“Nel perdono, la forza di un re”.
Una bella frase quella presente nella canzone presentata da Al Bano a Sanremo 2007…
La vera forza non è quella nata dalla prepotenza, dalla prevaricazione, dalla vendetta, dalla mera rivincita fisica o spirituale.
Non sta neanche nell’affermazione del proprio essere nella vita. Ti faccio vedere io che so fare…
Il perdono, incondizionato.
La nostra società non ci abitua facilmente a questo genere di ragionamenti. Siamo abituati a cercare una rivincita morale, in assenza di quella fisica che, solo perché è più “visibile” sembra più brutta.
Ci viene difficile augurare una fortuna maggiore a chi ci ha offesi. Anzi, questa è l’ultima cosa che il nostro orgoglio vuole augurarsi.
In questi giorni ero nervoso… anche per questo.
Sarò tanto “un bravo ragazzo” ma mi sento tanto pieno di difetti che non riesco a controllare. E così, oltre a combattere con loro, combattevo anche con la depressione che il mettermi a confronto mi portava.
E’ difficile accettarsi… e accettare pure che il mondo esterno (e magari quella parte “di mondo” che meno sopporti) possa anche “passarsela meglio”.
Fa male.
Adesso tutto questo mi sembra un nuovo passo nel “cammino” che da tempo sto facendo.
Non lasciare che sia l’orgoglio a “perdonare”, ma far si che sia il perdono a dire all’orgoglio come comportarsi.
E’ solo in quel momento che mi troverò “un gradino più in sopra” e… la canzone di Al Bano avrà un po’ più senso anche dentro me.
Non sarò mai un Re, ma senza dubbio potrò dire di essermi impegnato a perdonare senza aspettare delle scuse.
Sogni d’oro,
Emanuele
