Giornalettismo.

Repubblica - Articolo sul calzino bucato

Il giornalismo muore ogni volta che un uomo pubblica articoli simili su una delle più grosse testate d’informazione nazionali.

Emanuele

13 commenti » Scrivi un commento

  1. Si infatti. Tristissimo. Purtroppo però serve pubblicare notizie, serve fare accessi. Poco importa la profondità della notizia. Poco importa il tipo di giornale. Poi si chiedono perché la gente li abbandona… sessant’anni fa un direttore di giornale si sarebbe fatto due risate nel vedere un redattore scrivere un articolo simile.
    Ciao,
    Emanuele

    • No Marta, purtroppo no. Ma infatti ormai trovare un giornale “d’altri tempi” credo sia impossibile… tutti cercano il gossip e lo esaltano quanto le vere notizie.
      Ciao,
      Emanuele

  2. Beh, non sarei così generalista però.
    Era un articolo de la Repubblica inserito quasi a fine pagina. Era preceduto da articoli su: politica, cronaca e esteri. Non sarei così severo. 🙂

    • Si Peppe, lo so che non era sbattuto in prima pagina… però, diamine, ormai si va a cercare il pelo nell’uovo pur di pubblicare qualcosa. E’ l’apoteosi della futilità. E’ una vera notizia quella? Un microscopico buco in una calza che può essersi persino procurato – a sua insaputa – un minuto prima della foto? Nell’articolo, tra l’altro, cercavano di fare finte riflessioni filosofiche su quanto accaduto:

      Londra. Colpa della crisi che determinerà tagli nella spesa del Paese (e dunque ci si adegua) o semplice distrazione?. E se fosse solo sciatteria? L’ironia ciriconda uno dei calzini bucati più famosi del momento. Questo appartiere al premier inglese David Cameron che lo ha indossato nel corso di una trasmisisone televisa del mattino in cui era ospite. In questa immagine lo screenshoot da Itv, la televisione che ha mandato in onda il programma

      Stiamo parlando di un fermo immagine in un video. Si potrebbe parlare di tutto… ma cavoli, non di un buchino in un calzino. Ho messo in grassetto addirittura quattro errori di digitazione dimostrando che neanche han riletto ciò che c’è scritto. Il fatto che nessuno si indigni è segno che ormai si reputa “notizia” qualsiasi cosa, mentre un tempo quella parola aveva un valore decisamente più grande.
      Ciao,
      Emanuele
      PS: oh, ma vedi tu come dobbiamo sentirci!

  3. La sciatteria di Repubblica e il suo lento scivolamento verso il basso giornalismo è in atto da qualche anno.
    Ci si adegua al peggio, come sempre.

  4. Mah, io credo che il problema oramai sia generalizzato, e non sia da accollare a questa sola testata giornalistica. Capita sempre più spesso di leggere “articoli” di giornale di questo tenore (per i quali è giusto indignarsi) o di vedere servizi al telegiornale sempre più scadenti. Beh, fermo restando che certi non possono definirsi telegiornali, altri stanno davvero degenerando e diventando sempre più mediocri e inascoltabili. Per fortuna una giornalista che si è ribellata e che, delusa, ha deciso di “togliere la propria faccia” e di non sottostare a questo decadimento, c’è stata(e credo sia da ammirare). Comunque urtano anche me certe notizie all’interno di un quotidiano..così come certi servizi inconsistenti … e non sono d’accordo con chi suggerisce un atteggiamento di rassegnazione e accettazione di tutto quello che ci propinano.

    • Anche no, vedo che il tuo voler essere sempre bastian contraria non si affievolisce neanche in questa circostanza. Bene, bene… 😛
      Comunque io spesso mi chiedo come si possa far sentire in maniera più forte la propria voce. Se dovessi dedicarmi a tutte queste crociate dovrei abbandonare letteralmente i miei progetti attuali di vita. Ancora mi sveglio pensando ad Adro e quella scuola delle schifezze. Più volte ho pensato “ora vado lì e gli spiego come funzionano certe cose…”, tale è il fastidio che provo per certe situazioni, però non si può. E allora tutto va avanti… e mi sento impotente.
      Mao, sai che il Post credo di averlo sottovalutato? E dire che ero lì quando Neri l’ha presentato alla BlogFest 2010.
      Ciao,
      Emanuele

  5. Dai notizie selezionate, interessanti, poca fuffa, giusta obiettività, ottimo sguardo sul mondo. So bravi sti ragazzi

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