Credo di esserci riuscito.

E’ passata una settimana ormai. E’ passata una settimana da quello che doveva essere l’ultimo pugno.

Mi ero dato una settimana per capire. Senza dirvelo, sono stato una settimana ad osservare il mio umore, a guardare il mio atteggiamento, ad odorare il mio entusiasmo (si, perché l’entusiasmo lo puoi sentire nell’aria…).

Ancora però continuo a dirmi “vedrai che i pugni arriveranno in futuro…” e così, anche quello della settimana scorsa è passato senza farmi male. Senza rovinare la mia allegria, la mia positività, la mia voglia di trovare sempre il sole.

Stanchezza? Voglia di pensare ad altro o non pensare completamente? Non lo so. Sto continuando per la mia strada, con le mie gambe e sono orgoglioso di questo.

Continuo ad af-fidarmi (quanto mi piace questo verbo!) a Dio e trovare puntualmente la positività per me e per le persone che mi stanno accanto (che magari ne han bisogno). Come dicevo tempo fa, sono addirittura la mia forza. Giornalmente cerco di regalare un sorriso a chi ne ha bisogno. E’ una cosa bellissima, sia per chi riceve il mio affetto (babbio?! :-P), sia per me. E’ un atteggiamento preso alcuni mesi fa… che fa proprio bene al cuore. Provate anche voi.

Visto perché mi piace scrivere sul blog?! Mi aiuta a verificare al volo le mie mete, i miei obbiettivi. Posso capire se sto andando bene o devo raddrizzare qualcosa.

E qualcosa… io in questi mesi l’ho raddrizzata.

Non mi vedevo più felice. Mi immaginavo un futuro triste, quasi avvilito. Era triste immaginarsi così a 25 anni.

E per questo… ho voluto provare a saltare. Ho voluto aver coraggio. Ho voluto dire a tutti: “è stato bello, mi mancate e vi voglio bene, ma ho bisogno di viaggiare un po’ per la mia strada…”.

Perché, come ormai mi ripeto da mesi “vola solo chi osa farlo”. E io non volevo passare il futuro pensando di non essere in grado di volare. Dovevo dimostrarlo a me stesso. Volevo che quella Speranza che insegniamo agli scout non rimanesse solo una bella parola. Un po’ come tutti gli altri valori in cui credo. Un po’ come ho fatto con altre parole in passato.

Sarà il caso, ma… andate a rivedere l’immagine della homepage di questo dominio. C’è un bambino che salta una duna di sabbia… spicca il volo.

Questa immagine la scelsi anni fa, quando registrai il dominio “dreamsworld” – di cui magari un giorno vi spiegherò anche le ragioni.

Penso di aver preso una bella rincorsa ormai e sono felice… perché sono stato anche in grado di rendermi conto che per superare certi ostacoli, è necessario sforzarsi più del solito.

Quel bambino in questi giorni mi rispecchia tantissimo. Sia per come affronto le cose, sia perché… sto ritrovando me stesso.

Alcuni giorni fa ho scritto su msn “Dentro di me c’è un bambino che gioca ancora col triciclo”… e proprio ieri un mio amico mi ha detto che gli ricordo Charlie Chaplin per i miei modi di fare. Scherzare fa parte di me. E’ bello non perdere mai la capacità di guardare il mondo come dei bambini.

Mi sento così in questo periodo. Ho voglia di pensare che c’è un mondo ancora da scoprire. E… non voglio accontentarmi di ciò che non mi convince. Come canta Ligabue, “voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho”. E i miei sogni sono pochi ma… importanti.

Avrei tante cose da dire circa quella notizia. Avrei tante cose da dirle… ma ho ancora lo scotch sulla bocca e non credo che lo rimuoverò presto. Avrei tanti consigli da darle – da amico -. Ma non perché i miei consigli siano vitali… semplicemente perché sono i consigli di una persona che la conosce fin dentro l’anima e che le vuol bene sinceramente (e vallo a trovare un amico sincero di questi tempi…). Però mi rendo conto che non è tempo per me. E poi… in fin dei conti, penso che la regola #10 debba fare la sua parte. E’ giusto che si cresca soli. Un po’ come sto facendo io con me stesso…

Sono felice. Dio mi sta donando tanta serenità… e non so più cosa stia donando io a Lui. Mi inizio quasi a sentire in difetto perché… non riesco più a lamentarmi.

La sera mi addormento e lo ringrazio sempre… sebbene le giornate per ora siano “tutte le stesse”. Lo vedete anche voi. In questo periodo non c’è giornata in cui non sia entusiasta per qualcosa.

Chissà… forse “sentirsi in difetto” mi spingerà a credere ancora di più in Lui. Però… se questo circolo vizioso non si interrompe, prima o poi mi sentirò dire “e smettila di dirmi Grazie!”. Ne sono sicuro! 😛

Buona notte…

Emanuele

PS: il titolo fa da anteprima a qualcosa che scriverò nei prossimi giorni (tempo permettendo…).

Abbassare la temperatura dell’acquario: that’s the way I like it!

In queste settimane ho trascurato totalmente l’acquario. 🙁

Mi sono concentrato esclusivamente sull’università e tutto era secondario.

Ai miei pesciolini ho garantito il cibo e le ore di luce… per il resto dovevano gestirsi da soli. 😐

Ieri però… è morto il pesce rosso (che rimarrà nei secoli immortalato in questo video dolcemente malinconico) così dovevo decisamente occuparmene.

Oggi sono andato a comprare l’ennesimo bidone da 20 litri di acqua di osmosi ed ho chiesto un paio di consigli per il problema più grave per chi ha un acquario e vive in Sicilia: il caldo.

Ieri sera la temperatura dell’acqua, nonostante nella mia stanza non batta mai il sole, aveva superato i 30°C.

Impensabile poter continuare così… quando la temperatura ideale per un acquario d’acqua dolce è intorno ai 26°C.

La risposta più bella è arrivata dal negoziante: “fai all’antica, immergi nell’acquario una bella bottiglia di ghiaccio.

Mi ha anche detto che esistono ventoline e bombolette all’azoto per creare un sistema refrigerante… ma era assurdo pensare a cose simili per un acquario da 60 litri.

Il metodo della nonna è sempre il migliore. 🙂

Insieme ai 20 litri ho preso anche altre due piantine (due nuove anubias che mi piacciono tanto…) ed ho risistemato le altre. Ho inserito infine, 2 pilloline di Flore Plus e 15ml di Nitrivec.

Ah, quando inserite una piantina nuova, oltre a togliere la spugna dalle radici, ricordatevi di sciacquarla bene in modo da evitare di portarvi dentro eventuali uova di lumaca. 😉

Emanuele

Happiness is smile shaped.

Emoticon lights

People keep talking. They can say what they like, but all I know is… everything’s gonna be alright.

Alicia Keys – No One

Si riprende a studiare da oggi. I due giorni di relax sono finiti…!

Emanuele

PS: vi consiglio di guardare il video indicato a schermo intero ed in alta qualità. E’ frutto dello stupendo (e pazzo) lavoro di post-produzione di alcuni matti giapponesi… 🙂

Ti farà brillar come il sole…

Sono appena tornato da una bellissima Messa.

Bella… sia perché era accompagnata musicalmente solo da un bongo, ed è difficile trovarne uno nelle chiese “senza scout”, sia perché… ci sono andato con tutta la mia famiglia.

Era un bel quadretto che concludeva questa giornata serena. Per via dei miei impegni scout non capita spesso di ritrovarmi con la mia famiglia a Messa, ognuno ha impegni ed orari diversi la Domenica… così, le poche volte che capita, diventa una cosa che mi riempie di felicità dentro.

Adesso vado a guardarmi il resto della partita (tornando ci siamo presi tutti insieme un bel gelato… :joy:) vi lascio qui però, un passo del salmo responsoriale che mi ha colpito molto stasera.

Guardate a Lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce.

Questo è un periodo molto sereno per me… e penso di dovere tutto a colui a cui affido le mie giornate. 🙂

Emanuele

Faccia a faccia con me stesso.

Sono appena tornato dal mare. In maniera molto improvvisa stamattina abbiamo scelto di andare alla riserva dello Zingaro.

Inutile descrivervi il posto: va visitato. Natura incontaminata che si abbraccia con un mare pulito e silenzioso… stupendo.

Però… mi sono divertito un sacco ed ho mangiato un sacco (non contento della cena maschia di ieri sera…).

A mare poi, è successa una cosa così bella che voglio riportarla anche qui.

Tra quelle acque piene di pesciolini (dannazione che non ho portato la videocamera sportiva… ma tanto ci ritorneremo!) ho fatto una cosa strafiga.

Un po’ perché sono come i bambini che in acqua giocano, un po’ perché… è bello guardare il cielo.

Ho iniziato a nuotare sott’acqua… a testa in su. Si… nuotavo in orizzontale però con la testa verso sopra.

Solitamente mi piace farlo perché vedi l’acqua sopra di te che si colora come il cielo… e ti senti “in uno strano mondo”.

Questa volta però… lo specchio dell’acqua insieme alla rifrazione del sole, mi hanno regalato uno spettacolo ancora più esclusivo.

Ho visto me stesso. Ho visto me stesso nuotare… e mi guardavo – felice – come se fossi in uno specchio surreale.

Come se quella fosse l’ombra di Peter Pan scappata per l’ennesima volta dai suoi piedi.

E’ stato favoloso… ho fatto il viaggio di ritorno con quell’immagine così buffa impressa in testa. 🙂

Chissà se riuscirò a riprendere mai quella visione paradisiaca…

Detto questo, mi infilo sotto la doccia… e poi corro a Messa.

Buona serata…

Emanuele

Hurricane.

Questa serata è stata altamente deleteria.

Vi dico solo questo: 5 uomini, tutta la serata senza magliette.

Poi… 5 litri di vino rosso di paese (zona di Enna) e… quasi 3kg di carne di qualsiasi tipo (pollo, tacchino, puntine di maiale, salsiccia…) davanti ad un barbecue.

La serata è scesa sempre più verso il basso.

Le risate non sono mancate… e neanche il pane per assorbire tutto quel vino.

Ho visto un amico vomitare davanti alla sua sedia a sdraio.

Il resto non posso raccontarvelo… sarebbe da censura e non voglio impressionare nessuno. 😀

Mi gira la testa… quegli 800ml a testa di vino rosso mi han fatto cadere persino salendo le scale – penso possa bastare a descrivere il mio stato -.

Detto questo, buona notte. Quant’è bello non avere pensieri.

Emanuele

PS: post da leggere ascoltando Hurricane di Bob Dylan.

Cambiamo volto a Palermo!

Ieri Roberta aveva fotografato una brutta scritta in centro e si era ripromessa di ripulirla al volo.

Stamattina, prima di correre al mare con tre amici (e subito dopo aver riparato la gomma della vespa e portato la 500 dall’elettrauto :-|) ho trovato il tempo per darle una mano.

Mi piaceva così tanto questa cosa che non mi è pesato fare le corse per far tutto…

PALERMO E’ NOSTRA.

Lo diciamo solo a parole oppure abbiamo la volontà concreta di cambiarle volto?!?

Emanuele e Roberta imbianchini

E così… quella che vedete sopra è la prima foto, ma mi riprometto di trovare il tempo per andare a cancellare ogni scritta che troveremo (e se ne trovate voi… segnalatele nei commenti!).

Perché non è bello permettere che i turisti possano fotografare certe cose per poi ridere “di questa Sicilia”.

Non è bello che i bambini crescano con certe frasi stampate in testa“ACAB” e così via.

Non è bello che le mura della nostra città diventino, semplicemente, lo sfogo dell’idiota di turno.

Parlando più concretamente… per ripulire un muro bastano 10 minuti.

Oggi noi avevamo un secchiello di ducotone e due rulli che entravano benissimo nel bauletto dello scooter.

3 colpi di rullo ed il muro è tornato bianco.

Se tutti avessimo la volontà di cambiare qualcosa, questa città avrebbe un volto nuovo in 10 giorni.

Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.

Giovanni Falcone

Non finisce qui… 🙂

Emanuele

PS: ovviamente, oltre a Roberta, ringraziamo Andrea che… non si è sporcato le mani ma ha comunque fatto da fotoreporter! 😉

La sfiga è profumata.

Ma sono io l’unico essere sulla terra con una mira da talpa?

Ogni volta che tento di spruzzarmi il deodorante sotto l’ascella, il primo schizzo mi finisce puntualmente in faccia. 😥

Che nervoso!

Ricoprirei d’oro l’inventore di una bomboletta con auto-focus sull’obiettivo. 😐

Emanuele

PS: e non ditemi che non vi è mai successo! :eeeh: