Da rimanere senza parole (sul campanile).

Ieri sera, per noia, sono andato a controllare le statistiche del blog.

Ebbene, a Settembre ho avuto – mediamente – 1129 visitatori al giorno, 4238 pagine viste ogni 24 ore e un totale di 33873 visitatori in un mese. Ottobre, in appena 6 giorni ne ha già sommati 6657 promettendo un andamento simile.

Numeri incredibili per me che scrivo per puro diletto, che non ho un progetto editoriale, una linea da seguire, una redazione o un committente che mi consiglia cosa pubblicare. Le mie parole lette da millecentoventinove persone al giorno è qualcosa di spaventoso, qualcosa che solo internet può permettere.

Vi immaginate se ogni giorno poteste urlare a cotante persone con un megafono dall’alto del campanile del paese?

E dunque grazie a tutti voi che rendete questo blog un continuo flusso di bit. Vi immagino sparsi tra le più grandi città d’Italia e i paesi più sperduti dello stivale. Tutti lì, ogni giorno, con cinque minuti da spendere da queste parti. 🙂

Emanuele

Il tramonto è rosso perché ha il sole dietro.

Fare tanta strada in auto – ogni giorno – ha un risvolto incredibile: hai tempo per stare con te stesso. La mattina tutto ciò si traduce nella possibilità di svegliarti per bene, arrivare sul luogo di lavoro attivo e carico (la buona musica aiuta) mentre la sera le energie un po’ al limite trasformano il tragitto in qualcosa di diverso.

E’ l’ora dei resoconti, delle riflessioni, dei pensieri sul passato-presente-futuro. Qualche giorno fa leggevo che parlare da soli fa bene (ve l’avevo segnalato nell’area “linkblog” nascosta dal menù a tendina…) e così l’occasione non mi spaventa.

C’era il cielo rosso stasera e mentre quella lunga autostrada a tre corsie mi indicava la direzione di casa mi piaceva osservare come le nuvole più rarefatte rendevano quel rosso un po’ appannato mentre, a tratti, tornava intenso. Mi domandavo quante altre persone stessero guardando il cielo con me lungo quel rettilineo e, con tanta curiosità, osservavo i conducenti delle auto che sorpassavo per capire cosa stessero fissando. C’è gente di tutti i tipi in questo mondo, è proprio bello.

Chissà come sarà il mio inverno. Ho percorso tanta strada in questi mesi, ho vissuto miliardi di cambiamenti e ogni tanto mi chiedo persino se – nell’intero arco della mia vita – tornerà un periodo così intenso, perché adesso tutto sta divenendo stabile e non sarà semplice ritrovarsi sommersi da novità che ti sorprendono da ogni punto di vista. E’ stato strabiliante ciò che è successo in questi anni. Il futuro sarà bello per altri versi, questo è certo.

Attendo tante cose dai prossimi mesi. Sto continuando a costruire, come una formichina, ciò che un giorno sarò e questa è la cosa più importante: non si è mai arrivati ma sempre in viaggio.

Emanuele

Ho dovuto fornire spiegazioni.

E’ bello quando la Guardia di Finanza ti ferma, ti chiede documenti, generalità, occupazione e, lì su due piedi, finisce per chiederti come sistemare un file Excel per gestire la stampa delle contravvenzioni. 😐

Sembra che, nella maschera che hanno creato, non riescono ad inserire più di 255 record perché i successivi – per quel che mi dicevano – non vengono stampati.

Situazione surreale. La gente che passava mi vedeva parlare intensamente e chissà, magari avranno pensato che avessi commesso qualche infrazione o stessi trasportando chissà cosa mentre ero lì per cercare di risolvere l’annoso problema.

Alla fine – per sicurezza – ho chiesto che numero fossi… 🙂

Emanuele

Vivere alla grande (ho già vinto).

Lotteria - Vivere alla grandeSi è inesorabilmente instaurato un gioco pericoloso.

La qualità della vita è associata, sempre più spesso, al tenore di vita e questo paradigma erroneo spinge “chi non ha” a sentirsi sempre più inadeguato.

Avevo già detto la mia in occasione di Win for life e ieri, sentendo alla radio che è stata lanciata “Vivere alla grande” – una nuova lotteria con vitalizio per 20 anni -, ho provato nuovamente un profondo disgusto.

Io non ho ancora uno stipendio, non ho una rendita fissa e tutto ciò che riuscirò a costruire sarà frutto del mio sudore e del mio impegno: è questo il senso che io amo dare al vivere alla grande. Diventare un mantenuto è una perdita. E’ uno svilimento dei propri talenti.

Eppure loro continuano a sponsorizzare altri stili… e tutta questa fame di ricchezza delle persone la traduco in un triste e profondo senso di insoddisfazione di ciò che si è. Purtroppo anche i soldi sono una felicità effimera e dopo duemila anni di esempi di persone che inseguendo dio denaro hanno raccolto pugni di sabbia sembra che il concetto non sia ancora stato assimilato.

Vivere alla grande è ben altro e mi da fastidio che si giochi in modo così consapevole, subdolo e meschino con le parole.

Emanuele

Scrivere (cavolate) paga.

Io credo che – nella vita – sia una fortuna quando un hobby riesce a regalarti qualcosa.

Bonifico Google AdSense

Con questo assegno arrivo a 5005€ guadagnati, negli anni, tramite il blog. Se dovessi contare anche i premi Fineco e i 3000€ vinti tramite internet qualche anno fa, potrei proprio dire che il web paga a chi ci sa fare.

Fortunatamente mi sento un semplice fortunello, così mi godo l’andamento e poco mi importa approfondire l’argomento.

C’è chi riempie il blog di pubblicità, immagini fluttuanti, link nascosti. Io scrivo – che è ciò che (anche se male) mi piace fare – e poi quel che arriva arriva. 🙂

(non è vero, ho un segreto grandissimo che per appena 1000€ vi svelerò in privato!).

Emanuele

Quelli dell’ikea hanno copiato l’idea.

Che poi, diciamolo. I mobili Ikea sono le sorprese dell’ovetto Kinder per adulti.

Il foglietto delle istruzioni non usa parole, non c’è nulla da leggere, ma sfrutta una sequenza di figure così minuziose che ti mostrano persino che vite usare o quanto ruotare qualcosa. Tutto è pensato per scimmie che sanno solo guardare figure. Sorprendentemente però – nonostante il tuo essere idiota – mentre sei intento a scegliere se usare l’avvitatore o la chiavetta esagonale, prende vita davanti a te un mobile che mai avresti creduto di saper montare.

Ho passato tutta la giornata tra viti e truciolati e alla fine mi è dispiaciuto che i pezzi non fossero racchiusi in un involucro 60% latte e 40% cacao. 😐

Emanuele

Il futuro è davanti.

Valigie su un rettilineo

Ho capito anche il vantaggio della immobilità in un punto del mondo: guardando il passare delle stagioni da uno stesso punto, si viaggia comunque insieme alla terra (…). Ma il bisogno del viaggio resta imperioso come un desiderio carnale; e allora ho ripreso ad andare e lo farò ancora, in un modo o nell’altro, finché ne avrò la forza.

Marguerite Yourcenar (scrittrice francese)

Emanuele

(photo credits)