Urlando contro il cielo…

Dovete andare a lavorare in azienda? Bene, avete due possibilità. Iniziamo però dal principio…

Oggi sono stato tra le montagne (per i siciliani, dalle parti di Ficuzza…) a montare un ponte tibetano. Serviva per qualcosa che… descriverò più avanti.

Ponte tibetanoIl ponte è stato realizzato ad opera d’arte… ma il tempo è stato poco clemente con noi: non è spuntata la nebbia… è arrivato direttamente Noè a darci uno strappo verso casa, immaginatevi il brutto tempo. Sono arrivato a casa che stavo congelando. Aspettare delle persone sotto pioggia e grandine, fermi come paletti, non è stupendo.

Detto questo, è arrivato il momento di parlare d’affari. Si… perché 6000 euro sono affari.

Se avete intenzione di lavorare nelle aziende e dovrete occuparvi del personale, senza dubbio avrete pensato più volte di iscrivervi ad uno di quei “master” sulla gestione del personale e/o delle risorse (quello a cui mi riferisco io era addirittura per post-laureati, organizzato dall’università).

Vi insegneranno tante belle cose… vi spiegheranno come fare “gruppo” e perché sia importante mettersi in cerchio, piuttosto che in altre forme, quando si parla. Vi spiegheranno anche perché “cantare” riesca ad unire magicamente le persone e perché sia meglio parlare di squadra invece che di gruppi durante le attività in azienda.

Tante belle cose senza dubbio valide. Sia chiaro: non voglio screditare questi corsi… le cose interessanti da apprendere ci sono (tra l’altro, a quanto pare, il corso per appena 30 persone al quale ho *assistito* io oggi sembra sia uno dei migliori in Sicilia), però… con Salvo (8-)) e la mia pulcina (:love: ), mentre eravamo sotto l’acqua ad aspettare che arrivassero, riflettevamo su una cosa.

Esiste una “seconda possibilità”. Esistono gli scout.

Questo master prevedeva un “outdoor” (si, i termini inglesi fanno fighi ed innalzano la quota…) di 3 giorni tra le montagne, alla ricerca dello spirito di gruppo e della capacità di adattamento.

Chi va a raccontarlo a quei 40 milioni di scout nel mondo (secondo le ultime stime) che ogni anno percorrono miliardi di chilometri tra le montagne sotto acqua, vento, pioggia e… quando “ci va bene” bel tempo?!

E nessuno agli scout fa discorsoni per mettersi in cerchio… per cantare e per imparare ad accendere un fuoco. Sono tutte cose che si tramandano con naturalezza. Si vivono… si assimilano. I ragazzi a tredici anni vivono già in “squadriglie” piuttosto che in gruppi…

Ecco perché secondo me gli scout hanno una marcia in più nella società.

Oggi ho visto cose allucinanti… ho visto gente camminare nel bosco con i mocassini. Ho visto ragazze (ehm, “dottoresse”) sotto la pioggia con i fusò aderenti (dove ti siedi con quei pantaloni inesistenti?).

E poi c’era il ponte tibetano. 20 metri di lunghezza, 1 metro e mezzo di altezza.

Su 30 persone, hanno voluto “rischiare la vita” solamente 3 persone: 2 ragazzi ed una ragazza. Portate qualche scout li e… ci balla sopra, vi fa uno spettacolo e poi decide pure di adattarlo a rifugio (non è un’idea totalmente pazza…).

Ci sono miliardi di cose che per uno scout sono scontate che… tanta gente non conosce minimamente. Ora magari qualcuno di loro avrà anche capito perché, nonostante la pioggia, siano meglio i pantaloncini corti (di buon velluto!) e perché un ombrello è bello per girare le vetrine ma… un poncho è una casa.

La cosa più buffa è una. Tutti i professori di questo master erano scout o ex-scout e non insegnavano nulla di diverso dal… metodo scout. Avevano organizzato questi 3 giorni in pieno stile scout: un grande gioco, un bel percorso affascinante tra le montagne, tante attività con pennarelli e cartelloni e… un fuoco sotto le stelle la sera. Non è un caso se, sempre più frequentemente, gli psicologi indirizzino verso “questo mondo” bambini con problemi di socializzazione (ma anche adulti eh!). Non chiedono aiuto alla scuola… non li mandano neanche in strutture particolari. Indirizzano tutti verso gli scout.

Per finire, gli scout passano la notte in tenda… loro, da bravi “ometti paganti” (ah, se sapessero che per i loro “professori” queste attività sono una stupidissima routine…) hanno concluso il loro cammino in un rifugio con camino e thé caldo. Senza dubbio per loro è stata la salvezza… ma non sanno quante altre avventure *formative* si son persi.

Adesso, ditemi voi. Preferite pagare 6000 euro per 6 mesi di corso, oppure (con 40 euro l’anno nel mio gruppo!) imparare le stesse cose, e costruirvi una “forma mentis” divertendovi in una associazione che, per prima cosa, cerca di costruire bravi ed onesti cittadini?! 🙂

Si si… lo so, non siete stupidi neanche voi…

Emanuele

PS: siete grandi? Non è mai troppo tardi. Io ho avuto la fortuna di crescerci dentro ma… giusto la settimana scorsa è arrivata una ragazza di 30 anni. E’ stata messa nello staff di reparto… vediamo se saprà darci dentro oppure i ragazzi mangeranno lei. 😉

PPS: sono stato pagato 50 euro per costruire il ponte tibetano. Dite che un giorno scopriranno che al campo estivo, ragazzi di 14-15 anni costruiscono delle tende sopraelevate?! :eeeh:

Pubblicato da

Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Volevo solo dire due parole veloci: SEI UN GRANDE!!!
    Tutto qui! Sei riuscito a dire in poco spazio quello che cerco di spiegare alla “gente comune” da una vita!!!

    PS: sono scout più o meno da…sempre!

  2. :eeeh: spettacolare questo blog….e soprattutto questa simpatica scenetta che sembra tratta da un libro di barzellette…eheh immagino la situazione…sarà stata un pariatone esagerato!!! 😀

  3. Grazie ad entrambi per i complimenti… e comunque ho dovuto sintetizzare molto quell’avventura… è stata più tragi-comica di quanto possa sembrare qui.
    Buona strada ad entrambi… 😉
    Emanuele

  4. ciao io sono sara!!!
    sono anche io una scout….
    stavo cercando su internet come costruire un ponte tibetano molto rudimentale per una specialità e sono capitata qui….
    questo tuo intervento è semplicemente fantastico….
    nn riesco mai a spiegare ai miei amici qll che tu hai scritto qui…
    va beh se puoi darmi un aiuto per il mio ponte ti ringrazierei….
    la mia e-mail è sara.pistilli@hotmail.it
    ti prego se puoi aiutami e spiegami un pò di tecniche che sono in altto mare con la spec… grazie
    sara

  5. Pingback: ...time is what you make of it...

Lascia un commento

I campi richiesti sono marcati con *.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.