E’ estate.

Pensavo che oggi è il primo dicembre. Pensavo che stamattina piovigginava e che sono uscito col giubotto pesante.

Pensavo anche che, se oggi vi mettete accanto a me, sentite caldo. Vi vien voglia di tornare in costume, di correre sulla spiaggia e di farvi un tuffo a palla da qualche scoglio su un mare calmo e piatto come una tavola da surf.

Vedete il cielo azzurro, due aquiloni fissi in un angolo del panorama e la gente, rilassatissima e sorridente, intenta a scarabocchiare ed annerire le aree indicate dal puntino dei classici giochi della settimana enigmistica.

Mi sento in estate. Riesco letteralmente a colorare le mie giornate ed così bello che vorrei potesse non finire mai… :joy:

Emanuele

Obesità 2.0

Ho un amico che anche se apre MSN e si mette in linea, rimane comunque non in linea.

Dovrebbe scrivere al supporto tecnico secondo me.

(o forse l’ha capito e questo spiega perché non lo vedo online da un pezzo…).

Emanuele

Mi è caduta una gocciolina in testa.

Oggi ho somministrato l’eucarestia durante Messa. Il sacerdote aveva bisogno di un ministro straordinario e visto che avevo già letto una lettura e prima dell’omelia ero stato pure sull’altare a spiegare al popolo cosa fossero gli scout e cosa significasse essere scout (non si “fa” lo scout, si “è” scout!) mi ha chiamato nuovamente per aiutarlo.

Non l’avevo mai fatto prima… è stata un’esperienza strana trovarsi la fila di persone, più o meno conosciute, che arriva di fronte a te, a bocca aperta.

Eravamo a Monte Pellegrino, nel Santuario di Santa Rosalia, la santuzza palermitana.

Ah, prima di tutto questo sconvolgimento di cose e di iniziare a vivere la messa più che assistere, mi è caduta dalle rocce della grotta una gocciolina d’acqua in testa.

Mi piace pensare che sia partito tutto da li. 🙂

Emanuele

L’orologio segna lo scorrer del presente.

Frittata col cuore

Questo ricordatelo, Saskia, non cercare mai di ripeterti. E vivi ora! Il passato è semplicemente un ricordo, non esiste. Sono le tue memorie che accumuli, riordini, falsifichi. Ora invece non falsifichi niente. Quello che ti aspetti dal futuro è una scatola piena di illusioni, vuota. Chi ti dice che si riempirà? “Ora lavoro, poi vado in pensione e vado a pescare.” Chi lo sa se ci saranno ancora i pesci? La vita avviene in questo momento ed è in questo momento che uno deve saperne godere.

Tratto da “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani

Emanuele

(photo credits)

PS: perché questa foto? Semplicemente perché – per descriverla – mia sorella ha scritto “a frittata fatta non si torna indietro”. Una visione interessante che però dimenticava il futuro di quella frittata: neanche quello, in fondo, è certo!

La sedia di lillà.

I risvegli più belli sono quelli che avvengono con calma, magari con una telefonata di un amico. Ti ritrovi ad aprire gli occhi e a proiettarti nella giornata che ti aspetta mentre i piedi reclamano ancora, come necessario, il calore delle coperte segnalandolo con l’inarrestabile ricerca dei punti freschi delle lenzuola.

Questi giorni sono volati e avrei decine di cose da raccontare.

Per farlo inizierei dall’inestimabile talento di Salvo Piparo, un cantastorie siciliano (ex scout del mio gruppo) che in occasione del Festival di Morgana ha presentato L’Orlando di zucchero. Opera che valeva ben più dei 3€ pagati con lo sconto per studenti.

Poi vi racconterei la nottata di ieri sera, prima con un amico ad Isola delle Femmine perché, come tradizione vuole, le macchine nuove della comitiva vanno portate li e poi con mio cognato che sta imparando a coccolare il suo MacBook notte e giorno.

Vi racconterei infine della Sedia di lillà, canzone di Alberto Fortis che forse mi ha un po’ rapito. C’è tanto della mia visione della vita in questo periodo.

Penso che fra più di un anno cambieranno i miei progetti,
penso che fra più di un anno avrò nuove verità,
tu non farmi questo errore vivi sempre nel momento,
cogli il giorno e tanto amore, cogli i fiori di lillà…

Alberto Fortis – La sedia di lillà

E con queste parole (che vi consiglio di associare alla stupenda melodia), vi saluto e mi lancio in questa nuova giornata.
Alle due appuntamento fuori città (ma non troppo) con un amico per definire un gioco scout e poi in attesa dei ragazzi per il primo pernottamento dell’anno…

Buon sabato a tutti voi,

Emanuele

Nerd etiquette.

Quando un nerd è a casa di un altro nerd e questi digita una password, si gira in attesa che termini la digitazione. Quando è a casa di un newbie, fissa la tastiera per controllare eventuali errori di battitura.

Emanuele