Questo è un articolo sponsorizzato, ma sono libero di esprimere le mie idee a riguardo.
~~~
L’anno scorso mi son ritrovato in un pub irlandese a seguire, insieme ad una amica l’incontro di rugby tra Inghilterra ed Irlanda. Più che l’incontro in sé, sicuramente avvincente, ero impressionato dallo stile dei tifosi nel locale. Il pub infatti era pieno zeppo di supporter inglesi e irlandesi che ad ogni azione urlavano di tutto nella loro lingua madre. Una scena divertentissima che, insieme alla buona birra (obbligatoria) ha contribuito a rendere quella serata divertente. La pioggerellina all’esterno e l’arredamento tipico del pub (tutto in legno, poco illuminato) completavano il quadretto e mi han fatto sentire catapultato per qualche ora in un’altra dimensione. Il rugby è uno sport interessante, molto più tattico di quel che possa sembrare (considerata la crudezza degli scontri in campo) che stranamente in Italia è rimasto sempre seguito da una piccola nicchia.

Oggi vengo a conoscenza di TuttoRugby, un’app per iPhone sviluppata da Peroni (ecco il binomio birra e rugby che si ripete) che permette di seguire notizie, calendari, risultati delle squadre iscritte al torneo “6 nazioni“, il più importante torneo di rugby internazionale (di cui l’Italia fa parte solo dal 2000).
L’applicazione – che ho provato personalmente – è un buon punto di partenza per tenersi informati. Al suo interno infatti vi sono le schede di ogni giocatore ma, volendo fare una critica costruttiva (e spero che la Peroni mi ascolti), andrebbe rinforzata la qualità del database: avere le foto dei giocatori italiani ma non di quelli delle altre nazioni mi sembra una pecca da rimediare al più presto. Altro esperimento curioso ed interessante è il “Pub finder“, qualcosa che può risultare utile e divertente (se non si usano già altre app per cercare locali) ma che al momento indica solo i pub romani in cui andranno in onda le partite. Un po’ poco per un’applicazione che cerca d’avere portata nazionale.
In ogni caso, se avete voglia di seguire con maggiore attenzione il torneo, vi consiglio di provarla. E’ distribuita gratuitamente sull’AppStore (è compatibile fin da subito sia per iPhone che iPad) e lasciare un vostro commento può servire agli sviluppatori per comprendere meglio che servizi offrire quando si realizza un’applicazione legata ad un torneo.
Emanuele

“I pesci non chiudono gli occhi” è la storia d’amore estiva dell’infanzia. E’ la tenerezza della scoperta della mano di quella bambina che, fino a qualche istante prima per te era solo un altro essere, qualcosa che non poteva scuoterti all’interno. E’ la strana sensazione che si prova nell’aver pronunciato, in piena inconsapevolezza, una frase che trasuda di romanticismo. E’ la scoperta della parola “amore” stessa: un termine che fino ad una certa età si fatica a comprendere: perché “i grandi” stanno male per essa? Perché farebbero di tutto per averne? Perché sembra così bella ma è intrisa di odio e vendetta? Domande innocenti di un bambino che non l’ha ancora scoperta.
Fossi Roberto Benigni, io direi “che ho voglia di fare l’amore con lei… ma non una volta sola, tante volte, ma a lei non lo dirò mai solo se diventassi scemo direi, direi che farei all’amore anche ora qui davanti casa per tutta la vita…” ma non sono Roberto e – soprattutto – mi riferisco ad un libro. Però è stata questa la sensazione: quando non lo leggevo mi mancava. Quando mi immergevo tra quelle pagine, la sua delicatezza, sembrava dovesse rompersi e finire troppo presto tra le mie mani. Maxence Fermine, fosse una donna, avrebbe me come stalker.










