Che poi, a volerle contare…

Regola numero uno: sii gioia. Regala ciò che hai, accetta quel che arriva, non pretendere più di quanto ricevi, il Signore sa ciò che è giusto, giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto.

Regola numero due: impara bene la regola numero uno.

Sic et simpliciter*. 🙂

Emanuele

Fermatemi/lo.

Ieri sera ho preso sonno domandandomi se, tecnicamente, il figlio della donna cannone dovesse avere come città natale quella di partenza o quella di atterraggio.

E’ grave, anche perché immaginavo il pargolo strillare lungo un arco di parabola rovesciata. 😐

Emanuele

Erba voglio.

Voglio un giorno che non passi in un giorno.

Tinturia – A sparla de parenti

La penso esattamente come loro da qualche tempo. Le ore, ventiquattro, sono fin troppo contate.

Ho studiato, adesso ceno, poi scappo ad una riunione scout, torno e mi infilo sotto le coperte. La giornata è finita, stop.

Mi piacciono i ritmi ma mi sembra di non respirare aria pulita… ed è grave!

Emanuele

Galoppare.

Ieri è arrivato il secondo giro di ruota. Due mesi che vivo solo, due mesi che non abbraccio i miei, due mesi che uso skype come non avevo mai fatto prima.

Intanto si studia così intensamente che i giorni sembrano corti e sempre troppo pochi.

Da oggi immersione totale e invece di studiare il pomeriggio in biblioteca, a pranzo si viene a casa mia in modo da non dover dipendere dall’orario di chiusura del dipartimento nel pomeriggio. Oggi, tanto per dire, abbiam studiato fino alle 20 ma in programma sono previste sessioni straordinarie dopo cena.

Tanto ad abbassar quel tanto di pasta in più mi cambia poco… l’importante è sognare un risultato e poterlo fare con la consapevolezza di aver dato il massimo!

Nonostante tutto sono felice perché mi sembra bello persino vivere così.

Emanuele

E.T. – telefono casa.

Fossi realmente SuperMan-u e sapessi volare fisicamente, son sicuro che in questi giorni attraverserei il mar Tirreno più spesso del solito, purtroppo però, mi trovo legato in un mondo bellissimo che attraverso un altoparlante mi mostra cose che mi fan storcere il naso.

Avrei voglia di volare perché sento di avere le forze per sistemare le cose anche dove per ora nessuno alza un dito in più per farlo.

Sto vivendo un periodo fantastico e sento, ogni giorno, di poter dire Grazie concretamente spendendomi dove c’è più bisogno. Ho provato a trasmettere questo concetto a chi di dovere perché, seppur in maniera diversa, è condivisibile ma non sempre le persone son pronte a recepire il messaggio e trasformarlo in concretezza. I motivi sono tanti e riesco persino a comprenderli…

Intanto, quello di questo periodo, è un doppio conto alla rovescia. Ho delle scadenze personali accompagnate da altre scadenze cui voglio – realmentemostrare un cambiamento.

Quando andai a Milano l’anno scorso, mio fratello mi disse una frase che mi colpì profondamente:

Tu ormai giochi a fare il bravo ragazzo.

Ancora non ho saputo trovare una risposta valida a quell’attacco. Avrei voglia di mostrare che non è semplicemente un gioco anche perché un gioco alla lunga stanca mentre io… sono così.

Intanto capisco che certi atteggiamenti sono frutto di periodi di maturazione diversi e che non sempre coincidono da persona a persona; ogni giorno però mi porto dentro questi pensieri, e mi da fastidio non poterli trasformare, in maniera più incisiva, in qualcosa che riesca a smuovere quel torbido che si sta creando. Enne telefonate al giorno non bastano ma so che è il massimo che per ora mi è concesso fare.

Esisterà un perché anche a questo d’altronde e son curioso di averne, un giorno, la risposta.

Mi sento un po’ E.T. per vari motivi…

Emanuele