Cultura “generale”.

Le uniche zanzare che durante la notte vi svegliano col loro bzzzz fastidiosissimo, che pungono, succhiano il sangue e lasciano la pelle gonfia sono le zanzare femmine.

Io non sto alludendo a niente, voi però tenetelo a mente…

Emanuele

Verso i mille!

Quest’anno mi ero ripromesso un traguardo che mi sembrava distantissimo, pensavo però che entro l’inverno sarei riuscito nell’impresa. Invece, ad Aprile ero a 300km e ieri ho superato gli 800km pedalati in bicicletta!

Conta chilometri bicicletta segna 800km

Adesso si va dritti verso i mille e a questo punto mi sembra quasi facile raggiungerli. Questa cifra, tra l’altro, avrei potuto raggiungerla ancora prima se in questo periodo non fossi obbligato a prendere l’auto ogni mattina per andare in quell’industria fuori città.

Gli ultimi 18km li ho “festeggiati” ieri pomeriggio, subito dopo il lavoro con un amico immergendomi in un bel percorso tra i boschi dietro casa e come la volta precedente devo ripetervi quanto sia divertente spingere sui pedali tra gli alberi e i rovi che sbucano da tutti i lati: si torna a casa un po’ infangati, con qualche graffio sulle braccia ma… è meglio di qualsiasi giostra! 🙂

Emanuele

Amici romani, mi aiutate voi?! :-)

E’ successo questo: a fine Luglio, per andare in Africa, partirò da Roma. Come un grandissimo idiota però non ho pensato di controllare quale fosse l’aeroporto di partenza, così ho fatto i biglietti da Milano verso Ciampino quando l’aereo decolla da Fiumicino! 😐

Le possibilità sono due. La prima è che mi spiegate qual è il metodo più veloce/economico per arrivare da un aeroporto all’altro (lo so, potrei cercare le informazioni da solo… ma che gusto c’è ad avervi tra queste pagine altrimenti?! :-)).

La seconda invece è che mangiamo un boccone insieme! Arriverò a Roma (Ciampino!) di mattina e ripagherò chi si offre di scarrozzarmi verso l’altro aeroporto con un pranzo al volo (dovrò essere a Fiumicino nel primo pomeriggio). 😎

In entrambi i casi non avrò bisogno di mezzi di locomozione particolari. Come qualsiasi avventura che si rispetti partirò con lo zaino legato per bene sulle spalle e poco altro!

Emanuele

PS: è un modo come un altro per iniziare a sfatare questa mia convinzione mentale che mi spinge a non incontrare mai “gente conosciuta via internet” (certo – mi rendo conto – potrebbe persino rafforzarla… ma stiamo a vedere!).

Quante ore lavoro!

Orologio verdeDa tempo odiavo dover calcolare a mano a che ora sarei dovuto uscire. Ad esempio, se entro alle 8:12, faccio pausa dalle 12:38 alle 13:45 e devo rispettare le 8 ore canoniche… ho già mal di testa! Da alcuni giorni avevo risolto usando un foglio excel (per la solita storia che vuole che un ingegnere non usi la calcolatrice bensì la crei) ma ieri in un attimo di noia il mio animo nerd ha prevalso su ogni cosa ed ho scritto questo piccolissimo file.exe (in C#) che se volete potete usare anche voi.

Quante ore lavoro - GUI Applicazione

Non ho avuto né il tempo né la voglia di verificare se funzioni tutto a dovere sotto Window Vista/7, se qualcuno dovesse provarlo mi faccia sapere: il programma va semplicemente avviato, non genera file, non ha configurazioni, non scrive nel registro o chissà dove… dunque usatelo finché vi pare e appena non vi serve più cestinatelo senza problemi.

Scarica subito: OreLavoro!

Basta inserire gli orari e viene calcolato l’orario di uscita. Se invece si inserisce anche l’orario di uscita vengono calcolate le ore lavorate… leggero, semplice ed indolore. 🙂

Emanuele

Aggiornamento delle ore 15:18 del 29/06/2011: grazie a Claudio (donne guardate che bello quest’uomo e se usate Google Buzz aggiungete sia lui che me!) che mi ha fatto da beta-tester ho eliminato la possibilità di inserire date non fisicamente accettabili. Per nerdosità regressa però non ho ascoltato la sua idea di aggiungere degli if ma il controllo avviene attraverso una elegantissima espressione regolare.

Alcune stelle in cielo, altre dentro me.

Ad Agosto, avverrà anche questo.

Una sera, dopo una lunga ed intensa giornata di lavoro, uscirò dalla struttura in cui sarò ospite. Le zanzare mi daranno fastidio ma avrò voglia di sopportarle; seduto per terra, con le gambe stese e la schiena appoggiata su una parete, starò lì a sentire le voci del villaggio. Non mi importerà se la terra rossa sporcherà i talloni o se le imperfezioni del cemento massaggeranno senza delicatezza la mia schiena. Mi domando – e forse è uno dei particolari che mi incuriosisce maggiormente – se sentirò qualche cicala oppure se, quella sera, a scandire il tempo della notte provvederà qualche altro animale in lontananza. Odorerò l’aria per poterne rapire anche solo pochi grammi e tenerli in ostaggio, dentro me, per sempre.

Fisserò il cielo. Avrò un pensiero per ognuno di quei puntini.

Emanuele

La casa di Qui Quo Qua!

Questo weekend è volato. Venerdì è arrivato un amico ed è rimasto fino a ieri, così sabato pomeriggio abbiamo pedalato per 45km ed ho scoperto dove vivono quei tre paperi famosissimi. 🙂

La casa di Qui Quo Qua

Tornando verso casa abbiamo fatto la spesa in bicicletta e a 400m da casa, ho distrutto una bottiglia di salsa (dentro il sacchetto col resto della spesa) centrando un paletto. Così potete immaginare com’era diventato tutto il resto (oltre alla ruota, alle mie scarpe, alla mia gamba, ai miei pantaloncini…).

Nel campanello di casa stasera appendo “Paperino“. 😐

Emanuele