Blocco totale del traffico: provvedimento anti-rammolliti.

Domani Palermo si fermerà. Da tempo i livelli di PM10 erano oltre la norma consentita dall’attuale legislazione ed urgevano soluzioni.

Certo, in molti penseranno che non sono queste le soluzioni che possono veramente far cambiare l’andamento delle cose, che l’ecologia e la salvaguardia per l’ambiente non passi da queste soluzioni della Domenica che, semplicemente, rallentano un processo che sta andando avanti da decenni. Sono d’accordo con quanti la pensano così, però… c’è anche dell’altro.

Domani, innanzitutto sarà un tentativo e mi piace vederlo come qualcosa di più profondo che un semplice blocco del traffico. E’ un mettere le persone, in maniera soft (perché non si lavora) di fronte ad una vita leggermente diversa: quella fatta senza auto, senza mezzi inquinanti, senza… fretta.

Domani (pioggia permettendo) spero di vedere tante biciclette in giro. Spero di vedere gente sui pattini, ragazzi con gli skateboard e via dicendo. Anzi, visto che sarà San Valentino, spero che la gente ne approfitti per affittare qualche romanticissimo tandem…

Ho già l’impressione che ci saranno fin troppi musi lunghi però e quel che stavo raccontando è più un sogno idilliaco che una realtà che si concretizzerà. Siamo sempre tutti fin troppo bravi a lamentarci dell’aria cattiva, del discutere su come il clima stia distruggendo i ghiacciai e le stagioni, di come tutto stia cambiando per via dell’uso smisurato delle risorse… però quando ci viene offerta l’occasione di vivere concretamente un atto di cambiamento non siamo in grado di accorgercene e lasciamo che le nostre cattive abitudini prendano il sopravvento.

Oggi agli scout mi son ritrovato a dover discutere con i ragazzi come raggiungere la sede. Mi sembra incredibile che uno scout abbia difficoltà. Comprendo che i più piccoli dipendono dalle decisioni dei genitori (e non è detto che la scelta di un ragazzo coincida sempre con quella dei genitori), però… per tutti gli altri (che non necessitano fisicamente di un supporto per muoversi), secondo me, non esistono scuse.

E’ quasi una festa secondo me. Io non vedo l’ora di godermi una città vuota, senza motorini che corrono con le loro marmitte rumorose, senza SUV che partono dai semafori come se fosse partita la Parigi-Dakar, senza clacson che strombazzano per il più disparato motivo.

Domani andrò agli scout in bicicletta. Se pioverà, aprirò l’ombrello e andrò a piedi. Non vedo la difficoltà… sarà una buona mezz’oretta di cammino ma sarà divertente e se potrò andare in bicicletta sarà ancora meglio perché godersi le strade deserte è qualcosa che solo un ciclista può comprendere.

Mi auguro che la gente sappia cogliere in maniera positiva la proposta (e ripeto, è un contentino perché non è questa la soluzione al risparmio energetico…) e magari impari a vivere come facevano cinquant’anni fa i nostri genitori e i nostri nonni. Tutto, nella vita, secondo me è questione di atteggiamento.

Siamo così bravi a dire “guarda che orrenda la società descritta in Wall-e” con persone ridotte a vivere su sedie che si muovono e non ci rendiamo conto che le nostre auto non sono tanto diverse da poltrone che viaggiano…

Domani, sarò ripetitivo ma non so proprio come esprimerlo meglio, è una bellissima occasione. Potremmo persino svegliarci e renderci conto che la vita senz’auto è ancora più bella e piena di avventure piacevoli. Perché scartare a priori questa possibilità? Senza viverla non potremo saperlo!

Magari fischietteremo un po’ tutti “Singing in the rain” attraversando per le vie del centro il che, stonati a parte, non è che sia una cosa così brutta… 🙄

Emanuele

PS: se volete ascoltare una versione spettacolare di Singing in the rain, a me torna sempre in mente quest’uomo qui… 🙂

6 commenti » Scrivi un commento

  1. sul numero di quattroruote di qualche mese fa c’era un interessante articolo che analizzava il successo (o meglio, insuccesso) dei pass ecologici a milano.
    dai dati in loro possesso, infatti, si vedeva chiaramente che negli ultimi 20 anni (cioè in seguito all’introduzione delle marmitte catalitiche, benzina verde, euro 1 2 3 4 e 5, le emissioni di particelle tipiche della combustione di motori a scoppio erano diminuite esponenzialmente.
    ma i valori sforavano sempre i limiti massimi.
    allora cosa inquinava? sicuramente le caldaie anteguerra dei riscaldamenti domestici, e gli scarichi industriali.
    ma fa comodo attaccare sempre gli automobilisti, perché è una categoria che ancora oggi non riesce ad organizzarsi per lottare contro i soprusi dello stato (accise sui carburanti per pagare ancora la guerra in abissina, assicurazioni alle stelle) o dei comuni (multe varie e limitazioni al traffico).

    sono d’accordo che palermo abbia bisogno di una nuova mobilità ed il palermitano medio si porta l’auto fin dentro il culo (scusate l’eufemismo). basti pensare che il traffico della città è per la maggior parte delle volte causato da chi posteggia in seconda e tripla fila per andare al tabacchi e creando colli di bottiglia.

    ma quale repressione esiste a tale comportamento?
    i vigili a palermo non esistono, e se esistono fanno finta di niente.

    quali incentivi esistono a palermo per non usare l’auto?
    i cordoli, che dovrebbero velocizzare il transito degli autobus, vengono demonizzati da certa carta stampata (repubblica palermo?) ignorante. oppure non vengono installati per motivi mafiosi.
    gli autobus passano una volta ogni morte di papa, stracolmi vecchi e puzzolenti.

    siamo tutti bravi a chiudere palermo alle auto.

  2. Non pensavo che anche da quelle parti foste messi male in quanto a smog … qui da noi i fermi sono frequenti

    • Macché Barbara… ormai in qualsiasi città basta una cappa d’umidità che tiene l’aria ferma e i valori di inquinamento salgono come niente… in ogni caso mi fa piacere leggere che certe scelte non vengano attuate solo qui. Mia sorella mi raccontava che il blocco del traffico di Milano della scorsa settimana è stato bellissimo perché, per strada, c’era silenzio. 🙂
      skaiwoka, vedo che non hai centrato il senso del mio messaggio. Sono d’accordo che – sicuramente – le auto non sono l’unico elemento inquinante della nostra società (ma non diciamo neanche che, al contrario, non contribuiscano negativamente…), però le prese di posizione come quella di oggi sono delle occasioni che bisognerebbe saper guardare con un’ottica un tantino diversa.
      Camminare. Metto solo un verbo perché secondo me esprime tutto il senso… cavoli da quant’è che non raggiungi un posto per un impegno camminando? Siamo abituati a prendere l’auto persino per andare a comprare il pane… mentre, forse, sarebbe il caso di rivedere queste nostre CATTIVE ABITUDINI (questa è la prima, ma anche quella di tenere le case con riscaldamento a 30 gradi lo è…). La gente oggi è rimasta a casa perché, assurdamente, ormai o ha l’auto, oppure crede che sia un’impresa raggiungere qualsiasi posto.
      Io oggi ho fatto credo 8km a piedi tra mattina e pomeriggio e non li ho sentiti completamente… al contrario ero felice di “mettermi in gioco”, di vivere un tantino più lentamente e senza lo stress del traffico-posteggio-zona blu-ho chiuso la macchina-è messa bene e blablabla… insomma, era l’occasione per vivere una giornata in maniera diversa.
      Capisco i negozianti che si lamentano del calo di clientela ma sono stra-convinto che se invece di una giornata simile, si proponessero 15 giorni così le abitudini delle persone diventerebbero diverse. Si tornerebbe a camminare, inevitabilmente, di più a piedi con un guadagno per il corpo (camminare fa bene), per il portafoglio (risparmio della benzina) e per l’ambiente (inquinamento e blablabla…). Ci vuole più tempo, è vero… ma la vera proposta in controtendenza è proprio questa: tornare a vivere “più piano”. Personalmente penso che sia impossibile conciliare la velocità del mondo odierno con una vita sana e questo la gente tende a dimenticarlo.
      Purtroppo ho visto tante auto camminare lo stesso, incuranti probabilmente delle multe e comunque completamente disinteressati per il provvedimento pro-aria-pulita. Se vuoi unirti alla lista di gente che s’è lamentata, eccoti un link pieno zeppo di persone che sanno lamentarsi sempre. Altrimenti prova a vedere questa giornata da un’ottica differente e tutto inizierà ad avere un VALORE diverso.
      Ciao,
      Emanuele
      PS: camminando ho pure percorso a piedi il tragitto scuola media – casa che non facevo a piedi da un bel po’ e ho incontrato un compagno delle superiori che non vedevo da anni! Pensa te se avessi preso l’auto… 🙂

  3. aspè non volevo essere polemico 😛

    sicuramente, come hai detto, è stata una occasione per vivere la città in maniera più rilassata.
    purtroppo il tempo è stato quello che è stato di pomeriggio, era nei miei programmi farmi una passeggiata senza andarmi a cercare un raffreddore 🙂

    io volevo solo argomentare sul fatto che questo provvedimento è solo l’ennesima idiozia di un comune allo sbando.
    e non lo dico solo per lamentarmi, perché quando devo muovermi in centro uso regolarmente l’autobus. quindi non sono un tipo che si lamenta solo per il gusto di farlo 😛

    se palermo avesse avuto una mobilità moderna e sostenibile, questa occasione sarebbe stata sicuramente più fruttuosa e ben accetta dalla città.

  4. Tutti dovrebbero sapere che in caso di pioggia, le polveri sottili (alias PM10) vengono velocemente deposte al suolo, risultando praticamente nulle.
    Questo weekend il tempo è stato particolarmente piovoso, da cui non esiste alcuna necessità di bloccare il traffico.
    Se un blocco totale del traffico dovesse essere poi necessario, lo stesso dovrebbe essere organizzato per tempo e tenendo conto tutti i suoi aspetti (cosa che non è stata fatta).
    Passiamo poi ai controlli. In caso di reale blocco totale del traffico, i controlli dovrebbero essere in tutta la città e non solo al centro. Ieri si circolava normalmente al di fuori della circonvallazione e solo poche pattuglie dei vigili cercavano di limitare il traffico al centro, di fatto fermando una macchina ogni 20 circa.
    Parlando con i vigili durante una mia sgambata, ho anche scoperto che le loro disposizioni lasciavano percorribile molte strade in teoria chiuse (tutto viale Strasburgo per esempio, anche in direzione villa Adriana).
    Passiamo poi all’ordinanza: come si arriva da via Belgio a via A.De Gasperi se non si può percorrere viale Strasburgo (non inserita tra le percorribili), mentre invece risulta percorribile via Restivo di fatto chiusa dalle pattuglie? Ma questi politici, conoscono la città? Conoscono l’inquinamento? Sanno fare il proprio lavoro? O stanno attaccati alle loro poltrone facendo confusione solamente (sposta i soldati da qua a la per far sembrare che l’esercito sia potente) con i relativi costi e problemi caricati sul cittadino? V E R G O G N A T E V I.

  5. Freddy 69, posso condividere gran parte di ciò che hai scritto perché sono convintissimo anch’io che di errori da parte dell’amministrazione nel gestire il blocco del traffico ce ne siano stati a iosa.
    Il senso del mio post però è un tantino diverso ed è qualcosa che secondo me FA BENE a questa società. Palermo Domenica era DESERTA (in proporzione al traffico normale) perché il palermitano medio se non ha l’auto non fa due passi neanche se manca l’acqua a casa. Ma quest’abitudine non è solo nostra ma di tutta la società moderna che ha perso la capacità di vivere senza mezzi di locomozione motorizzati. 50, 60 anni fa la macchina non era per tutti, eppure non credo che le persone vivessero chiuse a casa in attesa di un’invenzione che le aiutasse. Si viveva in campagna e il più delle volte c’era da camminare persino per raggiungere una chiesa.
    Capisco il problema dei negozianti ma, fossi io a governare, proporrei settimane intere di questo tipo. Sono stra-convinto che dopo alcuni giorni le persone inizierebbero a riabituarsi a CAMMINARE (che non è una cosa impossibile diamine, fa parte della natura dell’uomo!) e l’abitudine nel farlo renderebbe tutto più semplice.
    Ciao,
    Emanuele

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