Quando gli occhi brillano con qualche lacrima, basta strizzarli un po’… per far volare via un po’ di luce. Un po’ di stelle. Un po’ di noi.
Sogni dorati,
Emanuele
P.S.: “nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi…”.
Quando gli occhi brillano con qualche lacrima, basta strizzarli un po’… per far volare via un po’ di luce. Un po’ di stelle. Un po’ di noi.
Sogni dorati,
Emanuele
P.S.: “nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi…”.
Malarazza è uno stornello del 1857, scritto da un cantastorie (un certo Lionardo Vigo) che per quel periodo destò così tanto scalpore da ricevere una censura dalla Chiesa.
Il suo messaggio però, in fondo, era così vero che non è mai riuscito a morire ed è diventato, oggi, oggetto di varie interpretazioni. Da Domenico Modugno a Carmen Consoli o Roy Paci ed Aretuska.
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…Un servo tempu fa rinta ‘na chiazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
“Cristu, lu me patrune mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so’ manazza,
mancu la vita mia rici ch’è mia…
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!”Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…Ricordati che ogni persona ha una sua dignità,
sogni, emozioni che la vita ci dà.
C’è chi ancora per il potere ha venduto l’Anima,
questo può distruggere ogni briciola di verità.
C’è chi dice “Non mi va, non mi va, non mi va,
se c’è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità!
Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità!
Nonostante troppe troppe siano le difficoltà!
Stato di calamità, suddito di società,
schedato dalla realtà, schierato in cattività
contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa),
non credo all’immunità di chi sta sopra a guardare
e alla mia gente che da menzogne e tranquillità
solo per chi sta al di là di questo bel varietà!
Presidente Marajà, oggi di servilità
ma che vedi tutto spero non nell’al di là!Cristo me rispunne dalla croci:
“Forse si so spezzate li to vrazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun’ormai ‘cchiù la farà pi ttia!
Si tu si ‘n’uomo e nun si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca iu ‘nchiudatu in cruce nun saria
s’avissi fattu ciò ca ricu a ttia…
ca iu ‘nchiudatu in cruce nun saria!”Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…“Se ‘nna stu munnu c’è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!
Se ‘nna stu munnu c’è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!”Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…
Ho questa canzone in testa dalla sera del concerto di Carmen Consoli. Sembra che Carmen stia caratterizzando, con tante canzoni, tutto il mese… persino al cantiere era un continuo sentire di sue canzoni.
La malarazza. C’è chi dice che chi nasce tondo non può morire quadrato… e una cucuzza sarà sempre una cucuzza.
Però il mondo ne è pieno, ed è questa la cosa più sorprendente.
Stamattina a Fondo Micciulla è venuto quello che è accreditato essere il “boss della zona“. Si vede che abbiamo smosso un bel po’ di acqua. L’abbiamo incuriosito abbastanza da non accontentarsi più di ciò che i ragazzini della zona potevano raccontargli. E’ entrato con la scusa di cercare suo figlio ed ha voluto dare uno sguardo in giro.
Fondo Micciulla da quando è stata confiscata alla mafia e donata all’AGESCI non ha mai avuto “pace”. Una sorta di rivalsa della mafia del quartiere…
Incendi, furti, mura sfondate, capretti morti senza sosta da anni.
E noi… non ci arrendiamo. Non ci stanchiamo e continuiamo a rialzare le mura abbattute. A trovare i soldi per comprare nuovamente il materiale rubato.
Chi nasce tondo non può morire quadrato. Devo farmene una ragione?
Si può combattere quanto si vuole certa gente. Si può provare a mostrarle un modo di vivere ed affrontare la vita diverso, ma forse non capirà. Non le basterà. Ed è per questo che, non bisogna arrendersi, ma bisogna capire che non tutti sono delle rose da addomesticare. Non bisogna lamentarsi. Bisogna impegnarsi. Uscire fuori i denti e la grinta che si ha dentro.
Vi lascio comunque all’ascolto di Malarazza, interpretato però da Roy Paci & Aretuska che secondo me, tra le tante, è la versione che più rende l’atmosfera di questa canzone. Carmen Consoli è unica… ma la voce di Roy Paci valorizza questo brano.
Non lamentiamoci sempre se qualcosa non ci piace. Cambiamola!
Emanuele
Sono tornato da circa un’ora a casa. Non andrò a dormire presto però perché devo ancora creare una trentina di cd (spremerò al massimo il doppio masterizzatore del mio fido pc…) con le foto ed il materiale di questa fantastica avventura da consegnare domani mattina ai ragazzi come ricordo del cantiere.
Sto ascoltando un po’ di musica nel silenzio della mia stanza. Al momento, Billie Myers mi fa compagnia con Kiss the rain…
Sono stremato, oggi abbiamo provato la veglia-spettacolo per tutto il pomeriggio.
Alla fine l’unica autorità che ha avuto la forza di presentarsi dopo il momento in memoria di Padre Puglisi è stato l’assessore alle politiche giovanili.
La veglia è riuscita comunque alla grande e tutto è filato per il verso giusto. I ragazzi alla fine erano, a dir poco, entusiasti.
L’entusiasmo in realtà… non è calato neanche quando sono andati via tutti gli spettatori ed abbiamo potuto raccoglierci in una bellissima e silenziosa Messa all’aperto, sotto le stelle di mezzanotte.
Un bel modo di concludere una giornata.
Ho fatto centinaia di foto con la (stupenda!) Nikon D40 di mia sorella… purtroppo tra privacy e tanto altro non posso pubblicare le più belle, ma di facce felici ne avrei da pubblicare a centinaia…
Vi faccio vedere invece “dove siamo stati” tramite l’articolo andato in onda alcuni giorni fa in tv grazie al TGS che è venuto ad intervistare i ragazzi ed a segnalare l’evento.
E’ stata un’esperienza fantastica. Sono sicuro che, soprattutto i ragazzi che arrivavano da fuori, avranno tanto da raccontare su questa città, sulla criminalità, sulla mafia che altro non è che prepotenza e su come sia possibile cambiare le cose con impegno e forza di volontà.
Hanno detto bene i ragazzi in una riflessione “smettere di costruire sarebbe come dargliela vinta”. Ed è per questo che in questi giorni si sono massacrati con cemento e cazzuole per ricostruire questa casa distrutta confiscata alla mafia. E’ così che va affrontata la vita. Se si è certi di essere nel giusto, non bisogna arrendersi mai. Forse questa frase serve un po’ di lezione anche a me… che ho fatto di questo periodo un momento di grosse arrese.
Mi ritiro nel silenzio della mia stanza… finisco i cd e vado a nanna…
Emanuele
PS: la mia Vespa è finita in tv prima di me! 😛
Oggi ho avuto la netta sensazione di essere uno sfigato.
Si perché ho visto e sentito due ragazzi che… nonostante siano dei coglioni per me, vivono belli felici insieme a qualche ragazza.
Il primo è un tirchio da paura. Appena laureato, ha ricevuto 10.000 euro in regalo dal papà (il mio mi direbbe che ho fatto il mio dovere…) e per il compleanno della ragazza, ha speso 13€ per un regalo su eBay. Cosa? Una macchina da cucire. Che se anche dovesse essere il regalo più desiderato della tipa… come minimo non avrei preso la versione tarocca su eBay.
Un conto è fare una sorpresa, un conto è il regalo di compleanno.
Il secondo invece è cretino di razza. Lo conosco fin da piccolo ed ha sempre sommato innumerevoli figure ridicole alla sua fedina penale. Stasera lo incontro per caso e… lascia la macchina in mezzo alla strada, davanti ad una panineria. Gli dico “XXXX (per generosità elimino il nome…), sposta la macchina che è in mezzo alla strada!”. La sua risposta, visto che a lui piace fare il gradasso non poteva che essere “che me ne frega!”. A quel punto però la sfiga si abbatte su di lui… e zac, il finissimo panellaro (trad.: venditore di panelle), rincara la dose “no compà, o sposti la macchina o te la facciamo spostare noi…”. Io non so a quel punto quale santo lo abbia protetto perché la sua ragazza non s’è accorta della brutta figura (lo hanno sentito una dozzina di persone…) e l’ha semplicemente visto salire in macchina, con la coda fra le gambe, e spostare l’auto.
Così mi chiedo… ma serve essere dei coglionazzi nella vita per trovarsi qualcuna?
E io che mi metto ad offrire il gelato persino ad una amica!
La cosa più buffa è che uno è alto e secco, l’altro è basso grassoccio e brufoloso, dunque non posso neanche ipotizzare che sia l’aspetto fisico a condizionare quei rapporti.
E’ proprio vero… più si è buoni e gentili, e più si prendono pesci in faccia! 😐
Emanuele
PS: sono le due di notte, non è fascia protetta e le parolacce posso scriverle. 😉
Homer: “Io ucciderei per te”.
Marge: “Visto? Sono queste le cose speciali di cui io vi parlo e che voi non vedete…”.
Vi ricordate quei fumetti che andavano di moda negli anni novanta, intitolati “L’amore è” con due personaggi spesso nudi?
Il fumetto nacque nel 1960 come piccoli messaggi d’amore verso il marito della disegnatrice. Nel 1970 furono pubblicati al mondo intero riscuotendo un successo inaspettato.
Ogni tanto mi capita di ripensare al cuscino che vedevo sempre nella stanza di mia sorella da piccolo. Non so dove sia finito…
Comunque, se volete fare un salto nel passato e rivedere alcune scene, fatevi un giro da queste parti. 🙂
Emanuele
Oggi preso dalle mille cose da fare… mi son dimenticato del “giorno del giudizio”.
La FIA si è riunita… ed ha stravolto la precedente decisione.
McLaren multata per cento milioni di dollari e squalifica dal campionato costruttori per il 2007.
Sinceramente non credo sia “il massimo”, ma è probabilmente la decisione più saggia.
Punire la McLaren (team con una grande storia alle spalle) anche per il 2008 avrebbe realmente intaccato il futuro di questo sport.
Personalmente, nonostante l’anima ferrarista, non sarei stato contento di vedere scomparire (si perché una eventuale squalifica avrebbe comportato questo) un team così importante per colpa di errori di alcuni cretini. Non lo meritano coloro che alla McLaren hanno dato l’anima negli scorsi decenni.
Si parlava già di una eventuale acquisizione in massa da parte della Mercedes che, avrebbe, *sulla carta* presentato un nuovo team alla FIA per il prossimo campionato.
Una cosa tristissima, molto meglio così.
D’altronde non so quanto sia bello per Alonso o Hamilton vincere il titolo piloti sapendo di aver avuto una macchina non del tutto “proprietà” del team.
Nella storia rimangono i numeri, è vero. Ma le persone immagino abbiano anche una certa coscienza.
La McLaren sta riflettendo se presentarsi in appello oppure far finta di voler pensare al campionato piloti. Presentarsi in appello significherebbe infatti mettere a rischio anche i punti dei loro due piloti che – specialmente uno… – non penserebbero due volte a lasciare il team. Come al solito, dovranno prima farsi i conti in tasca.
Staremo a vedere… intanto è triste vedere che in questo sport, dove i soldi contano più delle capacità dei piloti, si stia perdendo il vero spettacolo.
La Formula Uno doveva essere uno sport estremo, crudo. E’ sempre più pieno invece di gossip, di belle ragazze e di storielle da caffè.
Dove sono finite le discussioni sulle scelte tecniche e strategiche di qualche decennio fa?
Era quella la Formula Uno che, quando ero piccolo, mi affascinò fin al punto da farmi innamorare di questo sport. Era quella la Formula Uno che mi faceva svegliare di notte per seguire il Gran Premio.
Adesso, mi fanno dormire persino durante le gare in orari umani.
Qual è il futuro di questo passo?
Emanuele
Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?».
(Matteo 18, 21-35)
Da alcuni giorni questa domanda mi rimbomba in testa.
Mi chiedo: io, so veramente perdonare? O so farlo solo a parole?
Se vi va di rifletterci, leggete ciò che ho letto io.
Torno al cantiere… vado a godermi la veglia, farmi due risate e… guardar le stelle.
Emanuele
E le giureremo, che per l’eternità, che nessuno e che niente, ci dividerà… (Modà – Addormentati con me).
Scappo al cantiere, è tardissimo, ma dopo aver fatto tardi stanotte ed essere andato a studiare di mattina, dopo pranzo sono collassato sul divano.
Non dormo mai il pomeriggio, se è successo è perché sono proprio distrutto.
Mi sto riempiendo di impegni.
Chissà… stasera, voglio guardare un po’ le stelle.
Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.
Emanuele