Dire piano è tutto vero, è tutto vero…

Stamattina Milano s’è svegliata con la nebbia. Mia madre, che ancora come il resto della famiglia non è diventata milanese, mi ha svegliato dicendomi “guarda, qui la mattina il cielo è così…”.

Grigio. Non si vedevano le Alpi, non si vedevano neanche i palazzi di alcuni isolati più avanti. Era tutto grigio, un grigio che si mescolava a quello dei camini del riscaldamento dei palazzi e al fumo che si arrotolava sotto le luci gialle delle strade. Eppure per me era un giorno speciale, così verso ora di pranzo c’era il sole.

Oggi primo giorno di lavoro. Devo ancora rendermi conto che è – realmente – iniziato un nuovo periodo perché per ora mi sento ancora mezzo-studente, mezzo-non-so-cosa e sono sicuro che sarà così ancora per giorni. Devo imparare a non lasciarmi scappare un velatissimo sorriso quando dico “vado a lavoro!”.

Milano mi ha dato il benvenuto condendo la giornata con un traffico allucinante (2 ore 2 per tornare a casa…) ma nulla era sufficiente per farmi smettere di vedere giallo ovunque. Al contrario, in macchina, ero felice. All’andata ringraziavo Dio per cosa stavo per iniziare, al ritorno lo ringraziavo per tutto ciò che era successo.

Sapete, io penso non ci si debba mai preoccupare troppo nella vita, perché chi si Affida riceve risposte (Chiedete sarà Dato vi dice niente?) e così nonostante sappia già che – ad esempio – il contratto scatterà dal 3 Gennaio (perché conviene fiscalmente all’azienda), qualche amico mi aveva chiesto se avrei perso la retribuzione per questi giorni di lavoro… e invece oggi il boss mi ha anticipato che cercherà di capire come pagarmi anche Dicembre sebbene fuori contratto! :joy:

Un po’ come quando, dopo aver visto tante schifezze durante lo sviluppo della tesi, pensavo che la mia tesi non sarebbe stata apprezzata più di tanto e invece è caduto dal cielo il massimo dei voti per la tesi più un punto bonus non previsto neanche dal regolamento. Piccole soddisfazioni che arrivano come veri e propri regali…

Perché bisogna saper pazientare e non pretender troppo. 🙂

Adesso scappo a farmi una doccia che domani la sveglia suona nuovamente alle 7 e per le 8 sarò nel traffico (tempo che sfrutto ormai facendo chiamate e mandando sms… :-P).

Gooooood night (si ma come mi addormento stasera?!?).

Emanuele

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Adesso ho capito perché mio zio (che lavora e vive a Milano) è sempre al telefono: almeno non si annoia mentre guida!
    Suggerirei una bella gita a Torino comunque, appena puoi 🙂 sono sicura che ti piacerà!

    • Alagos, dici che sto già diventando milanese da questo punto di vista?! :timid:
      Mmm… Torino… devo trovare con chi girarla!
      Ciao,
      Emanuele

  2. Ti sento gioioso, e mi fa molto piacere 🙂

    Come si vive a Milano, Emanuele? E’ una città nella quale non so mica se riuscirei a viverci… troppo poco verde, credo 🙂
    Mi accodo a chi ti consiglia Torino, città magica davvero 🙂

    Buon weekend!!

    • Come si vive? Potrei dirti d’aver appena risposto dicendoti: “così!”. Ma poi avrei paura che sia vero. Che non esista altro… ed avrei solo voglia di scappare più lontano possibile. 🙂
      Comunque dai, è un bell’inizio. Una nuova avventura che diventa realtà!
      Ciao,
      Emanuele

  3. Pingback: Go on, go on, leave me breathless! - …time is what you make of it…

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