I wear a demeanor made of bright pretty things!

A me questa canzone, oltre a piacere terribilmente, ricorda le Lulu and the lampshades quando si esibirono in cucina cantando You’re gonna miss me.

E poi è felice, spensierata, innamorata e scherza come me: io pensavo mia madre mi drogasse nel sonno, lei dice che dev’esserci qualcosa nell’acqua che la esalta in quel modo! 🙂

Emanuele

Mi trovate là!

Credo di aver trovato, finalmente, un locale in cui amerò tornare. Le Scimmie è uno dei più famosi locali di Milano, da oltre trent’anni propone ogni sera musica dal vivo e se non fosse per i 10€ della prima consumazione non cambierei più posto.

Lunaria alle Scimmie

La gente che lo frequenta è – tendenzialmente – molto poco fighetta e la cosa non può che farmi piacere, inoltre l’ambiente raccolto rende piacevole l’interazione tra i gruppi che si esibiscono e il pubblico. 🙂

Ah, a fine serata – in un vortice di battute – esclamo “oh ragazzi, guardate quella là… sembra Arisa!” convinto di aver beccato l’ennesima fricchettona estroversa. Ecco, era davvero Arisa che si è andata a sedere con degli amici come qualsiasi altra persona nel locale! 🙂

Quando arriva Venerdì prossimo?!

Emanuele

PS: il gruppo della foto si chiama “Lunaria“, li trovate su iTunes e ve li consiglio!

Fuck o FAQ?

Ieri sera mi trovavo al Bloom (noto locale fuori Milano dove si sono esibiti gruppi come i Nirvana, i Green Day, gli Afterhours, i Modena City Ramblers, i Subsonica, i Bluvertigo…) e dopo aver visto nella sala-cinema “Noi credevamo” (un film sul risorgimento italiano appassionante a tratti alterni) siamo scesi nel locale per prendere una birra ed ascoltare un po’ i gruppi che si esibivano.

Sfortunatamente era serata hardcore e così mi son ritrovato stordito da un’infinità di canzoni che usavano appena due parole dell’alfabeto (tanto da convincermi che questi abbiano il cervello così bruciato da non saperne più ricordare altre).

Il mio lato nerd però non era rimasto a casa così mentre cantavano ripetevano “fuck youuuuuu, fuck fuck fuck fuck…” a squarciagola, ho saputo pensare “ma si riferisce alle FAQ di una applicazione?”. 😐

Loro meritano bastonate sicuramente… ma io non sono da meno. :timid:

Emanuele

Io giffanimato. :)

Sai quando – la sera – dopo che hai lavorato, hai fatto la spesa, hai cenato, in tv non c’è nulla da seguire che si parla solo di una cosa, ti ritrovi seduto in poltrona e vuoi semplicemente perder tempo al computer?

Emanuele gif-animato.

Ecco. 😐

Emanuele

Ogni tanto perdo il filo…

A dispetto di tutte le critiche che ho sentito, io sono dalla parte di quella pazza donna e la sua maternità in età avanzata. Tante giovanissime fanno figli senza aver voglia o capacità per seguirli come si deve. Lei ha aspettato piuttosto che vivere e far vivere qualcosa irresponsabilmente.

Quando il tuo sguardo arriverà,
sarà il dolore di un crescendo,
Sarà come vedersi dentro…

Ogni tanto penso a te,
sposti tutti i miei confini…

Amor che bello darti al mondo…

Gianna Nannini – Ogni tanto

Trovo che il testo di questa canzone sia spettacolare, ma forse è anche perché ogni volta che la ascolto certe parole mi ricordano mia sorella che durante gli ultimi mesi della gravidanza mi diceva “son curiosa di vederlo in faccia ormai…”. Saranno emozioni indescrivibili quelle di una mamma che porta in grembo il suo bimbo tanto desiderato.

Infine, visto che è giusto analizzare parola per parola certe canzoni, concorderete con me che non si può dir che è brutta una canzone che conclude con uno stupendo “amor che bello darsi al mondo…”: quella frase vale da sola come inno alla gioia di vivere! 🙂

Emanuele

Il naso e le dita congelano.

Cari nordici, un giorno capirete quant’è traumatico – per un siciliano – dover grattare il ghiaccio dal parabrezza la mattina mentre la macchina, in moto, tenta di svegliarsi e fuori una coltre di nebbia ti avvolge come se fossi ancora tra le coperte. 😐

Emanuele