Ci vuole un fiore…

Giuseppe De Robertis, critico letterario, scriveva di Giacomo Leopardi così:

“Per Leopardi scrivere una pagina sola, o comporre una strofa, non era un’avventura, così neppure era un’avventura vivere. Alla vita, sapeva sopra tutto quello che non poteva chiedere, e di quali pericoli era gravato quel poco bene. Gli mancava la bella confidenza: ma, in compenso, gli era stato dato in sorte un dono: quello di sorridere e fantasticare.”

Ogni tanto riguardo anch’io la mia vita. Rivedo giorni allegri e giorni tristi. Momenti felici e momenti da cancellare. In questo momento però, mi sento tanto simile a Leopardi.

Niente e nessuno fin ora è stato in grado di farmi smettere di sorridere e sognare. Le amarezze ci sono… ma non per questo quel che sono si è incupito.

Mancano due settimane e farò 24 anni, eppure, è da un pomeriggio che ascolto questa canzone.

Ridete franco e forte, sopra qualunque cosa, anche innocentissima, con una o due persone, in un caffè, in una conversazione, in via: tutti quelli che vi sentiranno o vedranno rider così, vi rivolgeranno gli occhi, vi guarderanno con rispetto, se parlavano, taceranno, resteranno come mortificati, non ardiranno mai rider di voi, se prima vi guardavano baldanzosi o superbi, perderanno tutta la loro baldanza e superbia verso di voi. In fine il semplice rider alto vi dà una decisa superiorità sopra tutti gli astanti o circostanti, senza eccezione. Terribile ed awful è la potenza del riso: chi ha il coraggio di ridere, è padrone degli altri, come chi ha il coraggio di morire.

Dallo Zibaldone, 4391 – 23 settembre 1828 – Giacomo Leopardi

Le cose di ogni giorno, raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare.
…per fare tutto, ci vuole un fiore…

🙂

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Leopardi che esorta la gente a ridere?? 😯
    Ho letto bene?? 😕
    Perchè la mia professoressa del liceo mi ha stressato solo con il Leopardi pessimista storico/cosmico??? 👿
    Nel mio immaginario è sempre stato un poeta sfigato, gobbo, triste, perenne zitello e inventore della depressione…. 😀
    “Quante cose che non sai di meeeee…” 😀

  2. La tua professoressa non ha sbagliato eh. Leopardi era un pessimista, era una persona che s’è allontanata dalla vita politica e che per problemi di salute (fu colpito da una malattia agli occhi) si rinchiuse in se stesso.
    Però, c’è anche un altro Leopardi, quello che scrisse quei versi dello Zibaldone.
    Leggo da una recensione: Non possiamo dire che il pessimismo del Leopardi sia totale ed assoluto, infatti quando lui sembra odiare la vita, ne parla con tanta forza e tanta insistenza e ci accorgiamo che dietro questo pessimismo si nasconde un grande amore per la vita; a questo proposito ricordiamo De Sanctis il quale dice che Leopardi non crede alla giovinezza ma la fa amare e lo chiama “cantore della giovinezza e della vita”.
    Ciao,
    Emanuele

    PS: vedi, per risponderti mi sono anche documentato! 🙂

    PPS: comunque hai ragione… a scuola solitamente fanno conoscere solo un lato di Leopardi! 😛

  3. Sai che questa canzone non me la ricordavo? O meglio, me la ricordavo ma non ne avevo mai analizzato fino in fondo il messaggio positivo che vuole trasmettere.
    Complimenti per il blog, tornerò a trovarti!

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