Parole al fulmicotone…

La mia velocità di scritturaA che velocità scrivete? Ho provato ad eseguire questo test ed il risultato è quello che vedete a lato.

86 parole al minuto, circa 450 caratteri in 60 secondi.

Non so quali siano i valori per un dattilografo professionista ma non credo di essere andato poi così male…

Ritengo di avere un grosso difetto/limitazione: ho imparato (da piccolo) a scrivere utilizzando per lo più i due indici delle mani e così non sfrutto a dovere le “potenzialità”. Le altre dita fanno lavori marginali (spazio, shift, invio…).

Voi come scrivete? Avete studiato dattilografia a scuola o fuori?

Certo che è proprio difficile adesso, riuscire a cambiare abitudine… (come i miei tentativi di usare il mouse con la mano destra…).

P|xeL

PS: per eseguire il test uguale al mio, scegliete il brano “Le mie prigioni” ed impostate il conteggio in PPM (parole per minuto). 🙂

Dove salvare un video?

Ieri ho pubblicato un articolo sui costi di ricarica ma ho avuto problemi con il salvataggio del video che volevo pubblicare.

Il file in questione è un .avi da circa 65MB e dura 21 minuti.

Su Youtube c’è un limite per 100MB e/o 10 minuti.

Google Video sembra essere illimitato ma il video, sebbene secondo me non infranga alcuna regola, è stato respinto dallo staff ed attualmente è diventato non disponibile.

Si tratta di uno spezzone di un programma televisivo e, correggetemi se sbaglio, non è vietato riprodurre pezzi di un programma fino ad una certa percentuale.

Ho appena provato Bolt, ma al momento il mio video non è online e mi invitano a caricarlo nuovamente.

Qualcuno sa consigliarmi un servizio decente? Nonostante abbia spazio e banda in abbondanza, vorrei evitare di ospitarlo sul mio server.

Ciao,

P|xeL

BlogValidator: cSS, streSS.

Me ne vado a letto… sono stato tutta la serata a scriver codice per BlogValidator.

La ricerca dei CSS nei blog è un vero macello.

Più vado avanti… più mi rendo conto di quanto poco siano “standard” i siti.

Giusto per capire… guardate un po’ quanti differenti metodi di dichiarazione dei CSS:
[cc lang=”html”]

[/cc]
Per non parlare di quelli che buttano direttamente tutto il codice del foglio di stile dentro la loro pagina: [cc lang=”html”]

[/cc]
Per quest’ultimi penso proprio che non avrò modo di risolvere il problema della risposta del validatore-css che si arrende dicendo “XML non valido“. Sorprendentemente i Live Space di MSN hanno un loro foglio di stile, diversamente dai blog su Splinder che buttano tutto dentro la pagina.

Altro problema che penso risolverò tagliando la testa al toro (come fanno tanti validatori) è quello dei siti che pubblicano più file CSS. Prenderò il primo pubblicato e verificherò gli errori in quello. Sarebbe opportuno, per quanto possibile, unificare i propri fogli di stile (può sembrar banale ma ad ogni richiesta di apertura di una pagina si risparmiano “connessioni” sul server che probabilmente potrà sfruttare la sua CPU per velocizzare tutto il resto…).

La cosa più buffa è che certi blogger hanno, nella stessa pagina, diversi metodi di dichiarazione dei propri fogli di stile… non si son decisi neanche su quale sintassi sia migliore?

In ogni caso, il sistema è quasi pronto. Domani lo raffinerò e inizierò a dare in pasto al validatore i fogli di stile dei blog segnalati fin ora.

C’è tanto lavoro ancora…

Emanuele aka P|xeL

BlogValidator va avanti…

L’avevo promesso… finita la sessione d’esami, BlogValidator sarebbe cresciuto.

Ho appena finito di creare il controllo degli errori nei feed (pochi, ma molto comuni a quanto vedo…).

L’ho testato un pochino e dovrebbe funzionare a dovere… se vi va, controllate i risultati e riportatemi le anomalie.

Visto che c’ero, ho anche rimosso i blog in altre lingue (vorrei focalizzare il progetto sui blog italiani) e alcune pagine “non-blog”. Un parere:  secondo voi, vanno accettate le pagine che sfruttano un CMS come blog o che non hanno un feed? Secondo me… un CMS, sebbene lo veda più indicato per altre finalità, può anche essere inserito in lista. La presenza di un feed la considero invece fondamentale per poterlo ritenere un blog. Che ne dite?

Adesso scappo a letto, va da se che ulteriori consigli, su altri aspetti, sono ben accetti.

Ciao,

P|xeL

PS: presto il controllo degli errori sui CSS sarà migliorato… 😉

Ping timeout!

– Questo è un post con un grado di nerdosità elevato. –

Oggi, dopo svariati mesi è caduto il bnc con il quale mi collego su IRC.

Per ricordarlo, quei grandissimi buffoni 😎 di #dreams hanno deciso di incorniciare l’evento… non posso esimermi dal ricordare anche qui, insieme a loro, il tragico evento.

Ho visto persino qualcuno mettere l’immagine come avatar su MSN… 😉

Pixel uptime

Il mio record di permanenza continuativa su IRC è dunque di 30wks 23hrs 31mins 43secs.

In pratica sono stato online dal 3 Agosto 2006 senza scollegarmi mai.

Peccato… dovrà passare un bel po’ di tempo prima di poter parlare di nuovi record… 😉

P|xeL

PS: non vi scatenate nei commenti… b*sta*di! 😛

HostingZoom upgrade: il terremoto si placa.

In questi giorni non mi sono fatto sentire. Ieri sono stato alla giornata di chiusura della “Settimana Internazionale dello Scoutismo” (attività secondo me riuscitissima) ed oggi mi sono dedicato a sistemare il computer dopo una bella formattata: era da più di un anno che non lo facevo ed ultimamente avevo installato un po’ di tutto (a dir la verità lo faccio sempre, per provare qualche programma nuovo quando inizio a pensare di dover formattare…).

Comunque, tornando in argomento, l’aggiornamento di HostingZoom dovrebbe essersi concluso stasera (ho appena ricevuto una loro e-mail conclusiva).

I problemi però non sono mancati. Innanzitutto in seguito al trasferimento, tutti gli account del tipo “Shared Hosting” non godono più di un IP dedicato ma lo condividono con gli altri utenti del server.

Personalmente, dopo svariate e-mail e dopo aver fatto notare che l’IP dedicato è promesso tutt’ora nella loro offerta, mi è stato assegnato un nuovo IP (inizialmente hanno provato a vendermelo a 2$ al mese…). Il nuovo IP è 72.9.226.57. Se riuscite ad accedere al blog senza dubbio il server DNS al quale vi appoggiate ha già notato il cambiamento. Se invece riuscite a leggermi solo tramite feed, ma non potete accedere, provate a cambiare server DNS o a pazientare.

Questo è effettivamente un passo indietro nella competività dell’offerta. Se l’uptime è ottimo e le caratteristiche dell’offerta sono allettanti, la scomparsa di questo particolare rende HostingZoom più vicino agli altri concorrenti. Peccato.

Tutt’ora ho qualche problema con gli script di notifica di “nuovo commento” sul blog: le e-mail non partono e falliscono con errore “unrouteable mail domain” . Il problema deriva dal fatto che hanno disattivato la possibilità di inviare e-mail tramite il server smtp senza autenticazione (cosa che quasi tutti gli script in php tentano di fare).

Se non ricevete la notifica dei nuovi commenti, adesso sapete il perché. Gli ho appena scritto sperando che modifichino le impostazioni nel server quanto prima.

Finalmente i vari redirect che avevo impostato come “sotto-domini” sono tornati a funzionare.

Spero di non dover scoprire altri problemi…

‘notte a tutti,

P|xeL

Aggiornamento del 27 Febbraio 2007 ore 13:40: mi hanno risposto e non abiliteranno l’invio tramite l’utente “nobody”. E’ un bel pasticcio, sia per le notifiche dei commenti che per i backup del database creati da Wp-db-Backup che ovviamente non arrivano più. Adesso vedo se riesco ad inventarmi qualcosa… 😐

Aggiornamento dell’1 Marzo 2007 ore 00:11: il problema delle e-mail è stato risolto dopo un (lungo) scambio di e-mail con il supporto tecnico (inizialmente c’è da dire che mi avevano *proposto* di modificare gli script, il che effettivamente risultava RIDICOLO). Anche il problema con il feed è rientrato. Il lento aggiornamento da parte di FeedBurner è dipeso dal TTL dei dns, impostato da TopHost a 48 ore. A questo va aggiunto il timeout del secondo server NS di Seeweb (ns2.th.seeweb.it) al quale senza dubbio molti root-dns potevano fare affidamento.

Devo dire, in definitiva, che questo spostamento non è stato totalmente indolore ma alla fine… tutto è bene quel che finisce bene.

HostingZoom upgrade

Hostingzoom mi comunica via e-mail che stanno effettuando un upgrade degli Shared Hosting trasferendo la struttura nel datacenter di AtlantaNAP e cambiando le CPU con degli Intel Xeon dual-core della famiglia Woodcrest che dovrebbero garantire maggiori prestazioni.

Il trasferimento dovrebbe completarsi entro un paio di giorni e non dovrebbe, secondo quanto comunicatomi, comportare alcun downtime; se comunque dovessi risultari offline per qualche istante, non allarmatevi.

Ciao,

P|xeL

PS: ovviamente segnalatemi eventuali problemi o rallentamenti… 🙂

PPS: è possibile che cambi il mio IP (attualmente è 70.47.169.233), mi hanno già avvertito via e-mail che mi comunicheranno eventuali modifiche quando il trasferimento sarà terminato.

La storia siamo noi…

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera”.
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

Francesco De Gregori – La storia

Più cresco, più sento questa responsabilità.

Noi NON siamo, NON viviamo, SOLO per noi stessi. No, la nostra vita, anche se non ce ne rendiamo spesso conto, non è fine a se stessa.

Noi, nelle nostre stupide e maledettissime giornate, scriviamo la STORIA. Non la nostra, quella del pianeta.

E’ per questo che bisogna impegnarsi. Perché ogni giorno, condizionerà il nostro futuro… e cambierà anche, granellino per granellino, il futuro di tante altre persone.

Atteggiamenti, sguardi, pensieri, parole, azioni… nulla rimane “nel passato”. Tutto si trasforma in qualcos’altro. NOI veniamo trasformati. NOI trasformiamo.

Una carezza in meno un giorno? Un sorriso in meno? Una telefonata in meno? Uno schiaffo in più? Uno in meno?

Tutto va calibrato, tutto va dosato… tutto va fatto con responsabilità.

Non mi sento più un bambino, anche se come loro, ancora, riesco a sognare.

E sogno di non arrendermi.

E sogno di scrivere la Storia, con attenzione.

Emanuele