Fossi realmente SuperMan-u e sapessi volare fisicamente, son sicuro che in questi giorni attraverserei il mar Tirreno più spesso del solito, purtroppo però, mi trovo legato in un mondo bellissimo che attraverso un altoparlante mi mostra cose che mi fan storcere il naso.
Avrei voglia di volare perché sento di avere le forze per sistemare le cose anche dove per ora nessuno alza un dito in più per farlo.
Sto vivendo un periodo fantastico e sento, ogni giorno, di poter dire Grazie concretamente spendendomi dove c’è più bisogno. Ho provato a trasmettere questo concetto a chi di dovere perché, seppur in maniera diversa, è condivisibile ma non sempre le persone son pronte a recepire il messaggio e trasformarlo in concretezza. I motivi sono tanti e riesco persino a comprenderli…
Intanto, quello di questo periodo, è un doppio conto alla rovescia. Ho delle scadenze personali accompagnate da altre scadenze cui voglio – realmente – mostrare un cambiamento.
Quando andai a Milano l’anno scorso, mio fratello mi disse una frase che mi colpì profondamente:
Tu ormai giochi a fare il bravo ragazzo.
Ancora non ho saputo trovare una risposta valida a quell’attacco. Avrei voglia di mostrare che non è semplicemente un gioco anche perché un gioco alla lunga stanca mentre io… sono così.
Intanto capisco che certi atteggiamenti sono frutto di periodi di maturazione diversi e che non sempre coincidono da persona a persona; ogni giorno però mi porto dentro questi pensieri, e mi da fastidio non poterli trasformare, in maniera più incisiva, in qualcosa che riesca a smuovere quel torbido che si sta creando. Enne telefonate al giorno non bastano ma so che è il massimo che per ora mi è concesso fare.
Esisterà un perché anche a questo d’altronde e son curioso di averne, un giorno, la risposta.
Mi sento un po’ E.T. per vari motivi…
Emanuele