TrinacriaCamp, non ci sarò! Però ceniamo insieme?

Ahimè, sono giorni che ci penso.

L’avevo segnato pure in agenda sul cellulare… “il primo BarCamp in Sicilia” e non potrò esserci.

L’avevo pure proposto a qualche amico, giusto per non partire solo… ma alla fine, non era quello il problema.

Questo weekend infatti, sarò in versione muratore per ristrutturare la sede scout.

Cazzuole, stucco, martelli, tenaglie, tasselli, chiodi, colori, pennelli, stracci, scope e tutto l’occorrente mi faranno compagnia da venerdì a domenica.

E’ così, la vita è fatta di scelte, ed io ho scelto di dedicare il mio tempo libero ad un tipo di volontariato molto particolare: lo scoutismo.

Per questo, a malincuore, perderò la possibilità di conoscere gli altri siciliani, di poter dire un giorno ai miei figli “io c’ero” e tante altre cose…

Però, per quei ragazzi che ogni anno seguiamo, quella sede sarà un bel regalo. Per questo so che anche se mancherò, non sarà per una causa persa.

Piuttosto… da qualche tempo mi ronza in testa un’ideuccia…: organizzare, se non un BarCamp, almeno una bella cena (devo chiamarla “qualsiasicosa-dinner” per renderla appetitosa?!) a Palermo.

Se Maometto non va alla montagna…
Mi sono reso conto infatti che la distanza dei raduni rispetto a casa mia ha giocato un ruolo fondamentale nella mia non partecipazione. L’unico camp pienamente partecipato è stato il diventertissimo NoCamp (esperienza che ripeterò probabilmente anche l’anno prossimo… :-P).

Bando alle ciance, non credo di aver l’esperienza e il tempo per dedicarmi ad una attività lunga ed impegnativa come un “camp”… ma senza dubbio saprei tenere in modo ottimale forchetta e coltello in mano.

Palermitani, che ne dite? Riusciamo ad invitare almeno gli isolani ad una cena nel capoluogo?

Sarebbe bello vedere ovviamente gente anche dal resto dello stivale… ma immagino che le distanze pesino a tutti.

Io penso che le risorse ci siano… ed ho paura che qualcuno sia disposto a farsi 1000km con la sua 206 iper-tamarra…

Che ne dite? Sto lanciando una pietra ma non nascondo la mano. Se credete sia fattibile fatemi sapere… così iniziamo un pochettino a trovare la data (in modo da non disturbare altri eventi nazionali ed internazionali :-P) e cercare il posto, i loghi e quant’altro…

Altrimenti, buon divertimento ai partecipanti del TrinacriaCamp e… sarà per la prossima volta! 😉

Ciao,

Emanuele

Si dice palestra, si legge fatica!

Oggi finalmente sono andato ad iscrivermi in palestra… sono tornato da un po’, e dopo doccia e cena rieccomi qui.

Sono *abbastanza* distrutto e, non muovendomi da tanto, penso che i prossimi giorni saranno stupendi in quanto a dolorini…

Comunque, ci voleva. Era una cosa che volevo fare da tempo e non vedevo più l’ora.

Adesso si tratta di prendere il ritmo… stasera a cena facevo fatica a sollevare la brocca d’acqua! 😛

Domani andrà meglio… sogni d’oro,

Emanuele

Auguri Pè.

Ha firmato il contratto. E’ entrato anche lui a far parte del mondo del lavoro.

E così adesso la vita cambia un po’. Gli orari cambiano, le strade si fanno più delineate e… la stanchezza aumenterà di pari passo.

Tanti auguri intanto… ovviamente aspettiamo tutti il primo stipendio: è d’obbligo spararselo in una cena luculliana con gli amici. 😛

Buona strada,

Emanuele

La tigre e la neve.

Sono due giorni che piove senza sosta. Stanotte ero poco sereno… nonostante i vetri camera, i tuoni mi hanno svegliato. E bussavano così forte dentro me… che mi facevano paura. E’ strano, non avevo mai avuto paura dei tuoni prima d’ora.

Adesso tutto si sta riempiendo di bianco. Si, Palermo. Grandina come non mai.

Vedo il rosso dei tetti dei garage ricoperti di un dolce strato di ghiaccio… e torno indietro con gli anni, all’ultima nevicata da queste parti. Il tempo che scesi… era già scomparso quasi tutto, ma qualche palla, tra le macchine posteggiate riuscii a tirarla. Ero piccolo e le mani ghiacciavano… eppure ero talmente felice che ero corso giù così rapidamente che il fiato lasciato dallo stupore, sul vetro della cucina, era ancora li quando ero giù.

E poco mi importava se erano stati lavati da poco. E poco mi importava se le dita erano ghiacciate. E poco mi importava anche del raffreddore.

Sto ascoltando una dolce melodia… e sto rileggendo un pezzo di un film d’arte.

Su su… svelti eh, svelti, veloci… Piano, con calma. Non v’affrettate, eh. Poi non scrivete subito poesie d’amore, eh! Che sono le più difficili aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni eh… Scrivetele su un altro argomento, che ne so su… su… il mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo, ecco, che non esiste una cosa più poetica di un’altra, eh? Avete capito? La poesia non è fuori, è dentro! Cos’è la poesia? Non chiedermelo più, guardati nello specchio: la poesia sei tu! E vestitele bene le poesie! Cercate bene le parole! Dovete sceglierle! A volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola! Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere! Da Adamo ed Eva: lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta? Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa… Ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre! Innammoratevi! Se non vi innammorate è tutto morto! Morto, tutto è… Vi dovete innammorare e diventa tutto vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia! Sperperate l’allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità! E come si fa? Fammi vedere gli appunti che mi son scordato! Questo è quello che dovete fare! Non son riuscito a leggerli! Per trasmettere la felicità bisogna essere felici. E per trasmettere il dolore bisogna essere felici. Siate felici! Dovete patire, stare male, soffrire, non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre! Eh? E se non avete i mezzi non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto! Avete capito? E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia. E se il pezzo non vi viene da questa posizione, da questa, da così, beh… buttatevi in terra! Mettetevi così! Eccolo qua… Oh! È da distesi che si vede il cielo! Guarda che bellezza, perché non mi ci sono messo prima!? Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono! Fatevi obbedire dalle parole! Se la parola… “muro”! “Muro” non ti dà retta… non usatela più per 8 anni, così impara! Che è questo? Boh! Non lo so! Questa è la bellezza! Come quei versi là, che voglio che rimangano scritti lì per sempre! …Forza cancellate tutto.

Tratto dal film “La tigre e la neve” di Roberto Benigni.

Ho un maglione… ho aperto la finestra ed insieme a queste dolci note, è bello sentire il rumore della grandine che si distrugge per terra. Ma non muore… perché inizia a far parte di una cosa più bella. Di un colore uniforme. Di un bianco candido.

E spero che non smetta di grandinare… perché oggi ho tante cose da fare.

Oggi devo sdraiarmi, guardare il cielo… e sentire la grandine…

Emanuele

E adesso chi lo dice a Ron?

Non era bastata l’ultima gara disastrosa per il pupillo della McLaren…

Stavolta è successo di più. E’ successo l’impossibile.

Come al solito, qualcuno in alto sa che prima o poi è tempo di far giustizia… e così oggi il GP del Brasile si è trasformato nel miracolo per i ferraristi.

Alonso che arranca in terza posizione… ed Hamilton appena settimo. Il suo peggior piazzamento dell’intero campionato (considerato che nel GP d’Europa partì svantaggiato…).

Ma la beffa più grande per l’intero team è… concludere il campionato con i piloti a pari merito con 109 punti!

Se Alonso volesse restare, ancora una volta, chi sarebbe la tanto agognata “prima guida”?

Ed Hamilton, come può dire di esser migliore del compagno di squadra?

Giustizia è stata fatta insomma. Räikkönen porta il titolo piloti a Maranello con appena un punto di superiorità rispetto ai due litiganti… e tutta la bella spy-story finisce pure in un bel cassetto.

Un pizzico di serenità per lo sport. Nessun avrà da scrivere chilometri di storie su un campionato possibilmente rubato…

L’unico problema sarà spiegare a Ron Dennis, il manager della McLaren, come abbiano fatto i suoi piloti a farsi scappare un campionato ormai in pugno…

Ma per questo penso che ettolitri di vodka aiuteranno a capire… 😉

Emanuele

Shrek Terzo? Ratatouille? Meglio Mac OS X!

Stasera sono rimasto a casa… mi sono mangiato una pizza con i miei e poi volevo vedermi un film.

Solo che non avendo gli ultimi capolavori del cinema ho visto un film su Italia 1 (di cui  non ricordo il titolo…), e mi sono goduto in alta qualità, la presentazione di Leopard, il nuovo sistema operativo della Apple che uscirà alla fine della settimana.

Mezz’ora di video in inglese che mi ha fatto sbavare spesso…

Non ho ancora un Mac, ma spero di averlo quanto prima. L’usabilità del sistema è letteralmente sorprendente ed è innegabile la distanza da Windows XP o Vista…

Guardatelo anche se non siete appassionati… mostra alcune tra le più moderne funzioni del nuovo OS.

Tanti piccoli particolari che rendono divertente l’esperienza… (Time Machine sorprendente, ma anche la cavolata degli sfondi durante le sessioni in webcam… o Spotlight). Insomma, ce n’è un pò per tutti.

Io continuo ad incrociare le dita… se la Apple, contestualmente al lancio del sistema operativo, rilascia i nuovi MacBook con hardware aggiornato… mi vedrete presto camminare con un rettangolino tutto bianco! 😉

Emanuele

Google AdSense down…

Stavo andando a controllare i guadagni di oggi sul mio account Google AdSense quando mi son ritrovato una pagina con questo testo:

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Pedimos desculpas pelo inconveniente.

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Przepraszamy za wszelkie niedogodności.

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Google AdSense webbplats är för tillfället inte tillgänglig. Försök igen senare.
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Η ιστοσελίδα του Google AdSense δεν είναι διαθέσιμη προς το παρόν. Παρακαλώ δοκιμάστε αργότερα. Ζητούμε συγγνώμη για την ενόχληση.

Chissà che stan facendo. La pagina dovrebbe essere reindirizzata automaticamente dai sistemi di Google, così penso che anche in futuro la potrete vedere qui. Un avviso in 27 lingue è comunque divertente da vedere… quante sapete riconoscerne?!.

Ed a proposito di guadagni… sono io l’unico che non è felice della forza dell’euro rispetto al dollaro degli ultimi giorni? 😛

Se continua così… al cambio mi daranno un pacco di patatine invece di qualche soldo! 😐

Ciao,

Emanuele

La mano del poeta.

In questi giorni mi chiedevo una cosa.

Con l’avvento di internet, è vero, i ragazzi hanno perso la voglia di legger libri, di cazzeggiare con un quotidiano in mano e cose simili. Però hanno iniziato a scrivere.

Quanto questa cosa li aiuta e li cambia? Non sono un insegnante e così queste domande andrebbero rivolte principalmente a loro…: nell’ultimo decennio hanno notato qualche miglioramento della loro capacità di sintesi? A parte tutte le orrende abbreviazioni da sms (ma k kakkio dc!), è lievemente migliorata – nella media – la voglia ed il divertimento nel fare un tema o relazionare qualcosa per iscritto?

Sono diventati più riflessivi? Io, per esperienza personale, mi sono accorto che il blog mi spinge a riflettere… mi spinge a ponderare bene le parole e, qualche volta, anche a consultare il dizionario (sia quello di italiano che quello dei sinonimi e contrari…). E’ successo o sta succedendo anche questo tra i più giovani?

Oppure, al contrario, i blog rimangono per i più giovani un mezzo dove riportare le loro sconnessioni logiche e sintattiche?

E’ ancora presto per avvertire situazioni simili? I giovani del 68 erano rivoluzionari. Quelli del 2010 come sono? Giovani romanzieri?

Emanuele