Formattazione commenti

Con l’aggiornamento alla versione 2.2 di WordPress ho notato che la formattazione dei commenti è stata modificata.

Ogni “invio” da tastiera viene interpretato come un <br> e non come un nuovo paragrafo (<p>).

Non ho ancora avuto tempo per guardare i nuovi file e non mi piace questa modifica.

Qualucon sa indicarmi dove metter mano al volo?

Ciao,

P|xeL

PS: ho attivato “One Year Ago”, un simpatico plugin che mostrerà, nella barra laterale, alcuni post scritti un anno prima. 🙂

Cercando di abbandonare le “finestre”…

Alcuni giorni fa, preso dalla curiosità, ho installato VmWare, noto software di virtualizzazione.

Tux and WindowsFinalmente oggi pomeriggio ho avuto il tempo di provare qualcosa… l’installazione era rimasta ferma senza potergli dedicare del tempo.

Devo dire che l’aspetto che ho apprezzato di più è la possibilità di provare (per chi ha poco tempo) altri sistemi operativi senza dover mettersi a partizionare, spostare dati, fare eventuali backup e scongiuri…

Ho così provato Windows Vista e Kubuntu 7.04. Se penso a quanto tempo avrei perso per effettuare tutte le operazioni descritte sopra, ed esser sicuro che fosse filato tutto liscio, mi sento realmente gratificato.

Ho il mio fido Windows XP installato ed ho la possibilità di provare, mentre faccio altro, altri due sistemi operativi.

A dir la verità era da tempo che volevo provare una di queste nuove distribuzioni linux. Sono rimasto fermo ai “tempi” di gloria della Mandrake e purtroppo quelle esperienze, su un computer datato non furono gioiose: non ero in grado di ottimizzare l’installazione come sapevo fare con un sistema Windows e così il sistema risultava poco reattivo.

La mia curiosità verso Kubuntu però non era fine a se stessa: da tempo penso di voler abbandonare Windows per dedicarmi ad un altro sistema operativo. Sono sicuro che ne gioverà la mia esperienza che, in questo campo, è sempre più importante. Ormai sistemare un problema sotto Windows o personalizzare l’intera installazione è diventata una mera sequenza di automatismi tradotti in click del mouse.

Da tempo medito sulla possibilità di acquistare un MacBook e così sarebbe interessante provare anche Tiger (o qualche beta di Leopard) tramite sistema virtuale. Ho letto in giro che qualcuno c’è riuscito ma non ho ancora capito bene come.

L’unico freno attualmente è Outlook 2003 e qualche altro software minore: sono talmente ben abituato con loro che credo ne sentirei la mancanza. Ho già provato Thunderbird anche sotto Windows ma non mi ha entusiasmato.

Vedremo come va a finire… qualcuno di voi vuol raccontarmi la sua esperienza durante l’abbandono di Windows?! 🙂

P|xeL

Nokia, hacking, sms e false insicurezze.

LucchettoIeri Matteo Flora ha segnalato una possibile falla di sicurezza dei cellulari Nokia.

Oggi, la notizia è stata ripresa da Punto Informatico e Repubblica che ne parlano intervistando Davide Del Vecchio, autore della notizia.

Avevo scritto un commento sul blog di Matteo Flora ma… *sembra* sia stato censurato.

Peccato…

Cosa avevo scritto? Beh… innanzitutto facciamo un riassunto.

Davide Del Vecchio segnala che, tramite la PC Suite (il noto applicativo di gestione dei cellulari di casa Nokia) sia possibile recuperare attraverso l’analisi dei file .dat creati dall’applicazione tutti gli sms/mms presenti o cancellati sul cellulare Symbian in nostro possesso.

Fin qui nulla di nuovo… a dir la verità, anni fa, avevo utilizzato questo metodo per recuperare un paio di sms (mi piace conservarli tutti… ne ho oltre 30.000…). Non c’avevo visto lo scandalo in quanto davo per scontato che i dati di quei backup fossero in chiaro e non cifrati.

Tutti però adesso segnalano questa cosa come “FALLA DI SICUREZZA” dalla quale NON è possibile sfuggire. C’è chi inizia pure a seminare terrore: “se vendete il vostro cellulare, vendete pure i vosti sms…”.

Matteo Flora tra i commenti del suo blog scrive anche: “Hai perfettamente ragione, peccato che in ALTRI dispositivi esista la possibilità della formattazione, che è invece preclusa ai possessori di cellulare.”.

Ma non si sta parlando di cellulari Symbian?!

E’ qui che secondo me, risiede l’errore.

Del Vecchio ha contattato la Nokia e la Symbian chiedendo la realizzazione di una patch per risolvere il problema.

Io suppongo però che esista una soluzione. La usano da anni tutti gli “smanettoni”… e si chiama formattazione profonda che, ripeto, è presente nei cellulari Symbian.

Nei cellulari Symbian esistono infatti due metodi per “resettare” l’apparecchio.

Il primo è una “formattazione semplice” raggiungibile dal menu “Strumenti -> Impostazioni -> Telefono -> Generale -> Ripristino impostazioni iniziali”.

La formattazione profonda invece si attiva digitando il codice *#7370#.

Sebbene non sia certo della qualità della prima formattazione, sono sicuro che la seconda cancelli più del necessario: si perdono dopo due passate anche le impostazioni sulla lingua del telefono.

Sono rimasto deluso dalla censura del mio commento. Preferivo piuttosto essere smentito e ricevere una dimostrazione che quanto dico non sia valido.

Oppure… si cercava lo scoop e certi commenti stonavano? Sono questi i nostri “esperti”?

Emanuele aka P|xeL

PS: e se vi state chiedendo “si ma come mai rimangono anche gli sms cancellati”? La risposta è semplice: l’applicazione non riscrive l’intero archivio ogni volta che un sms viene cancellato ma accoda le informazioni per ottimizzare e velocizzare l’operazione e rimuove i riferimenti dall’indice.

Aggiornamento del 17 Maggio 2007 ore 9:52: ad onor di cronaca segnalo che, dopo questo mio post, il mio commento sul blog di Matteo Flora è *magicamente* riapparso e noto che non sono l’unico a sollevare dubbi.

WordPress 2.2

Ho appena finito di aggiornare questo (ed un altro paio di blog) alla versione 2.2 di WordPress, uscita alcune ore fa.

Non contiene aggiornamenti di sicurezza, ma risolve oltre 200 bug, introduce un paio di novità ed alcune nuove ottimizzazioni.

Uno dei motivi che mi hanno spinto ad aggiornare celermente è però un piccolo bug di sicurezza che riguarda Akismet, noto plugin anti-spam presente in WordPress.

Se non volete dedicarvi all’aggiornamento completo di WordPress prima dell’arrivo della versione italiana (ma devo dire che in generale il file di localizzazione in italiano realizzato per la 2.1.3 va più che bene), potete aggiornare solamente il plugin alla versione 2.0.2 sostituendolo via FTP.

Finalmente, come fa anche notare Luca, il feed Atom è totalmente aderente alle specifiche 1.0. E’ dalla versione 2.0 che questo difetto andava avanti.

Ho notato invece che alcuni commenti hanno perso la formattazione precedente: devo capire da cosa dipenda il problema.

Se doveste notare altri problemi lasciate un commento.

Ciao,

P|xeL

Aggiornamento del 16 Maggio 2007 ore 18:45: è stato rinvenuto un ulteriore bug nella versione 2.0.2 di Akismet. Per maggiori informazioni e per indicazioni sulla modifica da effettuare, andate qui.

Parole famose dalla Formula 1

Alex Wurz il 9 Maggio 2007 dichiara ai giornali: “Non ci sono sorpassi perchè in F1 ci sono i migliori piloti. Commettiamo davvero pochissimi errori”.

Quattro giorni dopo, durante il Gran Premio di Spagna, Wurz tampona al primo giro Ralf Schumacher.

Probabilmente gli sarebbe andata meglio se non avesse parlato tanto. 😉

P|xeL

Elezioni comunali: il lato comico.

Ieri mi sono soffermato sull’aspetto socio-politico delle elezioni ma… in questi due giorni ho raccolto anche tantissime perle.

Il palermitano, ovviamente, vuole lamentarsi… sempre. Lo sto facendo io adesso e lo faceva sia chi arrivava che chi completava la votazione.

Il primo impatto era fantastico. Se avessi preso un voto per ogni persona che ha detto “mi… ma è un lenzuolo” (riferendosi alla scheda per votare) sarei sicuramente diventato sindaco stracciando gli avversari. Ironia a parte, almeno il 70% di chi entrava s’è lamentato per la grandezza delle schede.

Poi ovviamente si finiva nel panico… la gente entrava nella cabina e dimenticava chi votare. E così… “posso andare a guardare un attimo? Ho dimenticato…”“ok, vada ma lasci tutto dentro!”.

C’erano però gli anziani. Quelli che, marito e moglie, votavano a turno per potersi scambiare “la lente”.

Poi anche la classica scena da candid-camera: nipote venticinquenne più nonnina. Votano in due cabine accanto. La nonnina tra tutti quei cerchi si perde e inizia a dubitare di poterne uscire viva.

Non esce però. Alza la voce e chiede aiuto… “ma dov’è che devo segnare!!”. Il nipote, dall’altra cabina, cerca di soccorrerla… “più a destra… dopo il gabbiano…” (?!?!?). La nonna farfuglia sempre più preoccupata della sua vita “ma dove… qui ci sono alberi ma non ci sono gabbiani!”. Allora arriva il tocco di genio del nipote… non esce, non la chiama fuori ma… si abbassa e si accovaccia per poter comunicare da una cabina all’altra da sotto…

Ovviamente noi scrutatori eravamo morti dal ridere. Il segretario però l’ha invitato a smetterla così che non abbiamo fatto in tempo a scattare una foto…

Lo stress del voto non si fermava li però. La gente era convinta che fosse una tremenda brutta figura non richiudere la scheda seguendo precisamente l’ordine di piegatura. Anche li arrivavano dunque persone sudatissime alla ricerca di aiuto in estremis.

Quando finalmente la scheda era nell’urna… alle persone tornava il sorriso. Roba da non crederci.

Ovviamente queste elezioni fatte di domenica con una stupenda giornata quasi-estiva hanno trasformato più volte le cabine elettorali in cabine-doccia. La gente, domenica, era in tenuta da spiaggia: infradito, pareo, magliettine copri-costume e borsa trasparente. Per alcuni attimi ho immaginato di vedere, sopra una cabina, un telo da mare… in quel momento più che scrutatore mi sono immaginato bagnino.

Per chi ama quei concorsi strani che solo gli statistici e gli appassionati seguono, la domanda più furba delle elezioni 2007 è arrivata il sabato mattina. Un signore, quasi quarantenne, si accorge di aver sbagliato ed esce fuori chiedendo “mi scusi, ha una gomma?”. Alla faccia delle matite copiative indelebili.

C’è infine un girone che vorrei ricordare. Tra i dannati delle elezioni c’è il girone degli smarriti. Tutte quelle persone che hanno cambiato residenza o che sono state spostate di seggio senza ricevere ancora comunicazione del nuovo seggio.

Vagavano. Un signore con moglie al seguito ha dichiarato di aver girato tutti i seggi di 3 scuole prima di trovare quello giusto. Un vero super-eroe del voto.

E’ a loro che dedico questo mio post. Immagino che, dopo la chiusura delle 15, saranno state ancora centinaia le anime disperse condannate a vagare per altri 5 anni…

Emanuele

Palermo… ma vaffan…COOL!

Oggi, alle 15 era una bella giornata.

Pensavo… “wow, abbiamo già finito le votazioni… dobbiamo solamente contare”.

Bene, era molto più bello quando la gente veniva a votare.

Abbiamo finito di fare lo spoglio delle schede con relative verbalizzazioni a mezzanotte. Senza cena, senza pause, senza sigarette per chi fuma.

Solo conteggi. Dalle 15 e 2 minuti. 9 ore di sana follia.

Ma la cosa più triste, in fin dei conti… non sono neanche i conti.

La cosa più triste erano i volti, le facce di… quei maledetti candidati e/o rappresentanti di lista.

Parliamo per prima cosa dello stile. Si dice che i giovani d’oggi siano tutti omologati ad uno stile. Bene… anche l’uomo politico ha un suo stile inconfondibile: da qualcuno i giovani avran preso d’esempio questa strana abitudine.

E così…

Uomo di sinistra: jeans, mocassini e polo con giacca smanicata sopra. Orologio Casio, con cronometro e luce blu per vedere l’orario di notte.
Donna di sinistra: “figlia degli anni 60”, gonna larga (a coprir la pancia e le gravidanze), scarpe aperte. Un leggero filo di trucco e qualche collanina… se non fa caldo. Magliettina comprata da Oviesse o al mercatino: il gusto è comunque sobrio.

Uomo di destra: dunque… qui vanno fatte due distinzioni ulteriori. Si perché a voler parlar bene a “destra” ho visto “cani e porci”.
Arriva il ben vestito. Scarpe nere così lucide che ho capito da dove venga riflessa la luce che illumina il cielo serale; giacca e, se non fa troppo caldo, cravatta. Ovviamente tutto stirato ed un po’ di gel in testa (così si riflette ancora meglio la luce…).
Arriva, però, anche il “dipendente DAL ben vestito”.
Parliamo però prima della “donna moglie del dipendente dal ben vestito”. A dir la verità al posto di “donna” volevo usare la parola “espositore” in quanto il trucco usato è senza dubbio maggiore di quello presente in un espositore al supermercato. Lei è solitamente casalinga. Se proprio le va bene (e il marito permette), è a caso: badante, segretaria dal medico, parrucchiera o… parlando in maniera un pizzico più alla moda, shampista. Continuiamo. Tacchi alti (perchè oggi è un giorno importante) e possibilmente gonna sopra il ginocchio (così il marito apprezza anche se poi fa il geloso). La qualità dei tessuti nella donna di destra è direttamente proporzionale al “peso” del portafoglio del marito. In ogni caso la borsetta Gucci la sfoggiano entrambe. La seconda ovviamente ha la G in alluminio al posto dell’argento.
E adesso arriviamo al tanto atteso uomo politico dipendente di *centro*destra. Scarpe Prada (provenienza mercatino: si fanno ottimi affari!). Pantalone scuro… sopravvissuto persino al lavoro in campagna. Camicia e… no, niente cravatta. Probabilmente la userebbe come cintura. Camicia e “pancia autoportante” ma, dove si può, una cintura in pelle ci sta bene. Il caldo lui lo sente però. Dunque gli ultimi bottoni della camicia rimangono aperti (più ne apri più sali di grado… stile stellette militari). Pelo in vista… ed in assenza va benissimo anche una collana d’oro giallo (chi glielo spiega che l’oro giallo si portava 15 anni fa?). Come il ben vestito, anche lui sfoggia un orologio da 1500 grammi.

Finito di parlare del vestiario… voglio concentrarmi sui candidati che ho tristemente visto oggi… e che sono la fonte principale della mia ispirazione in questo momento.

Adesso però torno un pizzico più serio… perché esiste un tempo per ridere ma anche uno per essere delusi. Si… sono deluso perché, e non faccio nomi, ho visto un *fruttivendolo* (le mani sono solitamente un fattore identificante il tipo di lavoro svolto…) candidato a *rullo di tamburi* CONSIGLIERE COMUNALE tra le liste di un partito a favore di Cammarata! Si… non un “semplice” candidato alla circoscrizione (leggasi quartiere…) ma direttamente come consigliere nella giunta del sindaco!

Questa è la storia di Mario (nome fittizio), un umile fruttivendolo, che tenta la fortuna. Un giorno si sveglia, viene contattato (…) e si rende conto di aver buttato una vita. Lui è nato per fare il consigliere comunale! Altro che arance e mandarini… “minchia chi fissa ca sugnu! Ma cum’è cun c’aiu pinsato prima!”. Avrà detto proprio così…. ed avrà dimenticato la sua vecchia vita. Una cosa però non ha dimenticato: il siciliano. E se l’è portato con se. E così oggi parlava solo in siciliano… e il suo *spessore culturale* traspariva fuori da “amunì ca c’offro un caffè al presidente [del seggio]” e dalle esileranti battute che uscivano durante lo spoglio “Costa quel che costa!” (riferendosi a Massimo Costa, candidato a sindaco) oppure alla sua cantilena “Palmiggiano… Reggiano!” (quando arrivava un voto al candidato a consigliere comunale con cognome Palmiggiano). Un vero supereroe della barzelletta.

Che poi… io adesso ci sto nuovamente scherzando, ma pensateci un attimo seriamente. Quest’uomo era un possibile consigliere comunale. Un uomo che oltre ad esser ben pagato dovrebbe lavorare per il bene della città! Se è vero che chi è preparato comincia dal basso… questo, avendo vissuto una vita come fruttivendolo, sicuramente farà carriera. Sembra la legge del contrappasso di Seneca e Dante!

Avrebbe davvero potuto dare consigli utili? Oppure sarebbe stato un nuovo fantoccio nelle mani dei più alti che sfruttano queste persone per il loro tornaconto?

Si chiamano candidati questi? Palermo ha fatto ridere. 50 posti, 1030 candidature. Praticamente un candidato ogni 600 abitanti scarsi. I posti però sono quelli… non sono mica mille…

Il lavoro è stato massacrante. Quei nomi sono stati ricopiati in duplice copia su vari registri. Posso lasciarvi immaginare il lavoro immane. Ho saputo che, da veri palermitani in stile Ficarra e Picone, sono arrivate anche lamentele al Comune per via dell’immane lavoro, fuori dalla norma, a cui gli scrutatori sono (siamo) stati sottoposti.

Io continuo a chiedermi però come la gente possa essere così cieca. Ho scherzato sul “tipo di uomo” ma quel che ho visto in questi due giorni è stato questo. Tutti i rappresentanti di lista (ok, il 90% per esser corretti e sinceri) di destra erano gente del popolo molto rozza e volgare. Gente che poi, con un presidente avvocato e magistrato, non è stata comunque in grado di contestare neanche una scheda. Fantocci. Non so definirli in modo diverso. Eppure stavano li… col fiato sul collo ad ogni scheda (a differenza del tizio di sinistra che, sebbene soffriva il caldo e la possibile sconfitta, s’è messo di lato ad aiutare per alcuni controlli). E adesso ditemi che sono di parte… ma credetemi, avrei tanto voluto avervi tutti li con me. Avreste vissuto le mie stesse sensazioni.

E’ una tristezza che Palermo venga rappresentata nuovamente da certe persone…

Sono triste perché se chiedi in giro, quelli che dicono “io voto Cammarata” sono sempre meno di quelli che becchi per Orlando… eppure, ha vinto nuovamente.

E a questo punto però… io non penso che i palermitani siano stupidi. Piuttosto, tristemente, penso che oltre metà della città sia collusa con uno stile mafioso di far le cose. Una cultura dell’illegalità.

Sono già state trovate e segnalate dai giornali varie anomalie. Non voglio commentarle… tristemente anch’esse lasciano il tempo che trovano. Si dirà che la sinistra, dopo aver fatto le segnalazioni ha anche organizzato il complotto.

Si perché in Sicilia, quello che all’estero è uno scandalo, diventa semplicemente un complotto.

E dunque… complimenti a Cammarata, adesso però so da dove hai preso la parola cool.

Basta. Torno in me… la cosa più bella di questa serata in definitiva è stata una cotoletta fredda mangiata in una pseudo-cena di mezzanotte ed una scorpacciata di fragole (quelle si che mi piacciono…).

Vado a letto adesso… ho voluto scrivere di getto, a caldo. Era più bello, più vissuto e più appassionante.

Sono distrutto… appena salirò sul letto farò un fosso sicuramente.

Spero di svegliarmi domani rendendomi conto di aver solamente fatto un brutto sogno.

A quel punto però… ho scritto un bel post che non leggerete mai.

Emanuele

Scrutinator…

Mancano poche ore e si inizia. Per alcuni milioni di euro (non ho capito bene quanti) anch’io oggi e domani starò a “raccoglier voti”.

L’avevo già fatto in passato, sebbene i milioni di euro si fossero fermati a meno di 140 euro.

Era anche passata una ragazza molto emozionata: si sa, a Palermo certe cose vengono prese molto sul serio tanto che abbiamo una media di un candidato ogni 150 abitanti.

Facciamo ridere, sia dal punto di vista dei candidati che degli elettori: siamo un paese di comici e scemi del villaggio.

Comunque… vado a bermi 5 litri di caffè, ho dormito 4 ore scarse grazie a mia sorella che fino all’una di notte m’ha chiamato per… chiedermi il numero di cellulare di mio fratello! (MA DOVE VIVE?!).

Vabbè. Buona domenica e tanti auguri a tutte le mamme. Quando vi sveglierete, alle 6 come ogni domenica mattina, pensatemi… io sarò già a servizio dei cittadini.

Emanuele

PS: nell’ultima frase c’è qualcosa di inesatto. Offro la mia paga a chi riuscirà a scovare l’inesattezza. Non ditemi che non vi svegliate alle 6 però… mi mettereste solo rabbia e invidia ora come ora. 😛