Voglio eliminare tutti i bambini.

Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini!
Voglio la pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro paese.
Voglio la rivoluzione nei confronti dei nomadi, dei zingari.
Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso… non ci sono zingari!
Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari.
Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari che vanno a rubare dagli anziani.
Voglio tolleranza a doppio zero!
Voglio la rivoluzione contro coloro che vogliono aprire le moschee e i centri islamici.
E qui ci sono anche le gerarchie ecclesiastiche che dicono “lasciate anche loro pregare…”. NO!
Vanno a pregare nei deserti!
Aprirò una fabbrica di tappeti e regaleremo i tappeti ma che vadano nei deserti!!!
Poi… voglio la rivoluzione contro il buonismo e la tolleranza della magistratura… è tempo che le leggi vengano applicate ma che vengano applicate da giudici del Veneto… nostri!
Basta giudici romani, basta giudici del sud!!!
Voglio la rivoluzione nei confronti di quelle aperture dei call-center, dei negozi di cose straniere.
Poi… voglio la rivoluzione nei confronti di coloro che sostengono che dobbiamo mangiarci la spazzatura di napoli… NO!
Faccio così… li macino e li do in pasto a loro. Sono loro che li hanno prodotte e loro le devono mangiare. Il nord non vuole quel cibo del sud, assolutamente!
Quindi… neanche un grammo di spazzatura napoletana nel nostro TERRITORIO!
Noi abbiamo una CIVILTA’ che è ormai matura per cui sappiamo dove mettere le nostre spazzature, ma non vogliamo che dopo decenni di miliardi SPERPERATI per il Sud, ci buttino anche le spazzature.
Rivoluzione anche in questo campo! Non tollero che ci siano queste sbavature!
Io non voglio vedere consiglieri neri, gialli, marroni, grigi insegnare ai nostri giovani!
Cosa insegnano!? La civiltà del deserto! La civiltà di coloro che scappano davanti ai leoni o quelli che corrono dietro alle gazzelle per mangiare e per vivere!
Niente da fare!
Il voto spetta soltanto ai cittadini italiani… e qualcuno sta spingendo. Ma io ho bisogno del popolo prado, del popolo Veneto, del popolo leghista di dire “NOOO… NOOO!!!”.
Voglio la rivoluzione anche qua.
Quindi la parola d’ordine del vangelo secondo Gentilini è “Rivoluzione” e ho bisogno di voi per portarla a termine!
Statemi vicino perché NOI siamo quelli che faremo il cambiamento della nostra Italia e della NOSTRA CIVILTA’!
Non voglio più vedere queste egenie che girano per le strade di giorno e di notte, questo è un primo compito e io sono convinto che il nostro governo, i nostri parlamentari, saranno in grado di dare una risposta al popolo padano, al popolo veneto, al popolo leghista!
Un abbraccio a tutti, viva la lega!

Giancarlo Gentilini – Lega Nord

Queste parole, questi discorsi, questi atteggiamenti, queste visioni, queste promesse, sono del tutto simili a quelle che faceva Hitler ottanta anni fa alla sua nazione.

Mi vengono i brividi nel vedere che una persona (persona?) nata alla fine di quel periodo non abbia imparato nulla dalla storia. Mi vengono i brividi a pensare che nel nostro paese esistano gruppi di italiani capaci di inneggiare al razzismo, capaci di esultare per la distruzione di campi rom.

Lo straniero è una persona, un uomo. Ne avevo già parlato. Mentre riscrivevo il testo del discorso, mi son venute le lacrime agli occhi. Mi tornavano in mente le persone che vissero e morirono nei campi di concentramento per colpa di persone (nuovamente… persone?!) come queste che facevano della politica un modo per curare il proprio orticello. Hanno sbagliato completamente missione.

Si credono “politici” ma non lo sono. Il termine politica deriva da “polis” che in greco stava per “città“. La politica era dunque l’arte di governare la città. Ma cos’è la politica, cos’è la città, in questo mondo sempre più interconnesso, se non l’intenzionalità di far convivere differenti culture?

Questo discorso è pieno zeppo di parole che fanno paura. Etnie, civiltà, distruzione, razza matura

In America viene eletto un presidente hawaiano e noi siamo ancora invasi da una politica che invece di parlare di “integrazione“, parla di “emergenza immigrazione“, “emergenza rom“. Non si parla di “piano di convivenza” se proprio ce ne fosse bisogno.

In Italia esiste una legge che limita a quattro bambini il numero di rom iscritti alla stessa scuola pubblica. In Spagna non esiste una differenza tra “rom” e “spagnolo“. Le scuole sono pubbliche.

A Roma quattro anni fa è stato costruito un campo rom che doveva essere una sistemazione temporanea. Doveva essere una sistemazione per 1000 persone per 12 mesi. E invece la “possibilità di rinnovo” del *progetto* li ha lasciati li. Dove? Ad una decina di chilometri dalla città. Giusto fuori il grande raccordo anulare, in aperta campagna, senza acqua potabile. Circondati da transenne, chiusi in quel mondo che, come un truman show, insegna a quei bambini che quello è il posto dove devono vivere.

Ma senza voler far solo filosofia, quel campo rom è costato all’Italia (e a tutte le nostre tasche), oltre 12 milioni di euro. Con quella spesa a Mestre il sindaco sta tentando di costruire delle case in muratura per i rom che vivono ormai da quelle parti da oltre 40 anni. Sono italiani a tutti gli effetti: pagano le tasse italiane, votano e lavorano. Solo in una cosa differiscono dagli italiani: le radici culturali.

Hanno le loro. Hanno una storia che portano con orgoglio e che non vogliono dimenticare o cancellare.

Dicevo, a Mestre il sindaco sta tentando di rendere operativo questo progetto. Eppure… è un tentativo. E lo è non perché i rom non vogliano le case ma perché la gente del luogo, senza schierarsi politicamente, si sta coalizzando e raccogliendo firme perché “non li vogliono vicini alle loro”. Eppure se provi a chiedere se han mai dato problemi, non sanno rispondere.

Dall’altro dell’Italia, a Lampedusa, chi con l’immigrazione ci convive da anni è di un parere diverso.  Gli autoctoni, intervistati in seguito alla recente rivolta del centro di prima accoglienza, hanno le idee molto chiare a riguardo. “E’ colpa del governo, se trattassero me in quel modo, farei molto peggio” dichiara una signora lampedusana.

Caro vice-sindaco Gentilini, se mai un giorno dovesse ritrovarsi, per uno strano caso della vita, della fortuna o della natura, senza casa, con difficoltà d’integrazione, con difficoltà economiche… beh, avrò il suo discorso qui. Mi ricorderò di queste parole e della rivoluzione che giustamente lei vuole. Sarò qui, pronto a dire che voglio eliminare anche i suoi bambini, se dovesse averne.

A tutti gli altri darò pane e coraggio. “Pane e coraggio” lo meritano tutti coloro che, seppur nati nel 21esimo secolo, devono ancora sottostare a persone simili.

Io sarò dalla vostra.

Emanuele

PS: non studio giurisprudenza, ma mi chiedo come sia stato permesso che Gentilini dicesse in pubblico frasi come “non voglio nessun nero che insegni ai giovani…”. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea all’articolo 21 afferma che:

È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.

Non è perseguibile per legge un discorso simile?

15 commenti » Scrivi un commento

  1. hai mai visto un nero insegnare in italia? e mai lo vedrai…
    difficilmente cambieremo, e difficilmente l’italia divverrà quel modello a cui ci ispiriamo, che poi alla fine i suoi problemi li ha tutt’ora.
    Che obaba sia stato eletto d’accordo grande atto e grande passo in avanti.
    Ma non penso che dall’oggi al domani tutte le questioni razziali sia in america sia in europa si risolvino da un giorno all’altro.
    Per arrivare dove l’america è arrivata, sono morte tante persone.
    In italia, si muore solo per la patria….

  2. Il vero problema è che bisogna prendersela con questi leghisti in toto, cioè chi li elegge e li porta al governo, l’Italia è al 90% un paese razzista purtroppo…

    • E’ triste che non succeda nulla qui. Che frasi, video e politici simili non smuovano l’opinione pubblica. Non facciano scalpore mentre lo fa una stupida che perde il posto di lavoro all’Alitalia per finire al Grande Fratello. E’ veramente triste. Stiamo attenti a cose futili, quando chi ci governa (oh è un vice-sindaco questa *persona*) si permette di infangare la memoria di gente che morì torturata proprio per quelle idiozie: razza superiore, pulizia etnica, etc.
      Perché anche voi non ne parlate nei vostri blog? Perché non provate ad amplificare la notizia? E’ solo così che possiamo tentare di smuovere le acque!
      Ciao,
      Emanuele

  3. l’Italia e gli italiani hanno paura. Hanno paura di queste persone e non importa se sono buone o hanno voglia di lavorare. Li vedono tutti come quelli che hanno violentato tizia, accoltellato caio.
    Purtroppo siamo un regime di terrore, vuoi che sia colpa dei media vuoi che i politici marciano su queste cose…. ma sta di fatto che hanno e abbiamo paura e se continua così andrà a finire a situazioni ben peggiori.
    È un dato di fatto, e non possiamo fare niente, le istituzioni non funzionano, lo stato non ci protegge e personalmente non ho fiducia nell’istituzione.

  4. Questa è chiara e pura istigazione all’odio razziale, ed è perseguibile, ma siccome stiamo nella repubblica delle banane (con tutto il rispetto per il gustoso frutto) non gli hanno fatto un bel nulla, anzi erano in parecchi ad acclamarlo.
    E ci sarebbero svariati altri casi…
    In un paese come l’america (seppure con ben altri difetti) queste cose avrebbero procurato uno scandalo immenso, e sarebbe stato cacciato a calcioni nelle parti basse, cosi come tutti quei politici che inscenano quei siparietti in parlamento, con spumante e mortadella, solo per citarne uno…
    Mi vergogno di essere italiano

  5. Io credo di averne scritto, postando il video, diverso tempo fa, comunque oltre che a scrivere sul blog, è importante come si voterà.
    Proprio oggi hanno firmato accordi con la Francia per il nucleare, dimenticandosi che con il referendum, negli anni 80, gli italiani dissero NO al nucleare.
    Ci vuole una rivolta

  6. Emanuele il problema è che queste persone “ci governano” proprio perchè noi siamo in minoranza, si è giusto dire che bisognerebbe pensare a chi dare il voto, ma tanta gente non ha votato questi signori, qua i governi si fanno con accordi e alleanze che il centro-destra sa tenere più salde, dici di diffondere la notizia e non puoi che avere ragione ma fin quando non ci sarà una legge elettorale definibile tale difficilmente cambieranno le cose.

    Tutta l’Italia dovrebbe dimostrare a questi signori tutti nessuno escluso che occupano quelle poltrone perchè è il popolo che lo vuole e senza il popolo sarebbero nullità, ma questa è utopia, non possiamo mica andare in strada a mettere le bombe e purtroppo non c’è un canale per farci sentire in modo democratico… E’ triste lo sò…

    • Zobbi, hai ragione. Noi intanto facciamo il nostro però, diffondiamo LO SCHIFO che vediamo… prima o poi non potranno più evitare di notarlo. Perché aspettare quando possiamo comunque dare un nostro piccolo contributo? 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  7. Di queste cose ne parlo spesso nel mio blog, e diffonderò presto questo tuo bel post senza aggiungere niente. Le tue parole sono le migliori che si possano utilizzare.
    Il problema è di coscienza civile, di interesse alla res pubblica. E’ quello ciò che manca, l’incapacità di indignarsi, manifestare il proprio disgusto per ciò che non piace. Però avverto una difficoltà nel passare questi messaggi, come se la lotta fosse impari e per quanto se ne parli l’urto dei media nell’alimentare il razzismo pare immenso.

    P.s. HAi ricevuto la mia mail?

    • Ehi Mao… ti sei ricordato che parto! 🙂
      Si… oggi si va a Milano, e ho anche scritto 2 righe già! 😛
      E’ vero, siamo bravi tutti a lamentarci ma nessuno vuol smuovere un dito… perché tutti aspettiamo che le azioni partano “dall’altro” (se non “dall’alto”), come se anche noi non potessimo diventare piccole matite, messaggeri di un “messaggio importante”.
      Siamo tutti indignati ma continuiamo a vivere come se niente fosse. Siamo blogger ma non spendiamo 30 secondi per scriver qualcosa, per ribadire un concetto… pensiamo che non avendo un audience di 2.000.000 di lettori al giorno non possiamo far niente. Lo scoutismo insegna che si parte “dal basso” piuttosto. Baden Powell non prese i bimbi più ricchi, fighi ed in vista del paese per il suo *esperimento*. Prese gli sconosciuti, i trovatelli, gli orfanelli. Partì da loro… e sappiamo tutti dov’è arrivato il suo messaggio! 🙂
      Ciao,
      Emanuele
      PS: mi è arrivata la tua mail, non ho avuto tempo di risponderti, scusami!

  8. Pingback: Realtà distorte per un solo fine. - …time is what you make of it…

  9. Pingback: Genova e la moschea araba. - …time is what you make of it…

  10. Bravo a Gentilini!!!!!!!!
    E stato in grado di esprimere tutto cio che e l’Italiano,almeno nell 80-90% della sua popolazione.Non e vero che l’italiano e pacifico,ha avotto e TUTTORA HA una mentalita impero-fascista,mai evoluto un grado in su,perche cosi e riuscito nei secoli a sachegiare a destra e a sinistra.
    Nesuno si vede non e scandalizato,neanche uno come me che non e e non vorrebe mai diventare italiano,neanche dopo 25 ani che sta in italia.
    Lo straniero lho sa meglio,vede tutte le sfaciature nude,senza filtri,e nel fratempo si gode nella sua poverta,vedere arrivare uno ad uno chi pensava che noi non sapiamo,e non che non possiamo,mangiare,vestire,gioire.
    OH.dio non e mai esistito,ma il mondo si e acorto ormai ed non ce piu ritorno.Quelli come Gentilini ormai abaiano alla luna,spargerano sangue,ma nelfratempo sono vivi figli e nipoti della II guerra mondiale che saprano al costo della vita FERMARE gente del genere.Viva l’humanite.

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