Dall’anno scorso sono un felicissimo possessore di un MacBook.
Da alcune settimane, sul computer fisso uso Ubuntu e non ho intenzione di installare, neanche in una micro partizione, Windows (qualsiasi esso sia, visto che avrei comunque le licenze gratuite grazie all’MSDN Academic Alliance…).
Qualche sera fa ero in un pub con alcuni amici ed alcune amiche.
Una di queste era stata colpita dal problema di AVG. Un’altra aveva un virus che le inviava spam a tutti gli amici aggiunti sul suo Messenger.
Un altro aveva problemi con “il mio windows non è genuino”. Un altro mi chiedeva un crack per sbloccare l’antivirus in scadenza.
Un altro non capiva perché alcune volte l’audio gli scompariva.
Io… inizio a sentirmi veramente libero: “mi dispiace, non ho Windows…”.
E sei libero.
Non possono pretendere un crack per qualcosa che non usi. Non possono pretendere che “sia successo anche a te qualcosa di simile…”.
No, no e no. Tutto mi funziona e non ho preoccupazioni che il mio software scada o si disattivi. O che un virus mi faccia qualche scherzetto.
Evviva il free software. Ti libera dalle rogne. Ora capisco meglio a cosa alluda la parola “free”…
Certo, devo ancora trovare una valida scusa per evitare che mi dicano “te lo porto e lo vedi…?“, ma siamo già a buon punto. 😉
Non ho più nulla da “passargli” io.
“Che antivirus usi?“. “Unix, se vuoi te lo installo!“.
Emanuele