Risveglio. Ritorno. Ripresa.

Le mie sorelle oggi tornano a Milano. E’ segno di serenità. Dispiace ma è bello allo stesso tempo.

Corro a vestirmi o dovrò sentire le loro urla per non averle fatte arrivare in tranquillità all’aeroporto! :timid:

Have a nice fly day… 🙂

Emanuele

I fantasmini…

All’ingresso del reparto di terapia intensiva c’è scritto “vietato l’ingresso ai bambini di età inferiore ai 12 anni”.

Mi stavo chiedendo il perché quando ho visto passare un paziente…: sono vestiti tutti da fantasmini! Forse i bambini più piccoli si spaventano! :joy:

Oggi il mio papà riceverà il secondo intervento. 🙂

Buona giornata…

Emanuele

Realtà distorte per un solo fine.

[…] Sono razzisti, come tutti. Hanno lo stesso risentimento razzista che oggi sta venendo fuori nei confronti del mondo arabo anche qui in Italia. “Puzzano d’aglio, non si lavano…”. Sai, i discorsi che creano l’immagine di un popolo, di una civiltà, e che poi giustificano l’uso della violenza. Ricordati quello che ti dico: il primo passo di ogni guerra è la disumanizzazione del nemico. Il nemico non è un uomo come te, quindi non ha gli stessi diritti.

Tiziano Terzani – La fine è il mio inizio

I cinesi la pensavano così dei tibetani.
I tedeschi la pensarono così degli ebrei.
Gli americani la pensavano così dei vietnamiti.

Noi ci aggiungeremo alla lista? Guardate i grafici…

Emanuele

PS: e mi torna in mente questo e questo

Doomsday.

E ora che ho visto l’ultima puntata dell’ottava serie di Smallville che faccio? 😮

Superman tornerà a Settembre… sigh!

Stasera a casa, relax. Ho aiutato mio fratello che (wow!) ha deciso di passare a Ubuntu dopo averne visto gli effetti grafici sul mio pc. Userà Windows (XP ovviamente!) solo quando deve lavorare con la grafica (Maya, Autocad, Photoshop) per l’università.

Mi brucia la gola ma… a voi che può importare?! 😐

Emanuele

In realtà cambieranno un po’ di cose.

Socchiudete gli occhi, ascoltate Satisfied Mind e lasciatevi cullare.

Money can’t buy back, all your youth when you’r old,
a friend when you’r lonley, or peace to your soul…

Jeff Buckley – Satisfied mind

Tanti, tanti pensieri stanno accompagnando queste giornate.

Innanzitutto ho notato che è passato un anno da quando scrissi il mio decalogo, quelle semplici regole che fan parte di me, ed è bello perché hanno caratterizzato fino nel profondo ciò che sono adesso.

In questi giorni mi sembra di vivere però in un’altra dimensione.

Sono uscito spesso in jeans e camicia. Gli amici li ho visti solo una volta ma – in compenso – sono andato all’assicurazione, in banca, a far la spesa e mi sono occupato di tante altre cose. No che non fossero cose che non facessi già prima però questi in giorni hanno avuto dentro me un senso diverso.

C’è aria di maggiori responsabilità in giro. Non sento di voler scappare, ho sempre voluto affrontare tutto nella vita, bello o brutto devo vincere io, però… suona strano.

I medici dicono che la terapia sta lentamente dando i suoi frutti, però stanno iniziando a prospettarci un futuro un tantino diverso da quello che fino a 15 giorni fa potevo immaginare.

Tante cose cambieranno per noi, ma anche per lui… e forse è proprio lui quello che dovrà iniziare ad accettarle.

Stasera sono andato a trovarlo per cena. Secondo me dentro, per la prima volta, sta combattendo miliardi di paure insieme.

E’ vero, sembra stia volgendo tutto per il verso giusto e lui continua a progettare questo e quello come se dovesse uscire domani, ma ogni tanto mi guarda ed ho come l’impressione che immagini che io sappia cose che lui non sa. Mi terrorizza questa sensazione.

Vorrei quasi vedere ripartire i miei fratelli, per regalargli quella serenità che dentro probabilmente mancherà ogni giorno che passa su quel letto in quella stanza a tre letti, con quei medici ed infermieri che lui chiama “i miei angeli”. “Guarda, puoi premere questo pulsante 100 volte e loro vengono 100 volte sempre pronti ad aiutarmi…”.

Sono sempre stato convinto che Dio regali le croci in proporzione alla capacità di sorreggerle di ognuno di noi. Mio padre è un uomo forte, di questo ne sono certo.

Non bisogna fasciarsi la testa prima del dovuto, così non voglio preoccuparmi di come saranno le cose… credo che, semplicemente, sarà necessario fare l’abitudine con una nuova realtà mai provata prima. Tutto qui.

Intanto, parafrasando questa canzone spettacolare di Jeff Buckley, voglio che ogni sera possa andare a letto con la mente soddisfatta. Soddisfatta dall’aver compiuto tutto ciò che era necessario fare.

Il diventare “adulti” passa anche da qui.

Emanuele