolare voti – a persone senza patente D? E questo è giusto un assaggio…).

Mi dispiace dover ingrandire la mia lista, nuovamente. Da oggi, sono coglione, gay e anche mentalmente infermo.

State attenti se doveste incontrarmi…

Emanuele

Grazie Berlusca!

Grazie Berlusconi per esser venuto oggi a Palermo.

Grazie soprattutto al TGS che ha snobbato la notizia… una volta tanto che andava data.

Si, perché Berlusconi a Palermo è come il Papa in Iraq: non si chiude una piazza, non si chiude una strada… si blocca una città.

Ho fatto 12km oggi, 6 per scendere in centro e 6 per tornare a casa.

Sono sceso da casa alle 4 e 30, sono tornato a casa alle 19 e 15.

Grazie Berlusconi… ho passato alcune ore nel traffico, ma l’idea di averti vicino mi dava conforto.

La prossima volta però, vediamoci dalle parti di casa tua! 👿

Emanuele

PS: chissà se invece di dare una manina pre-elezioni al figlio-Cammarata (che ca**o ci ridi?), Berlusconi si ricorderà di mettere in luce la nobilissima attività organizzata dai ragazzi di Addiopizzo per questo weekend. Purtroppo però, sono già pronto a scommettere il contrario…

Promozione: Parti con Fineco!

Come ormai consuetudine, Fineco si dimostra una banca attenta alla potenza dei passa-parola telematici.

Da qualche giorno è attiva una promozione estiva che coinvolge i nuovi ed i vecchi iscritti.

Aprendo un conto con il codice K8847787, il conto sarà gratis per tutto il 2007 e si otterrà inoltre un simpatico kit da viaggio firmato Fineco composto da borsone, set da viaggio, targa porta nome e lucchetto.

Se state pensando di cambiar banca, datele uno sguardo. Personalmente, continuo a poterne parlare bene: ottimi servizi, tassi di interessi fino al 2,80% netto, carta di credito Visa e bonifici totalmente gratuiti.

Avete tempo fino al 31 Maggio e… non vi nego che mi farebbe piacere se qualcuno cogliesse questa proposta: Fineco, con una alleanza sempre più antica, continua a regalare degli iPod Shuffle a chi presenta nuovi amici (un motivo in più per diventar loro clienti!). 🙂

Emanuele

Wide.it, grossa fregatura?

In rete c’è da anni un fantasmino di nome Casper, in passato era scomparso per motivi personali, questa volta invece… è scomparso, forzatamente, in seguito ad alcuni *disagi* causati dal suo provider nel tentativo di… abbandonarlo.

In homepage, attualmente risiede un comunicato che, per puro spirito di giustizia e cronaca, voglio riportare anche qui.

Benvenuto.

Caro visitatore, prima di passare oltre, potrebbero interessarti un paio di cosette stuzzicanti che stanno accadendo su questo dominio.

Devi sapere che il 25 Aprile scorso, del tutto casualmente il giorno della Liberazione, ho chiesto all’attuale provider Wide.it di rimuovere il Registrar Lock in vista di un trasloco di Casperize.com sui server di Aruba. Mi dirai, niente di più facile.

Sbagliato.

Wide ha rimosso il Registrar Lock, ma c’è un ma: questo di per sè non è sufficiente. Il contatto email registrato nel Whois Record deve poi rispondere ad una email standard del nuovo maintainer, confermando in questo modo il trasferimento. Se questo contatto email è un indirizzo del provider attuale, come si da il caso che sia, il successo dell’intera procedura dipende dall’onestà e trasparenza di gente che sa di essere sul punto di perdere un cliente. Se per puro caso le istruzioni contenute nel messagio del nuovo provider vengono ignorate, dopo alcuni giorni di attesa il trasferimento fallisce.

E naturalmente è fallito.

Il 29 Aprile ho richiesto la rimozione del Registrar Lock anche per le estensioni .net e .org di questo dominio, disponendo nel contempo il trasferimento anche dell’estensione .it: insomma, una transumanza totale. Indovina il risultato: richiesta ignorata, silenzio di tomba.

A questo punto, le opzioni possibili sono sostanzialmente quattro: 1) fare buon viso a cattivo gioco e rinunciare al trasferimento; 2) continuare a scrivere a Wide per chiedere che rispettino le procedure internazionali senza fare i furbi; 3) dare retta a ICANN e chiedere l’assistenza del nuovo provider affinchè risolva l’impasse; 4) incazzarsi come una iena, far visita alla Guardia di Finanza e sporgere denuncia.

Considerato che Casperize.com sarebbe un blog, ho deciso di fare di necessità virtù e di provare a seguire passo-passo tutte le procedure previste, alla lettera, documentandole per i posteri. L’opzione scelta è quindi la terza: obbedire a ICANN, morsicarsi la lingua e invocare l’intervento del nuovo provider. Già, perchè la prassi di “assistenza” di Wide non prevede nè comunicazioni email nè numeri di telefono da contattare per risolvere i problemi: si compila un modulo online e si aspetta. Se risulta una richiesta senza risposta, semplicemente non è permesso inoltrare ulteriori solleciti. Come dicevo, si aspetta. Che cosa, non è dato sapere: probabilmente, nient’altro che i loro comodi.

E dunque sediamo sulla riva del fiume e aspettiamo, finchè la procedura non sarà completa, allorchè passeremo puntualmente dall’ICANN alle materne mani della Procura della Repubblica.

Sempre che questa pagina non sparisca improvvisamente per qualche malaugurato incidente tecnico, caro visitatore, ti terrò puntualmente informato del calvario. Quando Casperize.com tornerà finalmente online sui server di Aruba (e tornerà online, puoi giocarci le tue mutande migliori), queste righe diventeranno un post che sarà un piacere e un onore tenere in massima evidenza per fare un po di pubblicità gratuita a Wide, che se la merita senza riserve. Nel frattempo, se per tua disgrazia sei cliente di questa gente, fossi in te comincerei a preoccuparmi. Se stavi considerando la possibilità di sottoscrivere uno qualsiasi dei loro “servizi”, fossi in te ci ripenserei.

Benvenuto in Italia, la più evoluta colonia dell’Africa Nera. Terra di santi, navigatori, eroi, dottori, commendatori, mafiosi, buffoni, cacciaballe e professionisti della domenica. Là dove tutti fanno ciò che cazzo vogliono, che tanto la si passa liscia alla grande. Torna a trovarmi, che c’è da divertirsi.

E se magari sei anche un blogger, hai un vuoto di creatività e ti manca lo spunto per il post del giorno, che ne diresti di due righe di incoraggiamento in pubblico per gli amici di Wide e il loro eccellente servizio? Quel genere di pubblicità che toglie la pelle di dosso, per intenderci. Quella che si riserva solo ai migliori. Sono certo che la apprezzeranno.

Il comunicato si commenta da solo e Wide.it non sembra voglia esser ricordato come un servizio di hosting professionale (nel senso più profondo del termine).

Quando scegliete un servizio di hosting, controllate anche le avventure di altri internauti… eviterete di ritrovarvi in situazioni spiacevoli come queste.

Ciao,

P|xeL

PS: ovviamente non aspetto altro che un ritorno del fantasmino… 😉

ReviewMe gioca?!

Stamattina ho ricevuto una e-mail da ReviewMe… avevo ben cinque siti da recensire. Un totale teorico di 120 dollari.

Purtroppo è stata una giornata frenetica e non ho avuto tempo per dedicarmi ai siti proposti, mi ero però assicurato che non fossero “in scadenza”: avevo tempo di decidere ed accettare le proposte entro il 31 Maggio.

Stasera, con un po’ di calma, avevo deciso di dare un nuovo sguardo ma… tutte e cinque le offerte erano scomparse. Provando ad accedere alle pagine delle singole inserzioni, tramite la cronologia del browser ricevo un laconico “Non puoi accedere a questa campagna in questo momento”.

Adesso, mi chiedo cosa sia successo. Gli sponsor hanno ritirato l’offerta? Hanno raggiunto prima il tetto massimo di recensioni che desideravano acquistare ed hanno rimosso le offerte eccedenti? ReviewMe ha fatto un *test* per vedere se fossi attento ai loro servizi (il link via e-mail conteneva un bel redirect verso statistiche interne…)?

Il mio rapporto con questo servizio continua ad essere alquanto strano… loro non capiscono me, ed io non capisco loro.

Ho notato che tre offerte riguardavano dei siti per SEO, una un gioco (backgammon) in flash e l’ultima non la ricordo. Chissà perché questa scelta poi… mi piace l’ambito SEO, ci gioco anch’io ogni tanto ma… non credo di essere un guru, né faccio del mio rank su Google la mia missione di vita. Il backgammon poi… mai giocato! Non saprei proprio che dire a riguardo.

E’ capitato a qualcun altro di ricevere nuove offerte dopo quella iniziale? Com’è andata?

Pensavo di dover fare una recensione stasera… e invece ho trovato nuovamente come lamentarmi di ReviewMe.

Visto che però una piccola segnalazione voglio continuare a farla… vi segnalo il blog di un mio amico. Si chiama “L’angolo del clown” e sebbene sia un blogger newbie ha stoffa ed entusiasmo per creare un nuovo ed interessante angolo del web. Il suo blog su WordPress è nato giusto oggi, grazie a *coff coff* me che l’ho convinto ad abbandonare il “fantastico mondo” dei Live Spaces di Microsoft.

Un’altra pecorella salvata dal lupo cattivo. Peccato che anche lui, per questa mini-recensione, mi pagherà come ReviewMe… 😐

Emanuele aka P|xeL

Pane e coraggio…

Ieri era la festa dei lavoratori e… ieri sera, a Lucignolo, hanno fatto l’ennesimo articolo sulla vita degli immigrati.

Tanta gente che… arriva dal “sud del mondo” e pensa di trovare qui una nuova vita.

Ciò che trova invece è una nuova baracca dove vivere e… un lavoro senza garanzie.

Condizioni disumane sia negli alloggi che sul lavoro li portano spesso ad ammalarsi, a prendere infezioni ed a trasmetterle.

E poi… i soliti italiani, approfittatori delle loro condizioni (senza documenti, senza permesso di soggiorno… affamati…). Che schifo. Imprenditori consapevoli di non essere in regola con le norme minime di sicurezza sul lavoro che… davanti ad un sindacalista (e varie telecamere nascoste) preferiscono minacciare che iniziare a “cambiare le cose” e migliorare le condizioni degli operai: “Se devo mettere in sicurezza, devo chiudere per 4 mesi… preferisce che licenzi gli operai?”. Ogni scusa è buona per non muovere un dito e lasciare che tanti immigrati (spesso presi giornalmente tra le strade delle nostre città la mattina presto) tornino a casa con qualche osso rotto… se tutto va bene. Si stima che nei cantieri italiani ci sia un morto al giorno.

La cosa più assurda di questa silenziosa macchina assassina è che gli immigrati vengono pure minacciati al silenzio. “Se vai al pronto soccorso non ti faccio lavorare più…”. Sanno che rischiano pesanti multe in caso di controlli. E’ così che spesso alcuni operai rimangono addirittura fuori dal cantiere, sdraiati a terra… nella speranza che qualcuno li aiuti. Dentro il cantiere, nessuno li conosce più.

Migliaia di persone, nei cantieri che affollano le nostre opulente città, rischiano la vita ogni giorno per appena 3 euro l’ora. Giusto i soldi per fare la spesa a fine giornata.

Come al solito mi chiedo perché certi programmi vengano relegati ad orari assurdi… se certe storie fossero sugli occhi di tutti, ed ognuno di noi muovesse un dito, sarebbe facile costruire un mondo migliore.

Mi chiedo perché, invece di fare così tanti programmi stupidi, dove magari si vince per 15 domande di fila, non ci si impegni nel portare avanti azioni di beneficenza verso tutti quegli ambienti non “adatti” all’uomo.

Una vita vale meno? Salvare una vita al giorno fa meno audicence?

Mi torna in mente una canzone di Fossati, “Pane e coraggio” che recita così…

Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena non ci possiamo ritornare

E sì che l’Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
Sembrava una donna fin troppo bella
che stesse lì per farsi amare
Sembrava a tutti fin troppo bello che stesse lì a farsi toccare

E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza vista per televisione
disorientati dalla miseria e da un po’ di televisione

Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
Pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato

Pane e coraggio commissario che c’hai il cappello per comandare,
pane e fortuna moglie mia che reggi l’ombrello per riparare
per riparare questi figli dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi che dovranno sopportare

Mina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia,
Mina ci vogliono scarpe buone,
pane e fortuna e così sia.

Ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che odia
ad un’altra che non ci vuole.

Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena non ci potremo mai più ritornare…

Emanuele