Esiste la neve.
Fredda, dolce, bianca e pura.
Esiste la neve d’alta quota: dura e piena di forza.
Esiste la neve di una di quelle nevicate in collina: soffice, fresca e divertente.
Esiste la neve che cade con forza… che copre tutto di colpo, che non da respiro per come arriva.
Esiste la neve che cade in fiocchi, lentamente, che si fa conoscere mentre scende giù. Che si fa coccolare dal vento e finisce sotto gli occhi di un dolce bambino che gusta la cioccolata calda guardando la strada fuori dalla finestra. Il suo naso cerca la neve. Si attacca al vetro e lo appanna. Rimane a bocca aperta… e dimentica per un istante lungo una vita intera la sua cioccolata. Che lo riscaldava e lo riempiva. Ma non era la neve.
La neve è un po’ tutto. E’ fredda e calda come una cioccolata. La puoi prendere ma scappa via. Però, quando vuole, la neve ti riempie il cappellino mentre torni da scuola e non hai altro da fare che giocar con lei. E mentre si riempie il cappellino, ti si riempie anche la testa.
Le idee sfumano… diventano bianche anch’esse. E dico bianche, non vuote.
Perché quel bianco non indica l’esser vuoti. La neve è spessa… è alta e nasconde tante cose sotto.
La neve arriva in silenzio… quando meno te l’aspetti. Arriva quando stai dormendo… e ti fa una sorpresa quando ti risvegli. E’ li, intorno a te… con quella sua simpatica ed affascinante allegria.
E allora smetti di sentire freddo… e ti diverti persino a rotolartici di sopra. Vuoi sentire la sua dolce carezza. Unica.
E’ uno strano conforto il suo. Si fa fatica a comprenderlo. E’ freddo ma avvolgente allo stesso tempo cosicché tu senti solo calore.
Esiste la neve.
Esiste anche la possibilità di ritrovarsene un dolce fiocco accanto.
E non mi stranisco se la neve è tutto questo. Mi sorprendo solo perché, tutto d’un tratto, vedo il mondo anche attraverso la neve.
Emanuele

Domani a Palermo si ripeterà la marcia annuale in memoria delle stragi mafiose che uccisero Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Stamattina ho finalmente trovato il tempo (e la voglia) di fare la fila alla posta per acquistare una carta
Ogni tanto mi fermo a pensare sui primi anni della vita di ognuno di noi.