Assorbo energia.

E’ inutile, gli altri, con i loro problemi, sono la mia forza.

Cerco di dar loro coraggio, quel coraggio che in questo periodo a me non manca… e alla fine, io mi sento ancora più carico.

Ogni sera ringrazio Dio per il più bel regalo che potesse farmi. 🙂

C’è una riflessione che da giorni vorrei scrivere, aspetterò però altri 40 giorni.

Intanto continuo ad assorbire energia, utilizzandola al meglio nelle mie giornate!

Corro a nanna…

Emanuele

Ubuntu: installare stampante di rete condivisa via samba.

Nei prossimi giorni vivrò senza il mio amatissimo Macbook. Per questo il computer fisso, con Ubuntu, dovrà necessariamente sostituirlo in tutto e per tutto.

A casa, la stampante laser Samsung è condivisa in rete tramite un computer con Windows XP.

Per poterla utilizzare tramite Ubuntu, è necessario seguire questi sei semplicissimi passaggi.

1. Da terminale, installiamo Cups:

sudo apt-get install cupsys cupsys-client cupsys-driver-gutenprint

2. Accediamo a Cups tramite http://localhost:631/ e clicchiamo su “Aggiungi stampante”.

3. Nel campo Name inseriamo il modello della stampante (io ho scritto Samsung_SCX-4521), nel campo Location inseriamo l’indicazione ove è ubicata la stampante (aiuta se dovessimo avere più stampanti dislocate in più stanze), nel campo Description, una breve descrizione della stampante (io ho scritto Stampante laser b/n). Clicchiamo su continua.

4. In Dispositivo scegliamo “Windows Printer via SAMBA” e clicchiamo su continua.

5. In URI del Dispositivo inseriamo l’indirizzo lan della condivisione (ad esempio smb://192.168.1.1/SamsungSCX).

6. Inseriamo Marca e Produttore della stampante e clicchiamo su “Aggiungi stampante”.

Abbiamo finito, a questo punto troveremo la nostra stampante tra quelle disponibili. Selezioniamola e stampiamo! 🙂

Emanuele

PS: se Cups ci chiede una password, ovviamente si riferisce a quella dell’account amministratore di Ubuntu.

Aiuto: come recupero i file da un hard disk USB?

Visto che siete in tanti a leggermi, vi chiedo un piccolo aiuto.

Ho un hard disk usb con due partizioni. Una HFS, l’altra FAT32 (non ho usato NTFS per garantire maggiore compatibilità tra WindowsLinuxOS X…).

Purtroppo, per via della stanchezza che non faceva più ragionare, qualche settimana fa ho cancellato la tabella delle partizioni.

I due volumi così, erano scomparsi. Fortunatamente (non chiedetemi come visto che feci le 3 di notte) son riuscito a ricostruire la tabella delle partizioni e far apparire nuovamente i due volumi.

Ultimamente però, il disco HFS è scomparso, mentre quello FAT32 da continui errori in I/O dei file.

Ubuntu ha problemi a montare le partizioni e pian piano i file stanno “scomparendo“: non vengono riconosciuti come tali perché la tabella indice sarà sicuramente errata.

L’unica soluzione che mi è venuta in mente è quella di tentare un recupero dei file tramite software. Solitamente fan miracoli anche quando una formattazione ha azzerato l’indice.

Avete qualche programma da consigliare? Va benissimo per Ubuntu, l’ideale sarebbe qualcosa per OS X… ma se credete ci sia qualcosa di valido sotto Windows, segnalatemelo pure, anche se dovrò trovare un computer per utilizzarlo (ma a casa non è un problema…).

Non vorrei dover provare vari programmi se qualcuno ha già esperienze in tal senso…

Maledetto me quando non sfrutto Time Machine per ogni cosa… 😐

Emanuele

Macbook Apple: riparazione crepe bottom case in garanzia.

Le foto che vedete qui sotto, sono del mio Macbook.

Crepe bottom case Macbook - anterioreCrepe bottom case Macbook - posteriore

Da alcuni mesi erano apparse delle piccole crepe sul bottom case, il rivestimento in plastica della parte inferiore del MacBook.

Visto che tra meno di 10 giorni mi scadrà la garanzia, ho deciso di telefonare al servizio assistenza (14cents/minuto: 199120800) per chiederne la riparazione in garanzia.

L’assistente (Georgia, gentilissima ma non italiana) dopo avermi chiesto il numero di serie del Macbook e la descrizione del difetto, mi ha dato un indirizzo e-mail al quale mandare un paio di foto per valutare l’entità del danno.

Meno di 24 ore dopo dall’invio della mia e-mail, ho ricevuto una telefonata che mi confermava la sostituzione in garanzia del bottom case. I centri assistenza Apple infatti non sono autorizzati ad effettuare sostituzioni simili senza l’approvazione da parte dell’assistenza Apple principale.

Adesso avrò 30 giorni di tempo per portarlo all’assistenza ma credo già che lunedì, dopo averlo abbracciato stretto stretto stretto, glielo consegnerò per qualche giorno. :joy:

Coglierò l’occasione per fargli ripulire anche la ventolina interna che a bassi regimi fa uno strano fruscio (lievissimo, ma son perfezionista! :-P).

Emanuele

Che antivirus usi? Unix.

Dall’anno scorso sono un felicissimo possessore di un MacBook.

Da alcune settimane, sul computer fisso uso Ubuntu e non ho intenzione di installare, neanche in una micro partizione, Windows (qualsiasi esso sia, visto che avrei comunque le licenze gratuite grazie all’MSDN Academic Alliance…).

Qualche sera fa ero in un pub con alcuni amici ed alcune amiche.

Una di queste era stata colpita dal problema di AVG. Un’altra aveva un virus che le inviava spam a tutti gli amici aggiunti sul suo Messenger.

Un altro aveva problemi con “il mio windows non è genuino”. Un altro mi chiedeva un crack per sbloccare l’antivirus in scadenza.

Un altro non capiva perché alcune volte l’audio gli scompariva.

Io… inizio a sentirmi veramente libero: “mi dispiace, non ho Windows…”.

E sei libero.

Non possono pretendere un crack per qualcosa che non usi. Non possono pretendere che “sia successo anche a te qualcosa di simile…”.

No, no e no. Tutto mi funziona e non ho preoccupazioni che il mio software scada o si disattivi. O che un virus mi faccia qualche scherzetto.

Evviva il free software. Ti libera dalle rogne. Ora capisco meglio a cosa alluda la parola “free”

Certo, devo ancora trovare una valida scusa per evitare che mi dicano “te lo porto e lo vedi…?“, ma siamo già a buon punto. 😉

Non ho più nulla da “passargli” io.

Che antivirus usi?“. “Unix, se vuoi te lo installo!“.

Emanuele

Ubuntu tip: sfondi con timer per il tuo desktop.

Ubuntu - multidesktop - EmanueleUna delle cose che più ho apprezzato esteticamente quando iniziai ad usare il mio Macbook, fu la possibilità di impostare un timer che cambiasse gli sfondi del desktop.

In questo modo mi sono accorto che non mi fossilizzavo più su uno sfondo, né finivo per non sopportarlo più il giorno in cui lo sostituivo.

Insomma, rimangono più a lungo come sfondi ed è sempre un piacere vederli, inoltre alcune volte cambiare tonalità aiuta anche a “tenerti sveglio”.

Però, al contrario di Leopard, in cui tutto è integrato e funzionante, su Ubuntu esistono vari metodi per ricreare una funzione simile ma non vi è questa possibilità integrata nel sistema.

Il metodo più “nerd” che ho trovato è attivare un cronjob che richiama uno script che imposta un nuovo sfondo.

Questa soluzione però, non mi faceva impazzire, sia perché lo script andava curato (o creato accuratamente), sia perché diventava qualcosa da conservare con attenzione dopo eventuali nuove installazioni del sistema.

Così, ho cercato un po’ su internet ed ho trovato wallpaper-tray, una piccolissima e comoda applicazione che fa proprio ciò che desideravo.

Basta impostare una directory con le nostre immagini per vedere cambiare gli sfondi dopo il tempo da noi impostato.

In questo modo anche Ubuntu diventerà un po’ più allegro (ma esiste un uomo a cui piace il marrone di default?! ill:).

Emanuele

PS: ma quant’è bello il mio desktop con Pocoyo?! :joy: