La mano del poeta.

In questi giorni mi chiedevo una cosa.

Con l’avvento di internet, è vero, i ragazzi hanno perso la voglia di legger libri, di cazzeggiare con un quotidiano in mano e cose simili. Però hanno iniziato a scrivere.

Quanto questa cosa li aiuta e li cambia? Non sono un insegnante e così queste domande andrebbero rivolte principalmente a loro…: nell’ultimo decennio hanno notato qualche miglioramento della loro capacità di sintesi? A parte tutte le orrende abbreviazioni da sms (ma k kakkio dc!), è lievemente migliorata – nella media – la voglia ed il divertimento nel fare un tema o relazionare qualcosa per iscritto?

Sono diventati più riflessivi? Io, per esperienza personale, mi sono accorto che il blog mi spinge a riflettere… mi spinge a ponderare bene le parole e, qualche volta, anche a consultare il dizionario (sia quello di italiano che quello dei sinonimi e contrari…). E’ successo o sta succedendo anche questo tra i più giovani?

Oppure, al contrario, i blog rimangono per i più giovani un mezzo dove riportare le loro sconnessioni logiche e sintattiche?

E’ ancora presto per avvertire situazioni simili? I giovani del 68 erano rivoluzionari. Quelli del 2010 come sono? Giovani romanzieri?

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

17 commenti » Scrivi un commento

  1. Ho visto blog in cui a scrivere saranno sicuramente delle capre…
    Non appartiene a tutti la capacità di automigliorarsi con tanta facilità, specialmente in cose simili che richiedono passione, come la scrittura e la lettura.
    Ti posso dire personalmente parlando, che sia leggere che scrivere mi aiutano costantemente a migliorarmi nel senso: leggendo spesso, parlo meglio l’italiano e scrivo meglio e scrivendo spesso miglioro la mia capacità di elaborare i concetti in modo, se vuoi, più intelligente e piacevole. E’ miglioro anche come persona avendo a disposizione più concetti da dedicare a chi mi parla.
    Ammetto comunque che sono molti i post del mio blog in cui ho scritto con velocità e senza badare troppo a come scrivevo, certe volte anche senza rileggere, perchè io solitamente rileggo sempre il post che scrivo per verificare la presenza di vari errori o sconnessioni che possono capitare quando si ha confusione in testa sul discorso che si vuole scrivere.
    Mi è sempre piaciuto scrivere, sin da ragazzino e anche leggere mi piace abbastanza solo che ultimamente ho perso questo benefico vizio. 😥

  2. P.S./aforisma La capacità di sintesi per uno scrittore è come un handicap fisico per un atleta.

  3. Ad esser sinceri qualche errore nei tuoi commenti lo trovo sempre… ce n’è qualcuno pure nell’ultimo… però suvvia, vado al sodo e non te li faccio notare. 😛
    L’aforisma non l’ho capito… dov’è scritto che per esser scrittori bisogna essere prolissi?
    Ciao,
    Emanuele

  4. Beh, semplicemente ti dico che i commenti li scrivo al volo (anche questo) senza star li a guardare la sintassi ecc. 🙂
    Sarò una capra anch’io che ti debbo dire :joy: :eeeh:!!!
    L’aforisma si riferiva proprio all’essere prolissi nel senso che sei vuoi scrivere un libro la capacità di sistesi è molto relativa benchè un libro deve dar soddisfazione attraverso più e più pagine anche, poi se vuoi scrivere un tascabile sono altri discorsi. Ma se intendi fare un bel romanzo appassionato di 400 pagine la capacità di sintesi è molto relativa… questo è quello che penso io…

  5. A CACCIA DI ERRORI:

    cito:
    E’ miglioro anche… (E con l’apostrofo che brutto erroraccio :dogarf:)

    Certo che sei proprio pignolo per un commento 😛
    Sono errori di battitura per dio, suvvia… 😮

  6. scrivere per me è espressione,cosi come qualsiasi altra arte,far musica,dipingere ecc.è una sorta di catarsi,un buttare fuori,e poi un rileggersi dentro.la riflessione è posteriore.prima di scrivere o dipingere non devi pensare,anzi il “flusso” devi assecondarlo.quindi per me c’è un lavoro prima di scrivere e uno dopo e somo nettamente distinti e diversi.scrivo da sempre e poi mi piace anche bruciare i miei diari,come il tempo che passa e parla di “una” che non c’è più…

  7. Quando hai scritto questo post ti saresti mai aspettato di conoscere la poetessa per eccellenza del 2010? 😉
    Si scherza ovviamente e comunque volendo ridiventare seri , io personalmente credo che abbia avuto un impatto su i giovani , sì , questo è sicuro. Il problema è che io ancora non lo noto. Non so.

  8. Sarò felice di ricevere presto una copia autografata della prima raccolta edita dunque! 😉
    Comunque è vero, i blog hanno cambiato il modo di comunicare e però, sai, a distanza di quasi 3 anni da questo post, mi sembra che ciò che di positivo c’era nei blog si stia perdendo. Secondo le ultime statistiche l’uso dei blog tra i giovani è diminuito a favore dei social network, luogo in cui, però, si scambiano più spesso messaggi rapidi più che grandi riflessioni… e così il potere della scrittura viene ridimensionato terribilmente a meri scambi di visioni, rapidi e concisi, un po’ come la società odierna insegna in ogni ambito. E’ triste vedere come sia così *insita* in noi che persino tra un posto in cui “dare spazio alle parole” e uno in cui “scambiare battute”, venga scelto il secondo senza troppe riflessioni. Credono di comunicare, invece non fanno altro che fare confusione. E’ anche per questo che me ne rimango sul mio blog… sarò distante *dal mondo* ma almeno ho il mio spazio per dire ciò che voglio senza limiti e senza alcuna rapidità intrinseca del mezzo.
    Ciao,
    Emanuele

  9. Quello che dici lo capisco perfettamente anche perchè l’ho passato a mie spese. E ti dirò , si vuole quel piccolo spazio di popolarità ( molto effimero poi come concetto se lo si applica ai social network come vedi nel mio caso Netlog ). Quelle volte in cui non se ne esce , immagino che si rimanga in una sorta di limbo , senza capire , senza saper fare distinzioni magari proprio tra il tempo che si passa davanti a un computer , troppo poco secondo i giovani. Me ne dispiaccio perchè vedo tante persone con del potenziale buttarsi via per sentirsi “amate” ( ma da chi poi? ) .. Nei casi in cui si capisce tutto questo la cosa cambia. Io personalmente ho dovuto prendere una ramanzina ( da un mio amico addirittura e non da un genitore! ) , ma fortunatamente adesso ho capito e vedo le cose in modo diverso -per non parlare del fatto che adesso davanti a uno schermo ci sto pochissimo in confronto- e poi si riesce ad apprezzare molte più cose. I libri per esempio , cosa di cui non ne posso fare a meno e che non mi faccio mai mancare!

    Tutto questo si sta perdendo , e continuo a non sapere ( o a non trovare ) il modo migliore per farlo capire ai giovani ..

    P.s Se la mia prima raccolta avrà successo dovrò ringraziarti. Va bene una dedica nella seconda? :joy:

    • E’ sempre bene ciò che finisce bene… e sei fortunata ad essertene resa conto presto, c’è chi non ha la tua stessa fortuna (ringrazia l’amico… :-)). Per la dedica perché niente “omaggio” con la prima raccolta? 😛
      Ciao,
      Emanuele
      PS: ti ho aggiunta al blogroll del mio blog! 😉

  10. Intendi dire perchè non ti lascerò una dedica direttamente nella prima raccolta o perchè non ci sono omaggi?

    E semmai che omaggio vorresti? :joy:

  11. Cavolo mi sono scavata la fossa da sola! Comunque gli omaggi ci sono giusto? Pensavo fosse la dedica 😐
    E secondo la dedica non te la lascio nella prima raccolta perché non so se avrà successo .. eheh ..

    • Ma… mmm… che intendi per omaggi?! 😡
      Comunque devi giocarti il tutto per tutto nella prima raccolta! Questa società va così… o si sfonda o si è mediocri a vita! 😛
      Ciao,
      Emanuele

  12. Giusto hai ragione e comunque non lo so neanch’io che intendo , dimmi tu , sei tu il destinatario dei miei ringraziamenti 😉

    • Cosa sono gli omaggi? Che io sappia sono gli O che arrivano dopo Aprile… ma secondo altre teorie sono dei viaggiatori che anticiparono i Re Magi…
      Ok, mi fermo qui. 😐
      Ciao,
      Emanuele

  13. La prima teoria è veramente triste fossi in te non la spaccerei per tua e in ogni caso non pretendevo una cosa molto complicata. Già ho mal di testa , figuriamoci! 😡

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