Il mio cammino di Santiago

Rieccomi in città. Da oggi, dovrei essere definitivamente tornato… non so se essere allegro, o deprimermi visto che tra meno di 2 settimane ho già un esame. Mah, mah, staremo a vedere…

Per il resto, come promesso… proverò a sintetizzare un pò quello che è stata la mia estate, o meglio… sintetizzando ancora, il mio Cammino di Santiago.

111km, da Sarria fino a Santiago… davvero una esperienza unica. Si incontra così tanta gente… con così tante (e diverse) ragioni per le quali è in viaggio… ci sono anche i soliti (banalissimi) turisti… ma ci sono anche tante persone che vivevano davvero esperienze forti… esistono ancora i pellegrini di 1000 anni fa… gente che faceva 1000… 2000, ma anche 10.000 km per cercare la fede, per cercare di incontrare Dio, per ritrovare se stessi.

Un ragazzo, forse il caso più impressionante per quanto riguarda i chilometri, è partito dalla Lituania… dodicimila chilometri a piedi… da li è andato a Gerusalemme… poi a Roma, poi a Lourdes, adesso era arrivato a Santiago, e poi avrebbe proseguito per Fatima. Tutte le tappe della cristianità.

Gente che viveva senza soldi, con la provvidenza divina… noi in fondo, con i nostri 120km (considerati i chilometri fatti qua e la nelle varie tappe), abbiamo fatto giusto un pezzettino, di questo grande cammino che è quello di Santiago.

Mi rendo conto che mi piace sempre di più riuscire a trovare (e avere la fortuna e la possibilità) di poter vivere un momento “distante” da questa società. In quei giorni siamo stati davvero “fuori dal mondo”. Niente tv, niente giornali… e pochissime notizie “vitali”. E’ un modo per ritrovare serenità… e nonostante la strada sia stata tanta (in poco tempo), la stanchezza alla fine viene proprio dimenticata… si azzerava ogni sera, ad ogni tappa…

La sveglia alle 5 del mattino… camminare per i boschi di notte, con le torcie… perchè camminare con il sole sarebbe diventato pesante. Davvero una cosa unica. Vedere il “mondo” svegliarsi. Il sole sorgere… e svegliare i galli… (li sentivamo cantare dopo quasi un ora di cammino…). Indimenticabile.

Il freddo notturno… nel bosco era amplificato… l’umidità… quella nebbiolina nel sottobosco ai piedi… tante cose che, possono sembrare così banali… ma che in fondo, mi piacciono davvero.

Per il resto, una volta tornato i giorni sono volati… e adesso mi ritrovo qui… un pò preoccupato per i giorni che “mancano” al prossimo esame…

Speriamo bene, io li, ho pregato anche per questo…

Emanuele.

Oltre il cielo...

…salendo oltre le nuvole… il cielo è tutto blu…

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.