Abbi una felicità delirante!

La frase del titolo è presa da un bellissimo film (Vi presento Joe Black) e rispecchia abbastanza bene le mie condizioni in questo periodo.

Scherzando, alcuni giorni fa, dicevo a mia madre che questo periodo è ricchissimo di novità… e che sembra quasi che ogni sera ne possa raccontare almeno tre.

Vivere in un periodo di cambiamenti ti fa sentire vivo, ti fa venir voglia di alzarti la mattina e metterti, in fretta, le scarpe per iniziare a scoprire cosa vivrai. E’ una sensazione stupenda che cercherò di non abbandonare in quei giorni in cui le novità mancheranno.

Intanto stamattina ho fatto il biglietto per il mio CFA (si, sono stato preso!). Partirò col treno insieme ad un’altra ragazza il 4 Dicembre… con ritorno il 13. E già adesso non vedo l’ora di vivere questa nuova avventura.

Fare attività con i ragazzi è bello, ti riempie tanto (nonostante si vada per dare) e sa anche divertire… però poter avere dei momenti tra adulti è appagante in maniera diversa. Non vedo l’ora di poter far strada tra le campagne toscane, sentire il freddo, il vento e – perché no – la stanchezza. Potermi raccontare e ascoltare ciò che gli altri vorranno condividere con me.

A questo si lega la seconda esperienza vissuta oggi: il secondo appuntamento del laboratorio biblico. Nuovamente interessantissimo, nuovamente ricco di spunti e… nuovamente capace di farmi notare quanta ignoranza abbia. Leggiamo la Parola completamente senza cognizione di causa mentre ogni singola frase, parola, virgola è sviscerata e soppesata in maniera incredibile e connessa a tanto altro in una maniera stupefacente.

La cosa che più mi piace è che questo laboratorio è tenuto da un laureato in teologia e non da un sacerdote. Questa differenza permette di abbattere quel pregiudizio (si, perché conosco sacerdoti capaci di non importi il loro credo) che possa far vivere male quest’esperienza. Siamo li, tutti insieme, a scoprire ciò che da millenni è un testo sacro per miliardi di persone. Stupendo, tanto quanto la tazza di tè caldo che puntualmente condividiamo durante il momento.

Terza novità per oggi… (anzi, è per domani, ma ormai ci siamo e io son già felice da tempo…) è che domani sera (stasera, è già passata mezzanotte! :joy:), arriva mia sorella con suo marito! Io non li vedo dai primi di Ottobre, i miei da fine Agosto. Già mi pregusto il momento in cui li riabbraccerò all’aeroporto e la strada che faremo verso casa parlando di qualsiasi cosa e la cena che potremo rivivere insieme!

Ah, per la cronaca, la schiena va decisamente meglio. Ho le chiappe doloranti (sono alla terza puntura, però devo dire che solamente la prima m’ha fatto paura da morire), ma questo è un altro discorso! :joy:

Tu scrivi che questa è: perfetta letizia, perfetta letizia, perfetta letizia, perfetta letizia…

Perfetta Letizia (canto francescano)

Emanuele

13 commenti » Scrivi un commento

  1. E’ proprio vero, dovremmo conoscere meglio la Bibbia. Ci sono cose poi che mi fanno davvero impazzire.
    Per dire, l’altro giorno in un’intervista a Gad Lerner raccontava che le prime parole che Dio dice ad Abramo vengono normalmente tradotte in “Vattene”, va via dalla tua terra. In realtà nella traduzione dall’ebraico si è perso parte del significato, e quella stessa frase può essere tradotta in “Va alla ricerca di te stesso”. Semplicemente stupendo.

    • Ci sono tantissime sfumature che non cogliamo anche se ben tradotte. In Giovanni 2, perché Gesù incontra Natanaele sotto un albero di fico? Perché proprio quello di fico?
      Esistono 4 ipotesi a riguardo… così come, perché specifica che erano le quattro del pomeriggio?
      Ieri ci siamo concentrati su Giovanni, sul fatto che questo Vangelo (come gli altri) non sono una biografia della vita di Gesù ma una trasposizione di ciò che la comunità ha fatto suo dopo la Sua venuta. Il vangelo di Giovanni è scritto intorno all’anno 90, decisamente molto dopo la venuta di Cristo (e la sua morte).
      E’ incredibile in pochi passi quante cose si possano scoprire!
      Ciao,
      Emanuele

  2. se ci dici anche dove prendi le frasi di titoli dei tuoi post, finisce il mistero di leggerti :O

  3. Mi fa piacere leggere che vada meglio la schiena e ti ritrovi con tua sorella 🙂 Mi auguro che chi ti fa le punture abbia mano leggera la differenza sta li 🙂

  4. p.s. la sera evita di andare a piazza sant’oliva. Quanto meno eviti che le chiappe ti facciano male 😉

    • Roberto, perché non devo svelare i titoli? Tra l’altro mica son tutti presi da chissà dove! Anzi la maggior parte son miei e valgono veramente poco. Questo qui però è davvero bello e la fonte meritava d’esser citata! Riguardo le chiappe, non ho i tuoi dolori! 😉
      Barbara le punture fin ora me le han fatte mia madre e mia zia ed entrambe devo dire che sono molto delicate! In effetti l’unica paura vera è stata con la prima… avevo paura di irrigidire i muscoli e farmi male…! :joy: Fortunatamente passa…
      Ciao,
      Emanuele

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