Anche se non trovi le parole…

Quante emozioni, ancora, una dietro l’altra. Le cullo. Alcune bussano con forza maggiore, altre le ritrovo tra le braccia come regali utili a far dondolare l’intero meccanismo.

L’altro ieri mio zio ha riaperto gli occhi! Non ne ho più parlato sul blog perché preferivo tenere certi pensieri dentro me come qualcosa di prezioso, e adesso invece la felicità è prepotente e non riesco a trattenerla. L’ho salutato in condizioni indescrivibili, alcuni particolari del suo stato non li ho mai raccontati neanche alla famiglia e dopo mesi di attesa… ha preso la sua scelta. Avrà deciso di darsi del tempo

Mia zia un paio di giorni fa, dopo alcuni mesi di coma, l’ha ritrovato con la spalliera del letto un po’ sollevata. Era sveglio, con gli occhi aperti. Non parla, non si muove… ma sente e gira gli occhi. E’ già un miracolo bellissimo e non vedo l’ora di essere a Palermo per poterlo rivedere. Sarà un momento che non dimenticherò facilmente…

Al suo silenzio si contrappone invece un altro stupendo miracolo della natura. Mio nipote – ancora non l’ho sentito con le mie orecchie – ha detto per la prima volta nella sua vita “mamma“. L’inizio di un percorso, l’avvio di milioni di miliardi di parole di un uomo, la sequenza infinita di pensieri espressi e condivisi da ognuno di noi, parte sempre da questa fantastica parola. E’ incredibile la natura. Non so come l’abbia presa mio cognato, ma se fosse mio figlio – son sicuro – mi sarebbe esploso il cuore di gioia. Intanto adesso non vedo l’ora che arrivi domenica per rivederlo… 🙄

L’ultima bella notizia, che al confronto delle altre due è qualcosa di miseramente piccolo, ma che mi fa piacere ricordare, è che ho ricevuto la mia prima busta paga della vita. Ufficialmente ho maturato 1,83 giorni di ferie e 6 ore di permessi. La cosa più buffa da leggere però è il TFR raggiunto: 93€! Alla faccia dei milioni di una vita di sacrifici! :joy:

Emanuele

Ho visto cose riservate ai sognatori.

In queste settimane un paio d’amici mi prendono in giro per la fortuna che m’ha assalito dal punto di vista lavorativo.

Riassumendo: sono stato assunto prima della laurea, il contratto si è trasformato in tempo indeterminato con orario full-time da subito… e non ho neanche avuto il tempo di aggiornare il curriculum (l’ho dovuto fare dopo l’assunzione per semplici ragioni burocratiche). La vita mi ha presentato, realmente, l’occasione d’oro da non lasciarsi sfuggire e io credo – va anche detto – di aver giocato le mie carte al meglio. Nessuno ti fa firmare certi contratti se non ha annusato qualcosa di buono… 🙂

Intanto, nonostante tutto questo, ieri mi chiama un’altra grande azienda. Hanno selezionato il mio curriculum attraverso un circuito post-universitario in cui finiscono tutte le carriere dei laureandi e avrebbero voluto incontrarmi per un colloquio, per offrirmi un periodo di prova con finalità… contratto a tempo indeterminato.

Ecco, io ringrazio ogni sera Dio per quest’abbondanza. Perché in altri settori la gente fa la fame, cerca e si dispera per anni e immagino quanto dev’esser brutta la paura e l’angoscia di non potersi sistemare mai. Ovviamente ho risposto che per meno di un tot di bonus non avrei mai cambiato lavoro… ma in realtà l’ambiente in cui mi trovo per ora è così piacevole (sia professionalmente che umanamente) che con difficoltà mi muoverei da lì!

In ogni caso han ragione i miei amici quando scherzano che se continuo così tra un po’ mi ritroverò con l’auto e il posto auto per dirigenti, i ticket-pranzo di livello superiore, una stanza solo mia e così via…! Ovviamente non è vero ma, in questo periodo, c’è una mano che dall’alto mi sta facendo provare emozioni indescrivibili. Quanti neolaureati si permettono di scegliere con tale serenità dove lavorare?

Non so che ho fatto o che farò per meritare tutto ciò, ma questo “giro di ruota” sta toccando cieli mai immaginati. 🙂

Emanuele

Il segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole.

Solitamente vi direi “l’originale è più bella“, e probabilmente anche voi siete di quest’avviso. Però da quando è uscito Ivy, la voce di Elisa unita a quel capolavoro di canzone mi ha stregato. Letteralmente. Mi piace ascoltarla persino prima di addormentarmi, con le cuffie e l’iPhone. Provate anche voi.

[…] Ho messo via un pò di illusioni
che prima o poi basta così.
Ne ho messe via due o tre cartoni
comunque so che sono lì.
Ho messo via un pò di consigli,
dicono è più facile…
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n’è stato, ce n’è e ce ne sarà.

Elisa – Ho messo via

Mi piace tanto questo pezzo per un motivo semplicissimo che, mi sembra giusto condividere con voi per non creare alcuna falsa illusione. Mi vedete sempre allegro, felice, soddisfatto di ciò che sono o che vivo… ed in fin dei conti è così, ma non mi va che qualcuno inizi a pensare che esistano vite fortunate e vite meno fortunate. Ogni persona è diversa, ogni storia è diversa e – lo dico sempre – ognuna di esse è fatta di ruote che salgono e scendono. Anch’io ho fatto le mie rinunce, anch’io ho pianto, ho sofferto, ho detto addio. Anch’io, ogni giorno, dentro me, ho mille pensieri oltre quelli scritti qui. Però guardo sempre il futuro col sorriso, tutto qui. Se avvertite qualche differenza tra ciò che scrivo qui e ciò che siete voi, concentratevi esclusivamente su questo, per nulla banalissimo, aspetto.

No, perché poi si rischia di rendere questo blog qualcosa che non è (ed è bene ricordarlo a chi passa da qui ed immagina tutt’altro!).

Emanuele

System engineer.

System engineer. C’è scritto questo sul badge da indossare quando andrò, per lavoro, in altre industrie. C’è la mia foto – non sono venuto bene seppur i colleghi sostengano il contrario – e di lato, oltre ad un paio di informazioni secondarie, c’è il mio nome.

Fin ora non sapevo cosa fossi. Strano a dirsi: sapevo cosa fare, ma non avevo chiara la mia classificazione all’interno dell’azienda. Ora la conoscete anche voi.

Emanuele

PS: qualche giorno fa mi han dato anche il tesserino magnetico per strisciare l’ingresso e l’uscita, così ormai sono un lavoratore sempre più a regime (che brutta parola quest’ultima, ma se la tolgo che metto? Non mi sovviene altro al momento…).

Melocomproononmelocompro?!

Tucano - Maltese 897

Oggi l’ho provato due volte: la prima volta che l’ho visto e la seconda volta in cui lo stavo praticamente comprando. Poi non mi son convinto. Cavoli, troppo serio? Donne, venitemi in aiuto: con che abbigliamento lo posso usare?

Che poi in realtà so già che chiedervi il parere non mi convincerà… però almeno ne parliamo insieme. Fondamentalmente non mi convinceva il colletto sul mio viso. Si chiama Maltese ed è della Tucano.

Che dite, cerco altro? Ah, è a 110€ (in megasconto ma non vi dico dove :eeeh: ).

Emanuele

PS: oh mamma questo post è tremendo. Mi sto milanesizzando, ma per rassicurarvi posso garantirvi che ero anche alla ricerca di un paio di Adidas colorate. 🙂

I wear a demeanor made of bright pretty things!

A me questa canzone, oltre a piacere terribilmente, ricorda le Lulu and the lampshades quando si esibirono in cucina cantando You’re gonna miss me.

E poi è felice, spensierata, innamorata e scherza come me: io pensavo mia madre mi drogasse nel sonno, lei dice che dev’esserci qualcosa nell’acqua che la esalta in quel modo! 🙂

Emanuele

Mi trovate là!

Credo di aver trovato, finalmente, un locale in cui amerò tornare. Le Scimmie è uno dei più famosi locali di Milano, da oltre trent’anni propone ogni sera musica dal vivo e se non fosse per i 10€ della prima consumazione non cambierei più posto.

Lunaria alle Scimmie

La gente che lo frequenta è – tendenzialmente – molto poco fighetta e la cosa non può che farmi piacere, inoltre l’ambiente raccolto rende piacevole l’interazione tra i gruppi che si esibiscono e il pubblico. 🙂

Ah, a fine serata – in un vortice di battute – esclamo “oh ragazzi, guardate quella là… sembra Arisa!” convinto di aver beccato l’ennesima fricchettona estroversa. Ecco, era davvero Arisa che si è andata a sedere con degli amici come qualsiasi altra persona nel locale! 🙂

Quando arriva Venerdì prossimo?!

Emanuele

PS: il gruppo della foto si chiama “Lunaria“, li trovate su iTunes e ve li consiglio!