La tigre e la neve.

Sono due giorni che piove senza sosta. Stanotte ero poco sereno… nonostante i vetri camera, i tuoni mi hanno svegliato. E bussavano così forte dentro me… che mi facevano paura. E’ strano, non avevo mai avuto paura dei tuoni prima d’ora.

Adesso tutto si sta riempiendo di bianco. Si, Palermo. Grandina come non mai.

Vedo il rosso dei tetti dei garage ricoperti di un dolce strato di ghiaccio… e torno indietro con gli anni, all’ultima nevicata da queste parti. Il tempo che scesi… era già scomparso quasi tutto, ma qualche palla, tra le macchine posteggiate riuscii a tirarla. Ero piccolo e le mani ghiacciavano… eppure ero talmente felice che ero corso giù così rapidamente che il fiato lasciato dallo stupore, sul vetro della cucina, era ancora li quando ero giù.

E poco mi importava se erano stati lavati da poco. E poco mi importava se le dita erano ghiacciate. E poco mi importava anche del raffreddore.

Sto ascoltando una dolce melodia… e sto rileggendo un pezzo di un film d’arte.

Su su… svelti eh, svelti, veloci… Piano, con calma. Non v’affrettate, eh. Poi non scrivete subito poesie d’amore, eh! Che sono le più difficili aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni eh… Scrivetele su un altro argomento, che ne so su… su… il mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo, ecco, che non esiste una cosa più poetica di un’altra, eh? Avete capito? La poesia non è fuori, è dentro! Cos’è la poesia? Non chiedermelo più, guardati nello specchio: la poesia sei tu! E vestitele bene le poesie! Cercate bene le parole! Dovete sceglierle! A volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola! Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere! Da Adamo ed Eva: lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta? Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa… Ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre! Innammoratevi! Se non vi innammorate è tutto morto! Morto, tutto è… Vi dovete innammorare e diventa tutto vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia! Sperperate l’allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità! E come si fa? Fammi vedere gli appunti che mi son scordato! Questo è quello che dovete fare! Non son riuscito a leggerli! Per trasmettere la felicità bisogna essere felici. E per trasmettere il dolore bisogna essere felici. Siate felici! Dovete patire, stare male, soffrire, non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre! Eh? E se non avete i mezzi non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto! Avete capito? E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia. E se il pezzo non vi viene da questa posizione, da questa, da così, beh… buttatevi in terra! Mettetevi così! Eccolo qua… Oh! È da distesi che si vede il cielo! Guarda che bellezza, perché non mi ci sono messo prima!? Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono! Fatevi obbedire dalle parole! Se la parola… “muro”! “Muro” non ti dà retta… non usatela più per 8 anni, così impara! Che è questo? Boh! Non lo so! Questa è la bellezza! Come quei versi là, che voglio che rimangano scritti lì per sempre! …Forza cancellate tutto.

Tratto dal film “La tigre e la neve” di Roberto Benigni.

Ho un maglione… ho aperto la finestra ed insieme a queste dolci note, è bello sentire il rumore della grandine che si distrugge per terra. Ma non muore… perché inizia a far parte di una cosa più bella. Di un colore uniforme. Di un bianco candido.

E spero che non smetta di grandinare… perché oggi ho tante cose da fare.

Oggi devo sdraiarmi, guardare il cielo… e sentire la grandine…

Emanuele

E adesso chi lo dice a Ron?

Non era bastata l’ultima gara disastrosa per il pupillo della McLaren…

Stavolta è successo di più. E’ successo l’impossibile.

Come al solito, qualcuno in alto sa che prima o poi è tempo di far giustizia… e così oggi il GP del Brasile si è trasformato nel miracolo per i ferraristi.

Alonso che arranca in terza posizione… ed Hamilton appena settimo. Il suo peggior piazzamento dell’intero campionato (considerato che nel GP d’Europa partì svantaggiato…).

Ma la beffa più grande per l’intero team è… concludere il campionato con i piloti a pari merito con 109 punti!

Se Alonso volesse restare, ancora una volta, chi sarebbe la tanto agognata “prima guida”?

Ed Hamilton, come può dire di esser migliore del compagno di squadra?

Giustizia è stata fatta insomma. Räikkönen porta il titolo piloti a Maranello con appena un punto di superiorità rispetto ai due litiganti… e tutta la bella spy-story finisce pure in un bel cassetto.

Un pizzico di serenità per lo sport. Nessun avrà da scrivere chilometri di storie su un campionato possibilmente rubato…

L’unico problema sarà spiegare a Ron Dennis, il manager della McLaren, come abbiano fatto i suoi piloti a farsi scappare un campionato ormai in pugno…

Ma per questo penso che ettolitri di vodka aiuteranno a capire… 😉

Emanuele

Shrek Terzo? Ratatouille? Meglio Mac OS X!

Stasera sono rimasto a casa… mi sono mangiato una pizza con i miei e poi volevo vedermi un film.

Solo che non avendo gli ultimi capolavori del cinema ho visto un film su Italia 1 (di cui  non ricordo il titolo…), e mi sono goduto in alta qualità, la presentazione di Leopard, il nuovo sistema operativo della Apple che uscirà alla fine della settimana.

Mezz’ora di video in inglese che mi ha fatto sbavare spesso…

Non ho ancora un Mac, ma spero di averlo quanto prima. L’usabilità del sistema è letteralmente sorprendente ed è innegabile la distanza da Windows XP o Vista…

Guardatelo anche se non siete appassionati… mostra alcune tra le più moderne funzioni del nuovo OS.

Tanti piccoli particolari che rendono divertente l’esperienza… (Time Machine sorprendente, ma anche la cavolata degli sfondi durante le sessioni in webcam… o Spotlight). Insomma, ce n’è un pò per tutti.

Io continuo ad incrociare le dita… se la Apple, contestualmente al lancio del sistema operativo, rilascia i nuovi MacBook con hardware aggiornato… mi vedrete presto camminare con un rettangolino tutto bianco! 😉

Emanuele

Google AdSense down…

Stavo andando a controllare i guadagni di oggi sul mio account Google AdSense quando mi son ritrovato una pagina con questo testo:

The Google AdSense website is temporarily unavailable. Please try back later.
We apologize for any inconvenience.

Google AdSense の web サイトは一時的にご利用いただけません。後で再度お試しくださいますようお願いいたします。
お手数をおかけいたしますことをお詫びいたします。

Die Google AdSense-Website ist vorübergehend nicht verfügbar. Bitte versuchen Sie es später noch einmal.
Wir entschuldigen uns für eventuell enstandene Unannehmlichkeiten.

Le site Google AdSense est temporairement indisponible. Veuillez réessayer plus tard.
Nous vous prions de nous excuser pour le désagrément occasionné.

El sitio web de AdSense de Google no se encuentra disponible en estos momentos. Por favor, inténtelo de nuevo más tarde.
Disculpe las molestias.

Google AdSense 网站暂时无法浏览。请您稍候再尝试。
对于造成您的不便我们感到抱歉。

Il sito AdSense di Google è temporaneamente non disponibile. La preghiamo di provare più tardi.
Ci scusiamo per il disagio.

De website van Google AdSense is tijdelijk niet beschikbaar. Probeert u het later opnieuw.
Onze excuses voor het eventuele ongemak.

Google AdSense Sayfası geçici olarak hizmet dışıdır. Lütfen, daha sonra tekrar deneyin.
Bu geçici sorundan dolayı özür dileriz.

O site do Google AdSense não está disponível no momento. Tente novamente mais tarde.
Pedimos desculpas pelo inconveniente.

The Google AdSense website is temporarily unavailable. Please try back later.
We apologise for any inconvenience.

Witryna programu Google AdSense jest chwilowo niedostępna. Prosimy spróbuj później.
Przepraszamy za wszelkie niedogodności.

Веб-сайт Google AdSense временно недоступен. Попробуйте, пожалуйста, еще раз через несколько минут.
Мы приносим свои извинения за причиненные неудобства.

Google AdSense webbplats är för tillfället inte tillgänglig. Försök igen senare.
Vi ber om ursäkt för eventuellt besvär.

Google AdSense-webstedet er ikke tilgængeligt i øjeblikket. Prøv igen senere.
Vi beklager ulejligheden.

Google AdSense 웹사이트를 일시적으로 사용하실 수 없습니다 . 나중에 다시 시도해 보십시오 .
불편을 끼쳐드려 죄송합니다 .

Google AdSense-webområdet er midlertidig utilgjengelig. Prøv igjen senere.
Vi beklager eventuelle problemer dette medfører.

Google AdSense 網站暫時無法瀏覽。請您稍候再嘗試。
對於造成您的不便我們感到抱歉。

A Google AdSense oldal jelenleg nem elérhető. Kérjük, látogasson vissza később.
Elnézést kérünk az esetleges kellemetlenségekért.

Google AdSense -sivusto ei väliaikaisesti ole saatavilla. Yritä myöhemmin uudelleen.
Pahoittelemme tämän aiheuttamaa hankaluutta.

Stránka Google AdSense je dočasně nedostupná. Zkuste to později.
Omlouváme se za způsobené nepříjemnosti.

Stránka Google AdSense je dočasne nedostupná. Skúste neskôr, prosím.
Ospravedlňujeme sa za spôsobené nepríjemnosti.

Google AdSense sučelje trenutno je nedostupno. Molimo Vas pokušajte kasnije.
Ispričavamo se za neugodnosti.

إن موقع Google AdSense غير متوفر حاليا. يرجى تكرار المحاولة لاحقا. نعتذر عن أي إزعا

אתר Google AdSense איננו זמין כרגע. אנו מצטערים על אי הנוחות. אנא נסה שנית מאוחר יותר.

Google AdSense уебсайта е временно недостъпен. Моля опитайте по-късно. Извиняваме се за неудобството.

Η ιστοσελίδα του Google AdSense δεν είναι διαθέσιμη προς το παρόν. Παρακαλώ δοκιμάστε αργότερα. Ζητούμε συγγνώμη για την ενόχληση.

Chissà che stan facendo. La pagina dovrebbe essere reindirizzata automaticamente dai sistemi di Google, così penso che anche in futuro la potrete vedere qui. Un avviso in 27 lingue è comunque divertente da vedere… quante sapete riconoscerne?!.

Ed a proposito di guadagni… sono io l’unico che non è felice della forza dell’euro rispetto al dollaro degli ultimi giorni? 😛

Se continua così… al cambio mi daranno un pacco di patatine invece di qualche soldo! 😐

Ciao,

Emanuele

La mano del poeta.

In questi giorni mi chiedevo una cosa.

Con l’avvento di internet, è vero, i ragazzi hanno perso la voglia di legger libri, di cazzeggiare con un quotidiano in mano e cose simili. Però hanno iniziato a scrivere.

Quanto questa cosa li aiuta e li cambia? Non sono un insegnante e così queste domande andrebbero rivolte principalmente a loro…: nell’ultimo decennio hanno notato qualche miglioramento della loro capacità di sintesi? A parte tutte le orrende abbreviazioni da sms (ma k kakkio dc!), è lievemente migliorata – nella media – la voglia ed il divertimento nel fare un tema o relazionare qualcosa per iscritto?

Sono diventati più riflessivi? Io, per esperienza personale, mi sono accorto che il blog mi spinge a riflettere… mi spinge a ponderare bene le parole e, qualche volta, anche a consultare il dizionario (sia quello di italiano che quello dei sinonimi e contrari…). E’ successo o sta succedendo anche questo tra i più giovani?

Oppure, al contrario, i blog rimangono per i più giovani un mezzo dove riportare le loro sconnessioni logiche e sintattiche?

E’ ancora presto per avvertire situazioni simili? I giovani del 68 erano rivoluzionari. Quelli del 2010 come sono? Giovani romanzieri?

Emanuele

The beep beep song…

Oggi ho sentito una canzone… e me ne sono innamorato.

Rispetta un po’ il mio bisogno di serenità.

E così… ho acceso il mio Spöka ed ho iniziato ad osservarlo intensamente, proprio sulle note di Simone White… una giovane ragazza californiana.

Sembra una ninna nanna… e quella lucina blu, era il giusto completamento del mio stato d’animo.

Ascoltatela. Provate a chiudere gli occhi ed immergervi nei vostri sogni più remoti…

Emanuele

Stare insieme o esser fidanzati? Le parole hanno un valore.

In questo periodo sono molto scombinato in quanto ad orari… ero a letto ma mille pensieri mi avvolgevano più di quel lenzuolo e quel copriletto che ormai ho dovuto mettere.

Non è quello l’unico disordine che ho attualmente… sono le 4 e 30 ed avevo anche fame. Lo stomaco mi faceva quei tipici rumori di quando stai morendo di fame… così mi sono alzato e sono andato a prendermi una crostatina. Domani sera vedrò di mangiare un bue intero per cena…

Comunque! In queste settimane, con la comunità capi scout stiamo affrontando dei “momenti di formazione” utili a darci degli spunti da affrontare durante l’anno con i ragazzi e, in ogni caso, da portare avanti come momenti di riflessione e crescita personali.

Alcune settimane fa abbiamo affrontato il tema della legalità. Durante l’ultima riunione invece, il tema all’ordine del giorno era quello della speranza.

E’ venuto a parlarcene un professore anzianotto, con l’aria ed i modi di fare tipici di una persona che ha, per certi versi, scoperto il senso della sua vita. Affascinante.

Affascinante anche il suo modo di parlare, pieno di parole profonde dette non tanto per sfoggiarle, quanto perché facenti parte del suo modo d’essere.

Il tema della speranza è partito da un flashback al suo passato. Un tempo infatti, ci diceva – ma non stento a credergli -, la vita andava avanti con più calma.

Questa calma si rifletteva anche nel modo di affrontare la vita dei giovani di allora che, probabilmente, potevano ponderare meglio le loro scelte. La frenesia odierna risulta invece in totale opposizione a tutto ciò. E’ necessario raggiungere dei risultati quanto prima… e questi devono pure essere vincenti o sei tagliato fuori definitivamente. Non è raro vedere persone (soprattutto nella new-economy) che un giorno sono Re Mida, e il giorno dopo fanno la fame guardando Wall Street da fuori…

Ecco che così, la speranza, che un tempo si tramutava nel fare “grandi sogni”, oggi è diventata qualcosa che ci porta, per lo più, a “sognare l’indomani”. E’ più importante l’immediato che il futuro a lungo termine. Quello “poi verrà”.

Nei giovani inoltre, l’incertezza del mondo odierno, rende ancora più difficile riuscire ad andare di molto avanti negli anni… e progettare, fin dall’inizio, ciò che si vuole dalla propria vita.

Stiamo vivendo un periodo di asetticità che ci porta a soffrire più del dovuto.

E così, anche la terminologia cambia e si adegua ai tempi. Dire “lei è la mia fidanzata” o “lui è il mio fidanzato” è qualcosa che suona un po’ antiquato. Si sente dire molto meno spesso, soprattutto tra i giovani. La formula, si è trasformata in “stiamo insieme”, “sto con tizia”.

Se ci si riflette attentamente, si nota quanto differenti siano le due espressioni. Lo stare insieme, infatti, è qualcosa di oggettivo e presente. Il professore portava un esempio, banale ma efficace. Io potrei dire alla signora che ho accanto sull’autobus: “signora, io e lei stiamo insieme”. Perché effettivamente è così: siamo entrambi sullo stesso autobus.

Diverso è invece l’esser “fidanzati”. Il fidanzamento infatti presuppone un progetto di crescita (che per i cristiani dovrebbe tendere al matrimonio…) e non semplicemente la presa di coscienza dell’attuale stato (“stare insieme”).

Sono piccolezze, è ovvio. Però sono tutte queste le sfumature che fanno comprendere quanto i tempi siano cambiati.

Un altro esempio? I DiCo. Nulla da dire sulle scelte sessuali o sulle libertà di ognuno, ma, la parola stessa è segno, ancora una volta, dei tempi diversi.

Le coppie di fatto infatti richiedono dei diritti (non entro in merito sulla validità o meno di tali richieste, non è ciò che mi interessa) perché di fatto due persone stanno insieme. Le parole che li uniscono non hanno però un progetto alle loro spalle. C’è, nuovamente, la presa di coscienza dell’attuale stato tra due persone.

Ecco che la speranza del futuro, si legge sempre meno. Ci si accontenta di ciò che si è… e non mi esento neanche io dal sentirmi parte di questo strano modo di vivere. L’abbiamo un po’ nel sangue… siamo quasi sconfitti in partenza.

Riprendo anche una riflessione di Mons. Rino Fisichella, che parlando della speranza dice quanto segue:

Essendo certezza del compimento della promessa, la speranza cristiana “non delude” perché affonda le sue radici nell’amore (Rm 5,5); e non potrà mai essere separata dall’amore: “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcuna altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio in Cristo Gesù nostro Signore” (Rm 8,35-39).
Uno sguardo più attento a questo testo, permetterà di comprendere ulteriormente le caratteristiche della speranza cristiana che Paolo descrive nonostante non appaia esplicitamente il termine. Alcuni versetti prima, l’apostolo aveva detto che per coloro che vivono della fede e della speranza la condizione di sofferenza del presente, pur con tutte le tribolazioni e malvagità, non è paragonabile alla gloria che sarà loro concessa. Questa gloria, non è altro che la rivelazione del Figlio di Dio, la conoscenza del suo volto o, se si vuole, la rivelazione piena del mistero che rapirà in una contemplazione senza fine. Il futuro che attende coloro che oggi sperano e credono, non solo compenserà il presente ma, soprattutto, lo supererà nell’intensità della felicità.

Sembra che i tempi cambino e maturino per tutti… e così io, in questi giorni, sento l’esigenza di sognare di nuovo. Ma non per fare voli pindarici e costruire castelli in aria… ma perché è giusto avere speranza. E’ giusto vivere con fede anche i momenti di tribolazione.

E’ giusto progettarsi a lungo termine. E’ giusto mettere in gioco ciò che si ha, nella speranza di vederlo ripagato in futuro.

Ogni tanto il gioco va male… ma fa anche parte delle regole il poter perdere.

Bisogna avere però calma e… voglia di costruire ancora.

E magari rendersi anche conto che non tutto arriva subito nella vita…

Tipo, ad esempio, il mio sonno… che sto tutt’ora aspettando con ansia. 😐

Emanuele

L’uomo più evoluto.

Vado a letto con una canzone in testa. E’ cantata dal mitico Gaber ed al momento, il pezzo che ho in testa, fa così…

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale

Libertà e serenità sono due concetti molto vicini tra loro.

Sogni d’oro,

Emanuele