The imitation game.

Bel film. Non solo per via del bravissimo protagonista (interprete anche di Sherlock).

The imitation game - Macchina di Turing

The imitation game evita di trasformarsi in un film per nerd, accarezza la storia del secolo scorso e, soprattutto, si rende attuale mantenendo sempre vivo in sottofondo il tema dell’omosessualità. Dovessi riassumere in un aggettivo, direi “equilibrato“.

A Turing invece dobbiamo tutti dire grazie.

Emanuele

Alzati e cammina!

La ricerca ha messo in evidenza che il tempo passato di fronte alla televisione è associato a una maggiore intolleranza al glucosio, specialmente nelle donne. Per essere chiari: chi passa più tempo di fronte alla televisione sviluppa un rischio maggiore di intolleranza al glucosio.

[…] E secondo ricerche recenti, anche una semplice diminuzione della frequenza degli intervalli a cui ci alziamo dalla posizione seduta, così come una maggior durata complessiva del tempo in cui stiamo seduti, sono sufficienti ad abbassare la sensibilità all’insulina.

Insomma, questi studi suggeriscono che la tecnologia moderna, che elimina la posizione eretta e significativi movimenti degli arti, danno il via a disfunzioni metaboliche che probabilmente giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’obesità e del diabete mellito di tipo 2.

Fonte: Avamposto42

Ho la sfortuna di fare un lavoro sedentario, ma ho la fortuna di aver diritto ad una pausa ogni 2 ore. Ogni tanto però decido di farne a meno. Mi rendo conto che un primo impegno per quest’anno sarà quello di non trascurare più l’effetto che questa stupida scelta ha sulla mia salute.

Emanuele

Veryidiota.

Franceschini - Verybello

Non so voi, ma quando io lavoro, non spero mai che – alla fine – il risultato sia oggetto di critiche e cattiverie. Posso metterle in conto e decidere di accettare quelle ragionevoli, ma “sperare” di riceverne mi sembra troppo. Anche perché, a quel punto, l’impegno è tutto nel far male: è l’unica via per realizzare il desiderio. Io piuttosto, spero sempre che la pubblicità arrivi dai complimenti, dagli apprezzamenti, dall’hype dovuto dall’utilità di quanto realizzato.

Considerato che presentano ai visitatori esteri le attività culturali in Italia in occasione dell’Expo solamente in lingua italiana in un sito che, tra l’altro, tra nove mesi sarà tristemente dimenticato, mi sembra ci siano riusciti in pieno.

Veryidiota come strategia.

Emanuele

Kobanê by Zerocalcare

Questa settimana su Internazionale un impegnatissimo Zerocalcare ci racconta la sua esperienza a pochi metri da Kobanê. Un ottimo riassunto, pieno di umanità, adatto anche ad un pubblico più giovane. Quaranta pagine talmente ben scritte che – in Italia – Internazionale è andato in ristampa.

Emanuele

Wien.

Quest’anno mi son svegliato a Treviso, poi ho trascorso una settimana tra le colline intorno a Siena e con la scusa di un compleanno da festeggiare (e di un rito che negli ultimi tre anni si è piacevolmente rinnovato), sono volato per una settimana a Vienna e Bratislava [1].

Vienna - Concerto a 5
Vienna è un gioiello che trasuda d’ottocento austriaco da ogni angolo e i suoi palazzi raccontano la vita dell’impero. Imperdibile la possibilità di ascoltare un concerto a cinque di una delle orchestre più rinomate al mondo e di concludere una sera assistendo – sempre all’interno dell’affascinante Wiener Saatsoper – ad un Salomè di Strauss: qualcosa che fa credere che il mondo in cui qualche secolo fa visse la principessa Sissi sia ancora presente ed immortale.

Vienna - Colazione Vienna - Wiener Saatsoper Vienna - Belvedere Vienna - City bike

Non si fa apprezzare per la sua vita notturna [2] ma, la patria natia della dolcissima torta Sacher, è una città romantica, pulita e che si muove in bicicletta [3]. Se doveste decidere di fare un salto, ricordatevi infine di non mancare le Terme, premiate nel 2014 come le migliori di tutta Europa: le vasche sulfuree esterne hanno persino una rilassantissima compilation new-age in filodiffusione sott’acqua che porta a chiudere gli occhi e dimenticarsi del mondo.

Emanuele

[1] Bratislava, capitale della Slovacchia e meta del nostro ultimo giorno di viaggio, si è mostrata come città giovane e viva, piena di pub, dal prezzo della vita molto accessibile per gli italiani (una birra da 0,5l costava 1,80€ nei locali).

[2] I pub chiudevano a mezzanotte e così ci siamo ritrovati a fare gli auguri di buon compleanno al freddo tra le deserte strade viennesi.

[3] A differenza di tanti servizi di citybike, il sistema viennese permette di sfruttarlo anche ai turisti visto che si attiva via web in pochi istanti e costa praticamente solo 1€.

Terza fase di “Better Champions”.

Questo è un post sponsorizzato. Il concorso inoltre è aperto esclusivamente ai maggiorenni.

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Siete sportivi d.o.c. e amate il calcio fino a seguire in qualsiasi trasferta la vostra squadra del cuore? Se – come me – anche quest’anno non avete vinto la lotteria Italia potete provare a rifarvi con la terza fase di Better Champions, concorso ideato e realizzato da Lottomatica Italia.

Juventus stadium - Torino

Come funziona? Semplice. Per ogni scommessa fatta accumulerete dei punti che vi permetteranno di scalare le classifiche e vincere i premi in palio.

Cosa si vince? Qui viene il bello. Il concorso prevede “due giorni da campioni“: una trasferta all-inclusive per seguire la propria squadra in uno dei prossimi incontri europei. Nelle prime fasi dei ragazzi hanno partecipato alla partita di Champions League tra Juventus e Atletico Madrid. Inoltre han fatto visita allo stadio e al museo Juventus.

Se amate il calcio e siete soliti scommettere con gli amici, insomma, non dovete far altro che fare un giretto sul sito Lottomatica e partecipare, entro il 18 Gennaio, al prossimo round…

Emanuele

GMail in Cina.

Il servizio di posta elettronica Gmail risulta non accessibile in Cina, dopo mesi di interruzioni del servizio.

Secondo il Transparency report di Google, che mostra il traffico in tempo reale dei servizi dell’azienda, da venerdì risulta un crollo di accessi a Gmail nel paese.

Per gli attivisti di Greatfire.org, un sito che monitora la libertà di espressione in rete in Cina, il governo ha messo in funzione il Golden shield project, conosciuto anche come Great firewall, uno dei più sofisticati meccanismi di sorveglianza di internet al mondo, per bloccare le email con gli indirizzi gmail.com e scoraggiarne l’uso da parte degli utenti.

“Il governo vuole limitare la presenza di Google in Cina e indebolire il suo mercato oltreoceano”, ha dichiarato un attivista.

La portavoce del ministero degli affari esteri cinese, Hua Chunying, ha dichiarato di “non sapere nulla del servizio di posta bloccato” e ha aggiunto che il governo ha preso impegni per sostenere gli investitori stranieri che fanno affari nel paese.
Fonte: Reuters

Nei mesi trascorsi in Cina [1] ho sempre avuto difficoltà nell’uso di GMail. Quando – molto molto lentamente – riuscivo a caricare la casella di posta, gli allegati erano irraggiungibili e il servizio di chat interno non era mai disponibile (segno che buona parte del CDN di Google era bloccato). L’unico metodo per navigare più agevolmente era l’uso di VPN (illegali in Cina).

Nel tempo provai: Cloak, HideIPVPN, VyperVPN, SecurityKISS. Per via della loro illegalità però mostravano difficoltà nella connessione: gli IP cambiavano spesso perché una volta identificati dal sistema di sorveglianza cinese, le connessioni venivano “strozzate” e la stabilità, anche quando la connessione andava a buon fine, non era delle migliori. [2] L’assistenza dei vari servizi (probabilmente anche perché ero un utente a pagamento) si mostrò sempre disponibile e persino interessata nel ricevere un feedback del loro servizio da quel paese. Purtroppo in alcuni casi chiesi il rimborso (previsto dalle offerte) perché il servizio era inusabile.

L’unica connessione stabile riuscivo ad averla tramite OpenVPN installato su una linux-box di un amico. In quel caso però la classica ADSL italiana con appena 1MB/s (teorico) in upload mi permetteva di controllare la posta agevolmente ma rimaneva impossibile guardare video su Youtube o gironzolare sul web senza stress (provate a strozzare la banda concessa al vostro browser con qualche firewall, aggiungete un po’ di latenza usando dei proxy geograficamente distanti da voi e capirete…).

Non mi sorprende un nuovo blocco. I cinesi d’altronde usano in larga parte servizi e-mail di provider cinesi (163.com o qq.com giusto per dirne due) e l’unica sorpresa che ebbi fu che iCloud funzionava senza difficoltà. Ho sempre ipotizzato fosse dovuto alla differente percentuale di utenza che usa(va) il servizio di Apple anche per la corrispondenza (probabilmente più interessante di foto e documenti), ultimamente però mi son ricreduto: in occasione del lancio del nuovo iPhone la Cina ha messo in atto un vero e proprio phishing di Stato indirizzando le connessioni verso iCloud.com ad una pagina graficamente simile atta a carpire le credenziali di accesso. Era solo questione di tempo. [3]

Emanuele

[1] Quasi cinque, l’anno scorso. Potete leggere due bei riassunti qui e qui o – comunque – navigando sul blog attraverso il tag Cina.

[2] Nel migliore dei casi si trattava di IP del Kazakistan, nel peggiore di IP europei o americani. Ipotizzo inoltre che al traffico cifrato venisse destinato un routing penalizzante: anche quando Google Search andava, la versione http:// era molto più veloce di quella in https://.

[3] Sicuramente, per chi viaggia, è d’obbligo attivare il più possibile sistemi di autenticazione a più fattori.