Fiat Panda Panda Natural Power.

Ieri è passato un mese da quando è arrivata la nuova Panda Panda e in 30 giorni abbiamo percorso oltre 1000km (siamo già sui 1200…), così è anche ora di stilare un po’ un resoconto delle impressioni d’uso.

PRO:

  • Fiat Panda Panda Natural Power - schema impianto metanoNecessario iniziare dai consumi. La Panda Panda Natural Power a metano è spettacolare. Per percorrere 1000km ho speso 37,83€ (ho creato un bellissimo file con le informazioni dettagliate per ogni rifornimento). Con la 500 Sporting (motore 1100cc e non 1200cc, senza tanta elettronica e 300kg più leggera) considerato un consumo medio di 14km/l (quando mi andava bene!) avrei speso 90€. Un risparmio del 58% che si traduce in 52€ in meno in un mese che moltiplicati per 12 sono un bel po’ di soldini in più in tasca durante l’anno! :joy:
    Il mese prossimo proverò a fare un confronto con la Vespa perché ho come l’impressione che possano giocarsela… 🙄
  • “Il pieno per favore”. Continuando con lo stesso argomento, non è descrivibile il piacere che si prova nel poter fare il pieno spendendo sempre pochissimo. La volta in cui avevo le bombole più scariche ho speso 8,63€. E’ indescrivibile il momento in cui dai 10€ al benzinaio e aspetti il resto. Ah, con un pieno si percorrono circa 240km. Io mediamente ho fatto un pieno ogni 181km, ma alcune volte non era necessario (tanto che per fare il pieno ho speso 5,10€). Spettacolare.
  • Rimanendo in ambito motoristico, ottimo è anche l’impianto frenante. Fornito di serie di ABS ed EBD sembra persino più deciso di quello della Punto. Le gomme di larghezza degna (175/65 raggio 14 nell’allestimento Climbing) aiutano.
  • Motore silenzioso. Non so se sia merito del metano o meno ma anche in autostrada si può parlare tranquillamente. Intorno ai 130km/h il motore sta sui 4000gpm ma dentro sembra di non star andando tanto forte.
  • “Il metano ti da una mano”. E’ proprio vero! Con la Panda Panda Natural Power non esistono limiti di spazio e di tempo. A differenza delle auto a GPL infatti, è possibile parcheggiare ovunque, come tutte le altre auto benzina o diesel. Non vi sono divieti per i parcheggi sotterranei, i garage e cose di questo tipo. Il metano è più leggero dell’aria e sale, così in caso di perdita (ma tecnicamente è più facile che inizi a perdere l’impianto a benzina di un’auto qualsiasi) nessuno può rimanere soffocato. Inoltre grazie alla sua grande pulizia, non è sottoposto ai limiti imposti dalle norme anti-inquinamento. Scordatevi le targhe pari e quelle dispari, i giorni feriali o quelli festivi, gli orari e così via… la accendete e camminate! 🙂
  • Aria condizionata incredibile. Lo dico perché vengo da una brutta esperienza con una Fiat Punto che per raffreddare sembra abbia bisogno di un pacco di Polaretti Dolphin nel motore. Abbiamo fatto ricaricare l’impianto ma la situazione è migliorata ma non del tutto. Nella Panda Panda (vuoi anche grazie all’abitacolo più piccolo) il climatizzatore con velocità 2 è più che sufficiente (l’aria esce ghiacciata e mi è pure venuto il mal di gola) e le ventole non danno fastidio. Messo al massimo consiglio l’uso di un passamontagna! :timid:
  • Servosterzo “dualdrive” con tasto City… per fare guidare i dodicenni. Sisi… l’abbiamo anche sulla Punto e qui ho imparato ad apprezzarlo. Il volante sembra un giocattolo da tenere in mano. Durante i parcheggi si può far manovra persino col mignolo mentre con le altre dita si legge il giornale (no, non l’ho fatto, tranquilli… :-)).
  • La posizione di guida è ottima. L’altezza dell’auto unita alla configurazione da “monovolume” del cambio (che parte dalla plancia e non da terra) risulta ottima in città. Tenere la mano sul cambio diventa una brutta abitudine molto presto… 😉
  • Cassetto sotto al sedile… utile scoperta! Non è ben sponsorizzato e se non fosse che amo spulciare i libretti di istruzione, non me ne sarei mai accorto. Comodo se si vuol lasciare qualcosa distante da occhi indiscreti. Il cassetto davanti al passeggero è comunque così profondo (persino più grande di quello della Punto) che per scherzo ho detto a mia sorella che in fondo si vede il motore… 😐
  • Allestimento Climbing e fasce paracolpi. La Fiat sponsorizza questo allestimento come “mini-SUV cittadino” e in effetti le fasce paracolpi che circondano il veicolo fanno dormire sonni abbastanza tranquilli quando si parcheggia su file parallele. Certo… aprire lo sportello con delicatezza è sempre meglio. 😉

Fiat Panda Panda Natural Power Climbing

CONTRO:

  • La prima nota dolens la scrivo con amarezza. Sono alto un metro e ottanta. Non credo di essere di bassa statura eppure la visibilità anteriore in fase di parcheggio è inesistente. Fortunatamente ho un buon occhio ma mi sembra non ci sia modo di vedere il limite del cofano anteriore. Fin ora non ho mai toccato (anche perché poi mi punirei tagliandomi 2 dita dal piede dell’acceleratore…) però, ripeto, ci vuol davvero tanto occhio. Dietro invece la situazione è normale. Insomma… non fatela guidare alle vostre mamme. 😎
  • La versione Natural Power è omologata per 4 persone. Questo se da un lato vi obbliga a far fare viaggi un pizzico più comodi ai passeggeri, dall’altro può essere un limite quando servono posti per dar passaggio agli amici. In ogni caso la panchetta posteriore se la gioca con la vecchia 500, così sedersi in 3 non è proprio il massimo…
  • Il motore come vi dicevo è molto parsimonioso, però, di contro, sotto i 3000 giri non è il massimo dell’agilità. Fa fatica a salir di velocità e riprendersi. Con la 500 ero abituato meglio anche per via dei rapporti più corti del modello Sporting. Vabbè, fatta l’abitudine, superato il problema. Ricordatevi di tenere le marce intorno ai 3000 giri se volete camminare con sprint.
  • Continuando il confronto con la 500 Sporting, mi vengono in mente le curve veloci. Ecco, qui l’altezza della Panda Panda si fa notare. In effetti il telaio è più rigido (per garantire maggior sicurezza, nella versione Naturla Power è stato usato quello della 4×4) e le sospensioni hanno una taratura un pizzico più duretta ma, o non basta… o son io a pretender troppo… 😉
  • Finendo con le stupidaggini (ma forse no!), mi è dispiaciuto riscontrare l’assenza dei fili per sollevare la cappelliera quando si apre il cofano posteriore e – rullo di tamburi – il tappo benzina con chiave (che va comprato a parte!!). 😯

Per il resto, non c’è molto altro da dire… l’allestimento Climbing, come vi dicevo, è completissimo, l’autoradio mi ha sorpreso piacevolmente e il trip computer ha fatto un passo in avanti rispetto a quello della Punto. Adesso gestisce persino la chiusura delle portiere (che si può rendere automatica superati i 20km/h) e prevede un beep sonoro di avvertimento se si supera una velocità da noi impostata (utile per evitare multe in zone con limiti particolari… :-)).

Se avete domande… “fatevi sotto” (tanto paga l’assicurazione! :-|).

Emanuele

Aggiornamento del 09 Novembre 2009 ore 13:00: ecco il report dei consumi della Panda Panda Natural Power dopo 5000km!

Aggiornamento del 04 Maggio 2010 ore 18:00: Come promesso, eccovi il report dei consumi dopo 10.000km! 🙂

Coldplay – LeftRightLeftRightLeft free!!

Per chi come me li ama.

Per chi ascoltando Fix you ha i brividi.

Per chi vola con l’immaginazione un po’ ovunque quando ascolta Strawberry swing (letteralmente: l’altalena di fragole :roll:).

Per chi sarà ad Udine il 31 Agosto e per chi come me sognerà di andarci (cavoli, da Palermo son troppi soldi… :-().

Ecco, per tutti quanti, correte a scaricare LeftRightLeftRightLeft, un album live dei Coldplay rilasciato proprio per i fan.

Coldplay - LeftRightLeftRightLeft

Nove brani, tra cui l’immancabile Viva la vida (e sul sito spiegano che Viva la vida stava per chiamarsi proprio LeftRightLeftRightLeft), così se non li conoscete già… imparerete ad amarli anche voi. 🙂

Emanuele

Il suo piccolo cuore era lo stesso degli equilibristi.

<< Ora, volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E’ acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali! >> miagolò Zorba.

Tratto da: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda

Affidarsi a tutto ciò che si incontra nella vita. Vedere tutto per quel che è. Vivere con la voglia di puntare sempre in alto. Tre concetti espressi magicamente in un’unica frase.

Stupendo… 🙂

Emanuele

PS: oggi mio padre torna a casa! :joy:

Se plonger dans une photo.

Che poi è bello quando metti una cosa li, una foto, magari di quando eri piccolo e la guardi. E più la guardi, più sei felice. E oggi è così, come quella cosa li, come una foto d’infanzia, una di quelle in cui sei tornato da una lunga corsa e la mamma felice ti sistema un attimo, ti rincalza la magliettina nei pantaloni e ti dice di star fermo. Che poi, diciamolo, star fermi è una cosa che da bambini non riesce mai. Più ti si dice di star fermo e più ti vengono in mente milioni di cose da fare. La palla del tuo compagno a ricreazione, il gatto che hai visto tornando a casa, la sua coda e quella lucertola che invece una volta la coda l’ha persa e si muoveva ancora. E poi le pietre che gli tiravi e magari anche quel gioco in cui dovevi centrare un quadrato descritto da un gessetto trovato per caso e dovevi raggiungerlo saltando prima su un piede e poi su due, a turno e senza superare mai la linea. E quando succedeva iniziavi a chiederti perché. Perché proprio a te, proprio in quella partita. Perché proprio quando stavi andando benissimo. Ed è così che della foto te ne importa sempre meno, neanche la senti la mamma e le sue due parole. Statti fermo. Niente da fare, nella tua testa c’è tanto altro e sembra quasi un acquario in cui i pesciolini hanno sempre un posto nuovo da esplorare. E così tu viaggi, viaggi senza rendertene neanche conto. Torni indietro, avanti e indietro, avanti e indietro. Proprio come l’altalena che nel parco reputavi spettacolare. Ci saresti rimasto altre due ore se non fosse che alle sette la mamma vuole che torni. E poi c’erano le cacche dei cani, e quelle fanno puzza e le eviti sempre e ti chiedi perché i cani debbano farla proprio li, con tutto lo spazio che c’è. E così il tempo passa, e passerà anche questa giornata, iniziata così, con una foto che mi ha fatto viaggiare nel tempo, e poi varie ore di università che mi fanno dondolare tra il presente e il futuro, e poi il mio papà, che andrò a trovare e sarà come tornare nuovamente al momento della foto, in cui, senza papà, non riesci proprio a stare un attimino fermo.

Buona giornata,

Emanuele

Risveglio. Ritorno. Ripresa.

Le mie sorelle oggi tornano a Milano. E’ segno di serenità. Dispiace ma è bello allo stesso tempo.

Corro a vestirmi o dovrò sentire le loro urla per non averle fatte arrivare in tranquillità all’aeroporto! :timid:

Have a nice fly day… 🙂

Emanuele

I fantasmini…

All’ingresso del reparto di terapia intensiva c’è scritto “vietato l’ingresso ai bambini di età inferiore ai 12 anni”.

Mi stavo chiedendo il perché quando ho visto passare un paziente…: sono vestiti tutti da fantasmini! Forse i bambini più piccoli si spaventano! :joy:

Oggi il mio papà riceverà il secondo intervento. 🙂

Buona giornata…

Emanuele