E tra un pò si parte…

Sono sulla nave.

Ancora non siamo partiti e già penso che fino a domani pomeriggio vagherò tra questi corridoi.

Per non bruciarmi tutto subito non l’ho ancora girata tutta… 😉

Il wifi costa 10€ per 2 ore, così mi accontenterò di guardarmi un nuovo telefilm (prima lo vedo e poi ve lo consiglio…) e leggere.

Ho ripreso in mano “Il cammino di Santiago” che avevo iniziato tempo fa ma non ho mai finito.

Da bravi palermitani ci stiamo già organizzando per la cena… 🙂

Emanuele

Post di test.

Sto provando a scrivere questo post tramite il mio N70.
L’editor risulta pesantuccio per il cellulare (quando scrivo non sempre le lettere appaiono in realtime), ma potrebbe anche essere semplicemente un problema di Opera (non so che versione ci sia e non l’ho mai aggiornata).
Intanto è un gran bene che il T9 funzioni anche qui.
Vediamo cosa esce fuori nei prossimi giorni e se sia realmente utile.
Mancano poche ore alla partenza ed ancora non ho neanche preso la valigia.
Scappo!
Emanuele

Cinque anni di blogging.

Ed eccoci qui. 27 Agosto.

Credo sia la prima volta che mi ricordo per tempo di questa ricorrenza.

Sono le 8 di un bel Mercoledì mattina. Tra poche ore partirò con una nave verso Genova.

Cinque anni fa, iniziavo invece un’altra avventura.

Come tutte le avventure della nostra vita, sappiamo quando e come iniziano, possiamo progettarle e realizzarle, ma non possiamo mai prevedere dove ci porteranno.

Cinque anni. Cavoli. Più aumentano e più mi piace…

E’ uno dei pochi casi in cui una cosa che invecchia guadagna valore e invece delle rughe, mostra al mondo il suo valore.

Questo blog, è come un compagno di viaggio per me. Un taccuino digitale, capace di catapultarmi al volo indietro nel tempo.

Ecco forse la cosa che apprezzo di più di queste pagine: fanno diventare il passato qualcosa che puoi sempre rivedere, rileggere, rianalizzare. Sapete che mi piace riflettere tanto su ciò che vivo… e così, avere la propria storia a portata di mano mi facilita di molto il lavoro.

Cinque anni. A Settembre dovrei mandare questo blog in primina… così magari, imparo anche a scrivere meglio.

Ecco cosa manca ancora. La capacità di trovare le parole migliori per descrivere qualcosa.

E’ vero, ci sono post che apprezzo particolarmente e qualche amica – in preda a qualche strano delirio – mi ha anche detto che potrei benissimo scrivere un libro, però so che in giro per il web si trovano autentici scrittori. Persone che sebbene non abbiano scritto bestseller, sanno catturare l’anima dei visitatori, sanno farli immergere nei loro testi, sanno farli viaggiare verso mondi fantastici.

Alcuni giorni fa ho scritto un post, passato in sordina tra queste pagine. Non vi ho raccontato quest’avventura prima… perché mi faceva ridere. Un amico, un pomeriggio, mi ha detto “è successo questo, perché non scrivi un articolo?”. Preso dall’entusiasmo, ho aperto l’editor di testo… l’ho guardato ed ho detto “ok, proviamo a dire questo…”. A post finito però… mi son reso conto che non era quello il racconto che avevo immaginato e parlandogliene dicevo “è uscito così, purtroppo non ho saputo scriverlo meglio…”.

Quel post però, scritto al posto giusto, ha toccato le corde di tantissime persone. Ho ricevuto vari complimenti, sono stato contattato anche da un paio di giornalisti (Repubblica, Avvenire…). Sono finito, inconsapevolmente, anche tra le pagine del sito ufficiale dell’Agesci Sicilia. Ho saputo anche di persone che mi facevano i complimenti dall’altro lato dell’isola ed ho visto il post girare tra decine di catene e-mail per far conoscere il problema.

Forse ha ragione mia madre quando dice che non so apprezzare correttamente ciò che so fare.

In questi anni, questo blog, è stato compagno di viaggio di tantissime avventure. Vi ho raccontato i viaggi a Londra, il mio cammino di Santiago, la mia storia d’amore, i miei successi ed insuccessi universitari, le mie avventure agli scout ed in famiglia.

E’ un mini testamento di ciò che sono.

Ogni tanto immagino di dover regalare queste pagine ai miei figli. Si divertiranno a leggerlo un giorno?!

“Guarda, papà giorno 3 Maggio del 20xx andò proprio dove siamo stati noi oggi… mentre giorno X correndo in bicicletta cantava questo…”. Si lo so, son cavolate, piccolezze… però non è divertente immaginarlo?

Mi piace sognare. Penso che il nome del dominio parli solo…

Ogni tanto, un giro tra le pagine più vecchie lo faccio anch’io. Ed è li che scopro se son cambiato, se son cresciuto… o c’è ancora qualcosa dentro me che vive allo stesso modo. Mi confronto al volo con ciò che ero mesi o anni fa. E’… come parlare con se stessi e ricevere risposte precise.

Questo blog mi ha anche regalato tanti soldi, ma è senza dubbio l’aspetto meno importante per cui è ancora in vita.

Dove sarò tra 5 anni? Me lo chiedo da alcuni giorni. Sarò sicuramente sulla soglia affascinante dei trent’anni. Mamma mia, mi vengono i brividi al sol pensiero… fortuna che c’è tempo. 😉

Sarà un’altra storia quella, un’altra avventura, e chissà quante altre ne avrò raccontate nel mentre.

Avrei voluto fare un regalo a me, a voi ed al blog stesso per questa ricorrenza. Da tempo vorrei dare un vestito nuovo a queste pagine. Purtroppo tra impegni ed altro, non sono riuscito a realizzare ciò che volevo. Ci sarà tempo… ogni cosa ha il posto giusto nella lista delle priorità. Alcuni giorni fa ho rinnovato spazio e dominio fino al 2010, così non andrò via molto presto. Ci sarà tanto da raccontare.

Ci sarà da ridere, da piangere, da festeggiare e da dimenticare.

E lo farò anche qui, insieme a tutti quelli che vorranno leggermi, insieme a tutti gli amici che mi staranno accanto.

Insieme a questa tastiera… che forse, più di tutti, vorrebbe che imparassi a dire basta. 🙂

Beh, la accontento (per adesso…),

Emanuele

Cold… play.

Quando fai tutta l’autostrada in corsia di sorpasso.

Quando ascolti a ripetizione Fix you dei Coldplay… e l’unica canzone con cui, fino a casa, la alterni è Viva la vida… beh, li ti accorgi che qualcosa non va.

E non è il limite dei 130km/h il problema.

E’ che non puoi cantare e lasciare il volante per mimare prima la chitarra e poi la batteria mentre sei su un bel rettilineo.

Stai pur sempre guidando!

Emanuele

Tutto pronto, o quasi.

Sono appena tornato da una luculliana cena “dalle zie”. Terrazza a quattordicesimo piano in centro città. E’ stato bello mangiare con Palermo intorno, visibile dall’alto a 360 gradi.

Per il viaggio ormai è tutto pronto. L’auto prenotata (andrò a prenderla di corsa all’aeroporto), l’albergo per la prima notte prenotato, la nave già pagata ed anche i biglietti d’aereo per il ritorno.

Come al mio solito però… manca ancora la cosa fondamentale: la valigia. 😀

Ancora, l’unica cosa che so a riguardo è che ho detto a mia madre “per me va bene una qualunque, trolley, zaino… poco importa, non ci sono problemi!”.

Stanotte non dormirò tanto, alle 5 dovrò accompagnare mia sorella e suo marito in aeroporto. Al ritorno crollerò sicuramente sul letto per un paio d’ore ed a quel punto tenterò di iniziare la valigia.

La cosa buffa è che dovendo andare a dipingere e traslocare, dovrò portarmi anche pantaloncini e magliettine in stile muratore. 😀

Evvabbè… intanto in nave spero di beccare bel tempo. Voglio prendermi 12 ore di sole sdraiato a bordo piscina con il Macbook tra le gambe e viva la vida a palla! 😎

Scappo a letto…

Emanuele

#1: Amici neutro.

Amica: Ho sempre desiderato, oltre un amico gay che poi ho trovato, un amico NEUTRO che mi insegnasse quello che pensano e come lo pensano i maschi.

Io: Neutro? Vai in america, sai quanti Roberts trovi.

Amica: Perché?

Io: Neutro Roberts!

Acquario: ricordatevi di pulire la pompa dell’acqua!

Stamattina sono andato a comprare un bidone di acqua d’osmosi per riportare l’acqua al livello previsto. In estate infatti, tra il caldo e la necessità di tenere il coperchio aperto, l’acqua evapora quasi a vista d’occhio.

Al momento la temperatura è intorno ai 29°C., un pizzico sopra il livello ottimale… ma non posso far miracoli.

In ogni caso, in questi giorni mi ero accorto che la portata dell’acqua spinta dalla pompa era decisamente bassa. A differenza di quanto successo in passato però, la pompa non faceva alcun rumore strano, così la colpa non poteva essere di qualche granello di ghiaia.

Ho tolto la pompa dalla sua sede, e tenendola sempre in acqua per evitare che si bruciasse, l’ho girata ed ho infilato un ago nelle feritoie da cui succhiava l’acqua.

Sono uscite alcune lumachine che avevano deciso di sfruttare quelle insenature come casa (o forse erano state catturate dalla corrente…).

Tolte quelle, la pressione è tornata alla normalità… a tutto vantaggio della pulizia dell’acqua per i miei pesciolini! 🙂

Emanuele

L’angolo delle cazzate.

Un anno fa, scrissi una frase di Paolo Cananzi che andrebbe incorniciata tra le pareti della mia stanza.

L’unico modo per evitare il plagio è scrivere battute
che non fanno ridere.

Da mesi medito su quanto sto per lanciare…

Sono un cretino inside e mi piace scherzare sempre, ovunque e comunque.

Chi mi conosce bene, ogni tanto quando mi fa una domanda mi dice immediatamente “adesso sta preparando la risposta…”. C’è chi mi ha detto che con le mie battute riesco a cadere sempre in piedi…

Non so, io ho l’impressione che prima o poi qualcuno invece mi spezzerà una gamba per farmi star zitto.

Anche perché – fondamentalmente – mi piace rispondere in maniera demenziale. Probabilmente Futurama ha avuto un effetto deleterio sulla mia crescita… 😐

In ogni caso… da domani, partirà una nuova mini-rubrica molto, moooolto, inutile. Un po’ come un bambino che iniziando la primina impara a scrivere e comincia a collezionare cavolate una pagina dietro l’altra…

Sarà un archivio delle mie cazzate. Giusto per fare scappare ulteriormente i visitatori da queste pagine! 😀

Perché Martedi alle 12 e 50? Perché… sono nato poco prima dell’ora di pranzo di un martedì di primavera e voglio pensare che dovesse essere una bellissima giornata e, per questo,  la prima cazzata sarà stata credere che la vita sarebbe stata tutta rose e fiori! 🙂

Preparatevi dunque… metterò a nudo ciò che sono perché mi son rotto di scrivere solo riflessioni! 😎

Emanuele