E’ arrivato il giudizio!

In questi giorni si stanno intrecciando centinaia di emozioni.

L’allegria del San Giorgio, l’impressione per i 18 anni di mia sorella (compiuti ieri), la malinconia per l’assenza della mia pulcina che, da oggi fino a venerdì, sarà ad un campo scout tra le montagne siciliane.

Stamattina però… una nuovo mix di emozioni …tra l’ansia, la gioia, la trepidazione e la paura, in una busta… è arrivato il giudizio del CFM!

Per i “non-scout”, il “giudizio” è un piccolo commento che i capi-campo fanno ad ogni capo in formazione durante i due campi previsti per la *minima* formazione capi (CFM e CFA).

Sebbene sia sicuro che non perderò mai quel foglio… ricopio qui il mio giudizio!

Emanuele, forse a motivo del suo carattere riservato, ha iniziato il campo un po’ in sordina preferendo la dimensione dell’ascolto, aprendosi in seguito sempre più al confronto sia con i compagni che con alcuni membri dello staff.
Comunque la sua allegria ci ha accompagnato per tutta la durata del campo, contribuendo a mantenere il clima molto sereno; anche durante i lavori ha saputo porsi in ascolto ma anche inserirsi appieno nel confronto con gli altri.
Crediamo che il campo abbia accresciuto in lui sia la conoscenza degli strumenti del metodo, sia la sicurezza e il desiderio di confronto con la propria comunità capi.
Riteniamo che anche la catechesi proposta al campo sia stata ben sfruttata da Emanuele.

Ho aperto la busta pregando… speravo di non leggere frasi che mi buttassero giù… e così è stato!

Durante il mio campo ho cercato sempre di essere equilibrato… ascoltando quando necessario ed intervenendo quando lo ritenevo opportuno.

Mi sono messo in gioco scherzando e parlando un po’ con tutti, ed anche questo è uscito fuori dal loro giudizio.

Sono felice… è un bel giudizio. Non male l’opinione che, in una settimana, si son fatti di me.

Stamattina il sole, non splende solo fuori dalla mia stanza… 😆

Emanuele

Urka… è finito!

Tre giorni massacranti!

Sveglia, sia sabato che domenica, alle 6 e 30 per preparare tutto… e poi giornate così intense che persino la colazione slittava di varie ore “quando c’è un secondo di pausa la faccio”.

Le attività comunque sono riuscite… ho visto tantissimi ragazzi entusiasti ed anche i capi, mi sono sembrati un pizzico più “sopportabili” dell’anno scorso.

La vera sfortuna è che… quando ci si ritrova *in pochi* ad organizzare tutto si finisce per godersi meno l’attività… in quanto si è spesso “dietro le quinte” a lavorare sodo.

E così… il pranzo della domenica è stato consumato a “suon di calcoli” per stabilire la squadriglia vincitrice del grande gioco e non ho potuto neanche assistere alla sfida finale.

Non ho neanche mezza foto al momento: avevo deciso di non portarmi la macchina fotografica perché ero sicuro che non avrei avuto il tempo di mettermi a fare foto… mai previsione fu tanto azzeccata.

Finalmente però, posso svelare i motivi che mi hanno obbligato a salire a Piana degli Albanesi un giorno prima (no… non pensate subito ai loro stupendi cannoli alla ricotta…): abbiamo realizzato un “castello” con le impalcature dei muratori, alto 3 piani e largo 8 metri… una stupenda “facciata” che ha lasciato capi e ragazzi a bocca aperta. Poteva riuscire meglio la coreografia dell’intero castello ma… gli errori servono per migliorarsi in futuro, no?

Tra l’altro… per la mattina abbiamo trovato anche un cavallo (Napoleone!) che ha fatto rimanere tutti nuovamente a bocca aperta…: quando sono arrivato a cavallo, vestito da San Giorgio davanti a tutti i ragazzi… c’è stato un fantasmagorico “oooooohhhh” generale!

Sono queste le cose che danno soddisfazione. E’ bello puntare in alto per… insegnare ai ragazzi a far lo stesso.

“Vola solo chi osa farlo”.  Non possiamo educare i ragazzi ad “impegnarsi per riuscire” se noi, per primi, non abbiamo la volontà di farlo.

Adesso sento solo la stanchezza… ed uno splendido ricordo.

Emanuele

E’ già sabato!

Siamo a martedi… e la mia settimana è già finita. O meglio… domani ho l’ultimo “giorno libero”.

Giovedi pomeriggio sarò impegnato con gli scout. Da venerdi inizia il tour de force del San Giorgio. La grande macchina si mette all’opera… non posso descrivere meglio l’attività in quanto, per certi versi, è una sorpresa per i ragazzi e non vorrei mai che se la rovinassero leggendo certi particolari qui.

Venerdì pomeriggio sarò già a Piana degli Albanesi… e tornerò (stremato…) domenica sera.

Emozionato? Si. L’anno scorso mi son ritrovato per la prima volta nel pattuglino organizzatore dell’attività e l’esperienza fatta, quest’anno, mi è stata costantemente utile. Fin dalle primi fasi sapevo come muovermi, a cosa pensare prima e cosa mettere in secondo piano. Devo dire che, tristemente, ho fatto una *gavetta forzata* visto che in zona sono sempre i soliti quattro gatti a muoversi.

Tutto sta filando secondo programma, sebbene le cose da tenere sott’occhio siano decine migliaia.

Il San Giorgio, per i non scout, è una festa in onore del santo patrono degli scout. Solitamente… oltre al clima di festa, i ragazzi vivono avventura e competizione.

Sfide, giochi, prove… un mix di festa ed avventura. L’unico problema è che i ragazzi non sono una ventina ma… circa 500.

Per questo l’altro giorno lodavo la capacità organizzativa degli scout… per certe persone, organizzare una attività di alcuni giorni per mezzo migliaio di persone è qualcosa di incredibile… per gli scout invece è quasi “normale routine” considerato che incontri di questo genere avvengono più volte l’anno.  Certi numeri, insomma, non fanno paura.

Nel curriculum penso di poter scrivere “predisposto al lavoro di gruppo”. 😉

L’entusiasmo è tanto e penso che nei prossimi giorni sarà alle stelle. Spero che il buon tempo ci assista perché sarebbe un peccato dover ridimensionare tutto causa pioggia.

Corro a nanna… sono stanchissimo…

Emanuele

Dovevo dire cose…

Ho perso le parole… e dire che le avevo qua un attimo fa…

In questi giorni, ho avuto spesso la “tentazione” di scrivere ma… è mancata l’ispirazione.

Tutt’ora avverto questa sensazione. Non che mi manchino le cose da dire, è calata un po’ la voglia probabilmente.

Ho perso le parole, oppure, sono loro che perdono me.

Emanuele

Capo di tutti i capi di Sicilia.

In questi giorni non ho avuto completamente tempo per scrivere.

Mi sono dedicato a BlogValidator (c’è una bella novità che non so se avete già notato… va ancora rifinita ma è già al 95% funzionante) e poi ho avuto una marea di appuntamenti fuori casa.

Ho persino incontrato Orlando (prossimo candidato a Sindaco di Palermo) in uno di quegli incontri pre-elettorali per *una cerchia di persone in una sala d’albergo*. A dire il vero anche lui era un ospite… o per meglio dire un “guest star promoter”. I dolcini, le bibite e la vista dall’attico dell’albergo Liberty di Palermo erano offerti da Francesco Palazzo, prossimo candidato a consigliere comunale con i Democratici di Sinistra… con Orlando sindaco.

Non voglio soffermarmi sulle parole che i due hanno speso, sia perché la politica non mi piace (troppo opportunismo…), sia perché in periodo pre-elettorale è facile fare tante promesse, fare i sentimentalisti e ricordare tutto quel che di buono saprebbero fare. Gli elettori sono un po’ come la bella fidanzata da corteggiare… è inutile che vi racconti le lettere d’amore. C’è già Romeo e Giulietta se vi interessano cose dolci.

Non vi dico neanche chi voterò, nonostante possa apertamente dire, come ho già fatto in passato, che la destra italiana non mi stia particolarmente simpatica.

Andiamo avanti dunque. Stasera sono stato alla cena per una Cresima e tra i tanti discorsi usciti… è rispuntata Londra. Due ragazze grazie al Servizio Civile Internazionale sono state per 6 mesi da quelle parti.

Ecco dunque uscire tutti i ricordi, le storie e… i tristi “luoghi comuni” tanto comuni e poco irreali.

Uno di quelli? Il binomio Sicilia = Mafia. E’ tristemente vero… nonostante ci sia un popolo che tenta di ribellarsi e comunque (si spera) anche una civiltà, dall’altro lato, che con il tempo dovrebbe capire che non è propriamente così. Probabilmente Cammarata, i suoi *bei cartelli* doveva metter(se)li altrove… dovevano essere le altre città a scoprire che “Palermo è cambiata”.

Parlando… mi è tornato in mente un *simpatico* aneddoto realmente accaduto.

Ero a Londra, diciassettenne. Per mantenermi le vacanze (quasi 2 mesi) cercai lavoro come cameriere o lavapiatti. Devo dire che… stavo simpatico alle persone che incontravo. Ho cambiato nei due mesi vari ristoranti (alla faccia della mancanza del lavoro in Sicilia! –> Orlando, prendi nota…) e tutti mi trattavano bene. Un cuoco si offriva anche di accompagnarmi a casa (quando non succedeva, dovevo farmi un paio di chilometri tra gente ubriaca) oppure potevo andare a mangiare li anche quando ero fuori orario… insomma: lavoravo sodo ma mi rispettavano.

C’era però sempre il solito sarcasmo… “sei un mafioso” oppure “ma sei un boss tu?” e cose simili… ma non credo che il rispetto nascesse comunque da li.

Busta paga Mafia - LondraNell’ultima busta paga, prima di salutare (con tanta malinconia) tutti, rifare le valigie e tornare al mio sole, il proprietario dell’ultimo ristorante in cui lavorai… volle immortalare questa cosa scrivendo sulla busta le seguenti parole “Emmanuelle … capo de tutti i capi di Sicilia”.

Quella busta la conservai… e stasera, ho deciso di fotografarla.

Giusto per ripensare un po’ a quel signore bassino e grassoccio… e magari, ridere un po’ di questa tanto amata quanto bistrattata terra. 🙂

Emanuele

Detto? Fatto! Statistiche servite.

Oggi pomeriggio ho ricevuto una e-mail da Paolo che riteneva interessante una piccola sezione di statistiche per BlogValidator.

Non essendo pagato per questo progettino ed essendo l’unico “scribacchino” (programmatore mi sembra un parolone per certe cose…), il progetto va avanti secondo la filosofia del “ciò che mi va e che posso fare nel tempo che ho”.

Ho deciso di accogliere la richiesta (era già nella “to-do list”, solamente un po’ più avanti…) e così, sono usciti fuori i primi numeri.

Non che mi aspettassi valori tanto discordanti ma… è interessante notare che il numero maggiore di errori si annida nei template dei blog. Le statistiche riportano infatti un elevato numero di blog con tanti errori nell’(x)html e addirittura zero blog con tanti errori nei feed: a dimostrazione che, solitamente, i feed (e per certi versi, i singoli post) sono più “puliti”.

La differenza sta, ovviamente, nel considerare che a differenza dei template (cui mette mano persino il nipote dell’amministratore delegato), i feed sono solitamente realizzati e pubblicati automaticamente dalle piattaforme di blogging senza che il blogger vada mai a ficcare il naso dentro.

Una fortuna per i feed reader che hanno vita facile… al contrario dei browser che tra java-script, html non correttamente annidato e tanto altro devono fare miracoli per poter visualizzare correttamente una pagina. 🙂

P|xeL