Credono di non darci tregua ma siamo noi a non dar loro tregua!

Ci sono storie che non cambiano mai.

Sono le storie che hanno l’eterna lotta tra Bene e Male come fulcro.
C’è sempre una continua battaglia, tra le due entità che difficilmente riescono a vivere in pace.
Il Bene, perché “forse”, è troppo “buono”.
Il Male… perché beh, è la sua natura non scendere a compromessi.

Questa volta, questa storia, non tratta l’ultima avventura di Batman o del nostro supereroe preferito, parla però di alcune persone che io non so definire altro che Eroi, anche se non camminano con un mantello sulle spalle e non hanno pistole speciali nel taschino.

Alcuni giorni fa, il Male, che d’ora in poi possiamo chiamare anche Mafia, giusto per non nascondere nulla a nessuno e non far crescere i più piccoli pensando che certe brutture della società non esistano concretamente, ha rotto quell’equilibrio di “pace” che si sta tentando di costruire, da anni, in Contrada Micciulla.

Fondo Micciulla, per gli amici “Base Scout Volpe Astuta”, è un terreno confiscato alla Mafia nel 1981 grazie anche a Giovanni Falcone.
Nel 1997 fu affidato all’AGESCI per realizzare una base scout internazionale.

Negli anni, migliaia di scout provenienti da svariate parti d’Italia e d’Europa hanno dato il loro contributo per la realizzazione di questo grande Sogno.

Sono loro gli Eroi di cui parlavo prima.

Sono loro che, silenziosamente, spendono le loro giornate sia d’estate che d’inverno, sia col caldo che col freddo, per mettere una pietra, sistemare un mattone, rialzare un muro, pulire il terreno e… tappare i buchi.

Si, i buchi. Non quelli di simpatici animaletti che vivono sottoterra però. Buchi fatti da persone prepotenti. Da persone che, sebbene siano passati oltre 25 anni dalla confisca, non hanno ancora accettato l’idea di far sorgere qualcosa di bello e di importante in un quartiere disagiato come quello di Altarello.

L’ennesimo buco è arrivato in una parete della casa. Dove le porte blindate non bastano, dove le grate alle finestre non servono, ecco che per entrare, per disturbare, si creano buchi alle pareti.

In questi anni sono stati compiuti parecchi furti e vandalismi in questo modo.

Il 14 Agosto, mentre tutti ci preparavamo per il falò di ferragosto, per la pasta al forno e per la tendina da portare in spiaggia, si è compiuto l’ennesimo atto di prepotenza. L’ennesimo atto intimidatorio.

In queste settimane infatti, erano venuti parecchi gruppi scout da varie parti d’Italia per dare una mano. Erano state costruite alcune pareti interne, erano state imbiancate, finalmente dopo vari anni, alcune stanze che erano nere per gli incendi che, più volte, furono appiccati all’interno.

Non è stato rubato nulla. Sia perché c’è ben poco da rubare (ma in passato, per dar fastidio è stato fatto anche quello), sia perché, quello che questi prepotenti volevano mandare, era solo un segnale.

Lo stesso segnale che fu mandato per Pasquetta, quando entrarono nella casa per gettare le immondizie del loro pranzo.

Loro – secondo le loro menti contorte – sono ancora li dentro a comandare ed è questo che vogliono farci credere.

Hanno imbrattato le pareti imbiancate, riempiendole di scritte. Hanno distrutto alcune opere in costruzione.

Hanno vanificato il sudore di settimane di lavoro degli Eroi descritti sopra.

Contrada Micciulla è a 5 minuti di bicicletta da casa mia. Io la sento come una stanza di casa mia. Forse perché li ci son cresciuto, quando già a 14-15 anni andavo a scavare per liberare dai detriti e dalle macerie quella stupenda opera architettonica del XVI secolo sotto il livello del suolo che è la Camera dello Scirocco.

Struttura che i mafiosi non riconobbero e che usarono come grande cestino per i loro rifiuti.

Quel buco verrà tappato nuovamente, e silenziosamente si riprenderà a lavorare. Sarebbe bello vedere però, una maggiore solidarietà da parte dei cittadini che spesso leggono certe notizie e passano avanti, come si trattasse di qualcosa di distante.

La Mafia, oltre a distruggere ciò che viene costruito gratuitamente, impoverisce anche la nostra città.

La Base Scout Volpe Astuta è un progetto che negli anni vorrebbe diventare luogo d’incontro privilegiato per attività educative e di crescita dei giovani della nostra città, non sottovalutiamolo.

Siamo noi ad essere li dentro, non loro. Ditelo in giro, fateglielo sapere.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

8 commenti » Scrivi un commento

  1. Mah, io ho già espresso il mio punto di vista in materia. Tutto tempo sprecato, con questa gente. Alla fine vincono sempre loro…

  2. Non vincono. Fanno perdere tempo.
    Alcuni anni fa quel terreno era loro.
    Poi è diventato “nostro”.
    Poi è stato ripulito.
    Poi alcuni gruppi di Palermo riuscivano a fare qualche attività giornaliera.
    Poi si è fatto qualche piccolo campo.
    Poi si è istituito un Cantiere Nazionale per lavorare alla base.
    Poi un gruppo di persone ha iniziato a prendersene cura settimanalmente, tutto l’anno.
    Poi sono iniziati ad arrivare i gruppi da fuori, con tanta voglia di dare una mano.
    Poi si è iniziato pure a fare qualche riunione li, perché iniziava ad essere “confortevole”.
    Vogliono metterci paura, ma non credo che stiano vincendo loro.
    Stanno semplicemente facendo perdere tempo a persone che, seguendo degli ideali nobilissimi, vanno li a lavorare, sacrificando ferie, vacanze e famiglia.
    Io non credo che vinceranno loro.
    Ciao,
    Emanuele

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