[…] Sono razzisti, come tutti. Hanno lo stesso risentimento razzista che oggi sta venendo fuori nei confronti del mondo arabo anche qui in Italia. “Puzzano d’aglio, non si lavano…”. Sai, i discorsi che creano l’immagine di un popolo, di una civiltà, e che poi giustificano l’uso della violenza. Ricordati quello che ti dico: il primo passo di ogni guerra è la disumanizzazione del nemico. Il nemico non è un uomo come te, quindi non ha gli stessi diritti.
Tiziano Terzani – La fine è il mio inizio
I cinesi la pensavano così dei tibetani.
I tedeschi la pensarono così degli ebrei.
Gli americani la pensavano così dei vietnamiti.
Noi ci aggiungeremo alla lista? Guardate i grafici…
Emanuele

Parole forti. Ma che hanno un gran senso. Hai colto uno dei punti fondamentali.
Ho avuto spesso questa sensazione negli ultimi tempi. Vedo la gente fortemente razzista e fa di tutto per fartelo capire. A volte mi sento così fuori luogo che non mi par vero di essere vivo.
Io invece le cose le vedo l’esatto opposto. Ammiro, stimo, rispetto dal profondo del cuore e poi, io alla fine ci credi? NON riesco a vedere DIFFERENZA.
Nel senso che chi è bello chi è brutto chi ha gli occhi storti chi le orecchie a sveltola chi e più buono chi più cattivo chi di un colore chi di un altro chi ha certe doti chi ne ha altre. Insomma io non ci riesco a vedere differenza tra gli uomini. Infatti non mi sento qualcosa o qualcuno, ma semplicemente vivo e basta.
La gente invece fa di tutto per farti capire la differenza e ci si diverte. Spesso lo dicono in faccia “ma ancora non hai capito?” “non hai capito chi sei? Come sei e come siamo?” “ma questo non si capisce”?
No, non mi capisco e non è che non voglia capire, per me è naturale vedere le cose come ti ho scritto sopra. Per me siamo tutti uguali, chi più scemo chi meno, chi brillante chi di meno e così via.
Come ti ho detto sempre io: “tutti uguali e diversi allo stesso tempo”.
Ma quando dico così mi dicono che “non ho ancora capito….”
Proprio come dici tu:
I cinesi la pensavano così dei tibetani.
I tedeschi la pensarono così degli ebrei.
Gli americani la pensavano così dei vietnamiti.
Noi ci aggiungeremo alla lista? Guardate i grafici…
Quando ho letto questo pezzo mi son fermato a riflettere sui miliardi di luoghi comuni che abbiamo…
Ciao,
Emanuele
[…] pasta e mandolino. Luoghi comuni da smontare che i mass-media non intendono toccare per tanti altri interessi […]
[…] per l’occidente – che si dichiara sempre evoluto riservando l’incivilità esclusivamente ai paesi orientali come se la selezione naturale avesse contraddistinto geneticamente […]