Un drago per stupire

Il mondo dei bambini, è un mondo fatto di fantasia e di stupore.
Drago

Penso che qualunque genitore sappia come rimane un bimbo davanti a qualcosa di “sorprendente”.

Domani, nonostante non sia carnevale, mi vestirò da drago.

Dobbiamo fare il “lancio” della festa di San Giorgio, patrono degli scout, e quest’anno l’attività (prevista per il 21 e 22 Aprile) avrà come tema proprio il ritorno alle origini e dunque la sua storia e la sua leggenda…

Ho già trovato dove comprare la gommapiuma e le bombolette… per il fuoco dalla bocca invece mi sto attrezzando. 😉

Spesso ci dimentichiamo com’era facile, da piccoli, rimanere impressionati con qualcosa di semplice… siamo circondati da troppe cose e siamo convinti che, per divertirci, sia necessario avere sempre di più.

Da quanto non fate una bolla di sapone? 🙂

– A volte, più di un mondo nuovo, c’è bisogno di occhi nuovi per guardare il mondo… –

Emanuele

Cosa è un blog?

Per settimane questa domanda ha imperversato in lungo ed in largo la rete, almeno quella piccola parte “italiana”.

Ne sono uscite fuori tante, tantissime risposte che sono persino finite su un settimanale. Personalmente avevo evitato “il vortice” e ne ho parlato solamente in occasione del millesimo post, adesso però… è stato creata una bella video-intervista da non perdere.

Nei sei minuti di registrazione vengono intervistati sia “non-blogger” che blogger *famosi* che alla fine danno una descrizione… o almeno ci provano.

Sono convinto che definire un blog, nonostante possa sembrare semplice, è qualcosa di molto complesso ed articolato.

Un blog, esprime emozioni, ma esprime anche concetti. Permette la comunicazione ma permette anche di distaccarsi “dal mondo” in modo personale ed indipendente.

Guardate il video. Non vi ripropongo la domanda, ci sono già tante risposte da leggere piuttosto.

Emanuele aka P|xeL

Celò… celò… mi manca…

Figurine PaniniQuante volte, giocando a figurine da piccoli, si ripetevano quelle magiche paroline? La cosa più bella era che, la ripetitività della parola faceva diventare “ce l’ho” un’unica parola quasi priva di accenti…

In questi giorni, sembra stia giocando a figurine con i regali del compleanno.

Tra i regali ricevuti Paulo Coelho sembra sia stato il “main sponsor”. Ho ricevuto ben tre libri suoi.

Purtroppo “i mittenti” non hanno avuto modo di mettersi d’accordo… e così, ho ricevuto due copie di “Il cammino di Santiago” (in memoria del mio cammino…) ed oggi, dall’altro lato della Sicilia è arrivato il “Manuale del guerriero della luce”, un libro che ho già.

Che dire… sicuramente non posso giocarmeli “a figurine” ma senza dubbio mi son sentito ringiovanire di almeno 12 anni… quando su una panchina del parco giochi, quelle magiche parole erano un rito pomeridiano. 🙂

Che poi, diciamocelo… i regali, servono anche a sentirsi ancora un po’ bambini… no?!

Emanuele

PS: maledetta wishlist che guardano in pochi! 😛

Si mangerà bene? :-)

Stasera ho un incontro di zona (scout) a Piana degli Albanesi, “l’isola nell’isola” come amano definirla loro.

Tra gli scout, sono noti per il loro mangiare esagerato e casereccio.

Spero, stasera, di beccare qualche cannolo… sono ottimi dalle loro parti. 😎

Emanuele

PS: ho già dimenticato che andiamo la per discutere le prossime attività più che per mangiare…

I soldi non educano

Leggendo certe notizie, mi rendo conto che è proprio vero… la Classe (con la C maiuscola) non arriva insieme ai soldi.

C’è tanta gente ricca, che fa della sua opulenza (essì, girare con una Bentley, macchina da – almeno – mezzo miliardo, non è neanche una semplice “ricchezza”…) un pretesto per dimenticare che… siamo tutti uguali. Come cantava Daniele Silvestri in “Le cose che abbiamo in comune”, abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi…

Per certe persone però non è più il proprio viso, le proprie mani e le proprie gambe che contano… è il proprio nome.

Nella Bibbia, come al solito, ci sono parole eterne… e oggi, ancora una volta, comprendo il significato di “Beati i poveri perché vedranno Dio”.

La cosa più assurda però è che con certi esempi, ci sorprendiamo quando sentiamo di nuovi casi di bullismo nelle scuole…

Ricordate le sigarette di cioccolato di quando eravate piccoli? E i sacchettini con le monete di cioccolato con il viso dei presidenti? I bambini ci imitano… noi, imitavamo “i più grandi“.

Vi invito a riguardare questo video, segnalato tempo fa nel linkblog qui a lato…

Emanuele

2007-03… 11!

Signore, ti ringraziamo d’averci dato l’amore.
Ci hai pensato «insieme»
prima del tempo, e fin d’ora
ci hai amati così, l’uno accanto all’altro.

Signore, fa’ che apprendiamo l’arte
di conoscerci profondamente;
donaci il coraggio di comunicarci
le nostre ispirazioni, gli ideali,
i limiti stessi del nostro agire.

Che le piccole inevitabili asprezze dell’indole,
i fugaci malintesi, gli imprevisti
e le indisposizioni non compromettano mai
ciò che ci unisce, ma incontrino, invece,
una cortese e generosa volontà di comprenderci.

Dona, Signore, a ciascuno di noi
gioiosa fantasia per creare ogni giorno
nuove espressioni di rispetto e di premurosa
tenerezza affinché il nostro amore brilli
come una piccola scintilla
del tuo immenso amore.

Perico

E’ ora di andare a letto… ma è giorno 11 ed ho voglia di ricordarlo anche qui.

Oggi è stata la giornata “stereotipo” della vita. Tanti alti e qualche basso pronto a tentar di distruggere tutto.

Domani a Messa, affiderò al Signore il nostro cammino.

Adesso invece… ho solo voglia di dire una cosa.

TI AMO.

Emanuele

PS: questa preghiera mi è arrivata via e-mail da una pulcina che ogni tanto, lascia trasparire anche in questo modo i suoi pensieri più profondi…

Le feste…

Andava pubblicata ieri… ma oggi è ancora festa e quindi…

Festa dell’uomo

Ma… esiste una festa “non criticata”?
Natale, consumismo.
San Valentino, consumismo.
Festa della donna, festa che non ricorda bene la storia blablabla… 🙂

Nemmeno la blogosfera sembra esser più clemente con le varie feste che ogni anno si ripresentano…

Ciao,

Emanuele

In memoria di me

In memoria di me - locandina

Oggi, grazie a Rosalio, sono andato a vedere, con la mia pulcina, “In memoria di me” di Saverio Costanzo.

Il film racconta la storia di Andrea, un giovane che decide di entrare in noviziato spinto dalla voglia di scoprire la propria fede.

Ho letto che al festival del cinema di Berlino, il film ha ricevuto un’ovazione in sala e per questo, sono arrivato al cinema spinto da una grande curiosità di vederlo.

La trama è risultata però lenta e noiosa. Avevo letto anche qualche recensione prima di uscire e credevo di aver di fronte un film critico nei confronti della Chiesa considerato l’ateismo di Costanzo. Invece… neanche quello è uscito fuori.

Mi è sembrato monocolore. S’è vista continuamente l’austerità della vita in seminario e le difficoltà che, nel silenzio, si incontrano facendo un cammino di fede.

Non sono riuscito a capire dove volesse condurre il film… e alla fine una bella frase ha chiuso la storia.

Due ore per un paio di bei discorsi? Sinceramente me ne sono andato totalmente deluso… e mi dispiace non esser potuto rimanere per il dibattito post-film previsto. Mi sarebbe piaciuto chiedere al regista… quali fossero le sue intenzioni.

Emanuele