Un fiocco di neve…

OcchioEsiste la neve.

Fredda, dolce, bianca e pura.

Esiste la neve d’alta quota: dura e piena di forza.

Esiste la neve di una di quelle nevicate in collina: soffice, fresca e divertente.

Esiste la neve che cade con forza… che copre tutto di colpo, che non da respiro per come arriva.

Esiste la neve che cade in fiocchi, lentamente, che si fa conoscere mentre scende giù. Che si fa coccolare dal vento e finisce sotto gli occhi di un dolce bambino che gusta la cioccolata calda guardando la strada fuori dalla finestra. Il suo naso cerca la neve. Si attacca al vetro e lo appanna. Rimane a bocca aperta… e dimentica per un istante lungo una vita intera la sua cioccolata. Che lo riscaldava e lo riempiva. Ma non era la neve.

La neve è un po’ tutto. E’ fredda e calda come una cioccolata. La puoi prendere ma scappa via. Però, quando vuole, la neve ti riempie il cappellino mentre torni da scuola e non hai altro da fare che giocar con lei. E mentre si riempie il cappellino, ti si riempie anche la testa.

Le idee sfumano… diventano bianche anch’esse. E dico bianche, non vuote.

Perché quel bianco non indica l’esser vuoti. La neve è spessa… è alta e nasconde tante cose sotto.

La neve arriva in silenzio… quando meno te l’aspetti. Arriva quando stai dormendo… e ti fa una sorpresa quando ti risvegli. E’ li, intorno a te… con quella sua simpatica ed affascinante allegria.

E allora smetti di sentire freddo… e ti diverti persino a rotolartici di sopra. Vuoi sentire la sua dolce carezza. Unica.

E’ uno strano conforto il suo. Si fa fatica a comprenderlo. E’ freddo ma avvolgente allo stesso tempo cosicché tu senti solo calore.

Esiste la neve.

Esiste anche la possibilità di ritrovarsene un dolce fiocco accanto.

E non mi stranisco se la neve è tutto questo. Mi sorprendo solo perché, tutto d’un tratto, vedo il mondo anche attraverso la neve.

Emanuele

Un popolo di sporcaccioni…

Google pornoCome saprete, da qualche tempo Google ha introdotto la possibilità di conoscere, con maggiori informazioni, quali siano le parole più cercate a livello mondiale.

Il servizio prende il nome di Google Trends e la sua particolarità risiede nella possibilità di scoprire l’andamento nel tempo di una determinata parola e la sua diffusione geografica.

Stasera, per pura curiosità, ho voluto scoprire l’andamento di due parole che probabilmente… non avranno mai un secondo di pausa nella storia di Google: porn e sesso.

Le ho volute mettere a confronto… e quel che ne è uscito è stato questo:

Google Trends - confronto porno e sesso

Le due parole, sebbene con frequenza diversa, si rincorrono da anni senza sosta. Era proprio ciò che mi aspettavo.

La cosa che però non mi aspettavo… è la diffusione a livello geografico delle due parole. Ho voluto restringere la ricerca all’Italia… ed il risultato, mi ha messo un po’ in imbarazzo. 😉

Google Trends - Diffusione porno Italia

Come potete vedere dalla classifica a sinistra, la città con il maggior numero di richieste verso queste due parole è risultata Taranto… città di mare e di marinai (c’è il centro di gestione per l’Italia del sud della Marina Militare… tutti i marinai precettati andavano li a fare la visita).

Palermo ovviamente non poteva non farsi notare… e il suo quarto posto la piazza dietro Napoli.

La cosa che però mi fa riflettere di più è la presenza di piccole città che hanno totalizzato un numero di richieste maggiore rispetto a grandi città come Milano, Roma o Torino che mi sarei aspettato di vedere in classifica. Savona ad esempio, sebbene sia al settimo posto, è la città più piccola delle 10 in classifica (è la metà rispetto a Taranto come numero di abitanti).

Insomma, un sud italia composto da un numero di sporcaccioni indescrivibile… che comunque ha, in qualche capoluogo del nord, dei validi rivali.

Complimenti a tutti! 😐

Emanuele aka P|xeL

XV Anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio

Corteo 23 MaggioDomani a Palermo si ripeterà la marcia annuale in memoria delle stragi mafiose che uccisero Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Mi auguro che i cittadini abbiano la sensibilità di unirsi a questa marcia, mettendo di lato il loro lavoro ed i loro impegni, come segno di speranza per un futuro migliore.

Per chi fosse interessato, alle 9:00 di mattina, nell’aula bunker di Palermo si terrà il convegno “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: Il loro lavoro, il nostro presente… i loro sogni, il nostro futuro”, con i saluti di Maria Falcone, presidente dell’associazione e gli interventi di Piero Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia, Giuseppe Fioroni, Ministro della Pubblica Istruzione, e Franco Marini, Presidente del Senato della Repubblica.

Alle 11.00 si terrà invece “L’Italia che cambia: politica, istituzioni e società”, un dialogo sulle grandi trasformazioni del Paese del Ministro dell’interno Giuliano Amato con i giovani.

Il programma della marcia pomeridiana è il seguente:

Ore 16:00 – Partenza del Corteo della Memoria da Via D’Amelio.
[Via D’amelio > Via Autonomia Siciliana > Via Marchese di Villabianca > Via Rutelli > Via De Amicis > Via Cordova > Via Libertà > Via Di Blasi > Via Alfieri > Via Pipitone Federico > Via Giacomo Leopardi > Via Notarbartolo > Albero Falcone]

Ore 16:30 – Partenza del Corteo della Memoria dall’aula bunker del carcere Ucciardone.
[Aula Bunker Via Remo Sandron > Via Duca della Verdura > Via Notarbartolo > Albero Falcone]

Ore 17:58 – I cortei si riuniscono sotto l’albero Falcone in Via Notarbartolo.

Ore 21:00 – Concerto in Piazza Politeama: “Mille note per ricordare” realizzato in collaborazione con MTV Italia. Parteciperanno: Linda, Leda Battisti, Frankie hi nrg, Daniele Silvestri, Carmen Consoli e i Lautari. Conduce il Trio Medusa.

Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.

Giovanni Falcone

Concludo questo mio post, tristemente, con le volgarissime urla del nostro attuale presidente della regione, Totò Cuffaro, che accusò Falcone d’essere un “giudice corrotto”.

Mi raccomando, guardate il video ma ricordatevi una cosa. Come sono finiti Falcone e Borsellino è storia nota. Il nostro presidente è invece indagato per mafia e proprio in questi giorni è stata riaperta l’indagine.

Chissà in che modo li ricorderà lui domani mattina.

Emanuele

Domande marzulliane…

Ieri, durante l’incontro di comunità capi, ci sono state poste dai capi gruppo due domande.

Dubito che abbiano avuto modo di parlare con Marzullo e così immagino siano frutto della loro sana pazzia.

Le domande sono:

  • Chi siamo?
  • Che cosa siamo?

A guardarle… sembrano identiche, eppure sono risultate così diverse tra loro. Due domande tipiche della psicologia cognitiva che rivelano come il nostro cervello reagisce a certe richieste.

Ovviamente non eravamo li per farci psicoanalizzare ma, con queste due domande, hanno tentato di vedere, quante persone del gruppo avrebbero dato la stessa risposta.

Su una quindicina di persone, il gruppo più grande che alla fine si è riuscito a realizzare è stato di 4 persone. Tutte le altre avevano dato una risposta (pur sempre logica!) differente.

Accade per le risposte di un semplice gioco e accade nella vita in tanti altri momenti.

Non sempre le idee diverse dalle nostre sono, necessariamente, sbagliate.

Emanuele

E postepay fu.

PostepayStamattina ho finalmente trovato il tempo (e la voglia) di fare la fila alla posta per acquistare una carta Postepay.

Per chi fosse interessato, i documenti necessari all’apertura di questo “mini”-conto sono:

  • Carta d’identità (o documento alternativo)
  • Codice fiscale

A differenza di un conto Banco Posta, non è necessaria alcuna busta paga o qualche utenza pagata, sono previsti, però, 5 euro d’apertura conto.

La comodità della Postepay è più che altro, secondo me, nella “sicurezza” del prodotto: con un plafond massimo di 3.000 euro (nella versione per maggiorenni) e nessun collegamento con il proprio conto bancario, la Postepay si rivela ottima per gli acquisti online in quanto non si è obbligati a dare i dati di una Carta Visa/Mastercard collegata al conto principale (con relativo credito…).

I costi sono, a mio parere, molto chiari e trasparenti. L’unica pecca del servizio (che coinvolge anche i concorrentisti Banco Posta) è la gestione online del proprio conto che… quasi come una banca normale, alle 23 e 30 chiude “gli sportelli” (virtuali!) e torna disponibile l’indomani mattina alle 6 e 30.

Dubito che ogni sera qualcuno spenga i server… così mi chiedo che senso abbia tale limitazione. Il mio computer non si è mai lamentato di dormire poco. 😉

Emanuele

Gestione e-mail.

Come sapete in questi giorni mi sto preparando “psicologicamente” ad un trasferimento verso un sistema operativo alternativo.

Uno dei più grossi blocchi mentali è però Outlook 2003, un programma fondamentale per la mia “vita digitale”: sta perennemente aperto nella traybar accanto l’orologio.

Grazie a lui gestisco comodamente 21 account di posta e quasi un centinaio di e-mail al giorno (essì… e-mail per l’università, per i progetti online, per il lavoro, per la ragazza, per l’amante, per l’amica dell’amante… ops! :-P).

Deve funzionare bene o mi sento isolato. Il continuo utilizzo mi ha portato a conoscerlo così bene da eseguire, anche li, semplici azioni “meccaniche” che senza dubbio snelliscono il lavoro.

Ogni tanto mi preoccupo di fare un po’ di pulizia. Stasera dopo un bel giro tra le cartelle, ho rimosso oltre 2200 e-mail, tutte ricevute nell’ultimo mese.

Mi chiedo sempre come dovrei fare senza un client e-mail. Una casella e-mail “catch-all”, utilizzata via web, risulterebbe scomodissima per le mie esigenze.

Tutto questo per chiedervi una banalità (considerato l’orario non potete pretendere di più… ;-)): ogni quanto cancellate la posta voi? Oppure siete tra quelli che ogni 3 mesi archiviano tutto su un cd per l’eternità e non cancellano mai nulla?

P|xeL

Voglio diventare… piccolo.

Woodstock (Peanuts)Ogni tanto mi fermo a pensare sui primi anni della vita di ognuno di noi.

La prima idea che ho… è di un mondo “tutto magico”. E’ tutto un gioco, una risata, una corsa e un pallone colorato.

Devo essere stato molto fortunato per poterla ricordare così.

Però la cosa che invidio di più di quell’età è la spensieratezza. Più si cresce più aumentano le responsabilità, le tensioni, i momenti pesanti, le paure.

“Era meglio morire da piccoli…”.

Vi ricordate come passava il tempo? C’era da organizzarsi come giocare.

Ricordo ancora bene che, ad esempio, quando uscivo portavo con me qualche gioco…

Erano loro i nostri amici mentre i genitori ci portavano di qua e di la in un mondo fatto di luci e persone altissime.

C’era la macchinina preferita, quella che durante la nostra crescita si sarà girata milioni di chilometri di… pareti. Quando la parete finiva, ovviamente… poteva fare un mega salto. 🙂

In momenti come questi, mi sento un po’ come il tenero Woodstock, amico di Snoopy nelle sue avventure.

Su Wikipedia si trova la sua storia… e la cosa più simpatica di questo piccolo uccellino è la sua tenera ingenuità: “D’inverno dovrebbe migrare a sud ma, non sapendo dove sia esattamente il sud, si limita a spostarsi sull’altro lato della cuccia di Snoopy.”.

Negli anni ’90, Renato Pozzetto interpretò in “Da Grande” un bambino che espresse il desierio di diventare grande.

Ogni tanto vorrei poter chiudere gli occhi, esclamare “voglio diventare piccolo” e… come per magia, dopo pochi attimi ritrovarmi dentro dei vestiti enormi…  🙄

Emanuele

Curiosità: da Wikipedia scopro che nel film era presente una piccolissima Ilary Blasi: aveva appena 6 anni ma erano già 3 anni che “lavorava” in tv!  😮