Cinque anni di blogging.

Ed eccoci qui. 27 Agosto.

Credo sia la prima volta che mi ricordo per tempo di questa ricorrenza.

Sono le 8 di un bel Mercoledì mattina. Tra poche ore partirò con una nave verso Genova.

Cinque anni fa, iniziavo invece un’altra avventura.

Come tutte le avventure della nostra vita, sappiamo quando e come iniziano, possiamo progettarle e realizzarle, ma non possiamo mai prevedere dove ci porteranno.

Cinque anni. Cavoli. Più aumentano e più mi piace…

E’ uno dei pochi casi in cui una cosa che invecchia guadagna valore e invece delle rughe, mostra al mondo il suo valore.

Questo blog, è come un compagno di viaggio per me. Un taccuino digitale, capace di catapultarmi al volo indietro nel tempo.

Ecco forse la cosa che apprezzo di più di queste pagine: fanno diventare il passato qualcosa che puoi sempre rivedere, rileggere, rianalizzare. Sapete che mi piace riflettere tanto su ciò che vivo… e così, avere la propria storia a portata di mano mi facilita di molto il lavoro.

Cinque anni. A Settembre dovrei mandare questo blog in primina… così magari, imparo anche a scrivere meglio.

Ecco cosa manca ancora. La capacità di trovare le parole migliori per descrivere qualcosa.

E’ vero, ci sono post che apprezzo particolarmente e qualche amica – in preda a qualche strano delirio – mi ha anche detto che potrei benissimo scrivere un libro, però so che in giro per il web si trovano autentici scrittori. Persone che sebbene non abbiano scritto bestseller, sanno catturare l’anima dei visitatori, sanno farli immergere nei loro testi, sanno farli viaggiare verso mondi fantastici.

Alcuni giorni fa ho scritto un post, passato in sordina tra queste pagine. Non vi ho raccontato quest’avventura prima… perché mi faceva ridere. Un amico, un pomeriggio, mi ha detto “è successo questo, perché non scrivi un articolo?”. Preso dall’entusiasmo, ho aperto l’editor di testo… l’ho guardato ed ho detto “ok, proviamo a dire questo…”. A post finito però… mi son reso conto che non era quello il racconto che avevo immaginato e parlandogliene dicevo “è uscito così, purtroppo non ho saputo scriverlo meglio…”.

Quel post però, scritto al posto giusto, ha toccato le corde di tantissime persone. Ho ricevuto vari complimenti, sono stato contattato anche da un paio di giornalisti (Repubblica, Avvenire…). Sono finito, inconsapevolmente, anche tra le pagine del sito ufficiale dell’Agesci Sicilia. Ho saputo anche di persone che mi facevano i complimenti dall’altro lato dell’isola ed ho visto il post girare tra decine di catene e-mail per far conoscere il problema.

Forse ha ragione mia madre quando dice che non so apprezzare correttamente ciò che so fare.

In questi anni, questo blog, è stato compagno di viaggio di tantissime avventure. Vi ho raccontato i viaggi a Londra, il mio cammino di Santiago, la mia storia d’amore, i miei successi ed insuccessi universitari, le mie avventure agli scout ed in famiglia.

E’ un mini testamento di ciò che sono.

Ogni tanto immagino di dover regalare queste pagine ai miei figli. Si divertiranno a leggerlo un giorno?!

“Guarda, papà giorno 3 Maggio del 20xx andò proprio dove siamo stati noi oggi… mentre giorno X correndo in bicicletta cantava questo…”. Si lo so, son cavolate, piccolezze… però non è divertente immaginarlo?

Mi piace sognare. Penso che il nome del dominio parli solo…

Ogni tanto, un giro tra le pagine più vecchie lo faccio anch’io. Ed è li che scopro se son cambiato, se son cresciuto… o c’è ancora qualcosa dentro me che vive allo stesso modo. Mi confronto al volo con ciò che ero mesi o anni fa. E’… come parlare con se stessi e ricevere risposte precise.

Questo blog mi ha anche regalato tanti soldi, ma è senza dubbio l’aspetto meno importante per cui è ancora in vita.

Dove sarò tra 5 anni? Me lo chiedo da alcuni giorni. Sarò sicuramente sulla soglia affascinante dei trent’anni. Mamma mia, mi vengono i brividi al sol pensiero… fortuna che c’è tempo. 😉

Sarà un’altra storia quella, un’altra avventura, e chissà quante altre ne avrò raccontate nel mentre.

Avrei voluto fare un regalo a me, a voi ed al blog stesso per questa ricorrenza. Da tempo vorrei dare un vestito nuovo a queste pagine. Purtroppo tra impegni ed altro, non sono riuscito a realizzare ciò che volevo. Ci sarà tempo… ogni cosa ha il posto giusto nella lista delle priorità. Alcuni giorni fa ho rinnovato spazio e dominio fino al 2010, così non andrò via molto presto. Ci sarà tanto da raccontare.

Ci sarà da ridere, da piangere, da festeggiare e da dimenticare.

E lo farò anche qui, insieme a tutti quelli che vorranno leggermi, insieme a tutti gli amici che mi staranno accanto.

Insieme a questa tastiera… che forse, più di tutti, vorrebbe che imparassi a dire basta. 🙂

Beh, la accontento (per adesso…),

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

10 commenti » Scrivi un commento

  1. Auguri per questi cinque anni costellati di piccoli successi, in fondo poi questo è il primo blog che ho letto con costanza

  2. Congratulazioni! 😀 Ottimo traguardo.
    Tranne per “amico neutro” hai sempre scritto cose interessanti! 😆
    Ciao compà.

  3. Happy 5 yearssss!!! 😆 😆 😆 e l’augurio più importante è quello di continuare.. almeno fino al 2010 e non dare retta alla tastiera me raccumandi 😉

  4. Guarda… ti sto rispondendo seduto su una sedia dell'”Ice Dream Bar” della nave.
    Scrivo quando mi pare e non ho alcuna intenzione di smettere… è un gioco che mi piace giocare! :joy:
    Ciao,
    Emanuele

  5. Pingback: Vizio di famiglia? - …time is what you make of it…

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