Qualche giorno fa è andata in onda una puntata di Mi manda Rai Tre sull’abolizione dei costi di ricarica previsti dal decreto Bersani (decreto Legge n.7 del 31 Gennaio 2007).
Ripropongo l’articolo qui sotto, per chi se lo fosse perso.
Dura 20 minuti, ma va guardato. Tra gli altri, era presente Andrea D’Ambra di Aboliamoli.eu e si fa spesso riferimento al mondo di internet che spesso, su queste cose, è più informato.
Al momento le condizioni migliori sembrano essere quelle di Tre (sebbene vada ricordato che parlano di azione temporanea!) e Tim.
Wind e Vodafone hanno trovato due modi originali di girare la legge.
La prima probabilmente taglierà per i vecchi piani tariffari le ricariche minori (si parla di un minimo di 50 euro) e promuove nuovi piani tariffari senza costi di ricarica ma con tariffe rialzate. La seconda invece ha eliminato i costi di ricarica ma… ha alzato lo scatto alla risposta a 19 cents (370 lire!!) e per richiedere il credito residuo in caso di scadenza della sim obbliga all’acquisto di una carta servizi da 8 euro più il pagamento di una raccomandata (un totale di oltre 11 euro per l’utente).
Il mio consiglio? Trattenere il “fiato” al momento e parlare poco. Sono sicuro che nelle prossime settimane succederanno altri movimenti in proposito… il Codacons ha già presentato un esposto all’Autorità per le comunicazioni circa i rincari che queste compagnie stanno effettuando.
E’ la triste storia di un Italia che non conoscerà mai il vero libero mercato, la vera concorrenza e l’abolizione definitiva dei cartelli che queste compagnie da anni mantengono (ne sparo una su tutte: il guadagno su un sms è per un operatore di circa il 99% del prezzo pagato (15 cents)… perché non c’è alcuna VERA concorrenza sui prezzi? :-)).
Ciao,
Emanuele
Aggiornamento del 7 Marzo 2007 ore 00:25: come ho scritto nel post successivo, Google ha censurato il video. Ho trovato finalmente un posto dove ospitare il video che è tornato dunque, nuovamente, online. Per sicurezza ho salvato lo stesso anche su MediaFire in formato .avi: potete scegliere di scaricarlo ed ascoltarlo offline.
Aggiornamento del 29 Maggio 2007 ore 18:03: ho notato che da qualche tempo anche Libero ha rimosso il video, fortunatamente ero già corso ai ripari, così potete tutt’ora scaricarlo tramite MediaFire.
