La vita… e i sentimenti sono imprevedibili: mai dire mai.

Oggi pomeriggio sono uscito con una amica. Mi ha accompagnato a comprarmi un paio di pantaloncini per il campo ed è stata una bella occasione per fare due chiacchiere.

Sono tornato a casa felice, perché ho cercato di trasmetterle la mia serena allegria. 🙂

I sentimenti, sono qualcosa di imprevedibile. Non si può progettare o credere che tutto sia finito, chiuso definitivamente.

Solo il tempo da le risposte ed è importante vivere senza far diventare quelle il nostro obbiettivo.

Guardate il video qui sotto…

Si tratta di un leone che, nel 1969, fu allevato da due fratelli. Quando iniziò a crescere dovettero riportarlo in Africa ed inserirlo nel suo habitat perché era difficile gestirlo.

Passò un anno e i due fratelli decisero di tornare dove l’avevano lasciato per vedere come fosse diventato.

Il leone era divenuto intanto il capo branco e più persone gli avevano sconsigliato di avvicinarlo.

Non vi svelo il finale… e vi invito a vederlo.

Se i sentimenti possono esistere in un animale, se possono rimanere vivi dentro per vari anni, senza che l’istinto animale possa farli scomparire, perché dobbiamo credere di poter prevedere il nostro futuro?

…E chi può dire dove finiscono le strade, dove iniziano i giorni… Chi? Solo il tempo…

Enya – Only Time

Sempre allegri bisogna stare…

Emanuele

56 ore prima…

Todo - Dashboard OS XQuante cose devo fare?

Finire il libretto del campo, farmi lo zaino, recuperare del materiale necessario per le attività, trovare definitivamente i vestiti da Atreiu.

Niente mare. Ahimé… forse posso sperare di vederne un po’ stasera, al tramonto. Giusto per dire di essermi fatto un bagno prima di partire (e dopo l’ultimo esame…). 😐

Questi giorni sono letteralmente volati, ho la testa nel pallone ed ho iniziato a tapezzare la dashboard del mio Macbook con appunti come quelli a lato… per non rischiare di dimenticare nulla.

Credo che neanche pranzerò a casa oggi.

Mi regalate qualche ora del vostro tempo? Si accettano anche mezz’orette di buco o quarti d’ora inutilizzati. 😮

Emanuele

Devo confessarlo…

…perché non hai bisogno di nessuno
per farcela da solo.
Non hai bisogno di nessuno,
piuttosto te ne stai da solo.
Quindi Jimmy arriva in alto, stanotte
e Jimmy arriva in alto, stanotte
devo confessarlo, sono una persona piena di vita

Daniel Powter – Jimmy Gets High

Una mia amica un paio di giorni fa, mi ha confidato che insieme ad un’altra pensano che ci vorrà tanto tempo prima di vedermi nuovamente fidanzato. Ma non perché non avrei le possibilità, piuttosto perché mi vedono letteralmente lanciato in una corsa in solitaria

Chissà, probabilmente l’entusiasmo che manifesto in questo periodo è proprio quello di colui che sembra vivere benissimo da solo.

E in fin dei conti è così. Però le ho detto che anch’io ogni tanto ci rifletto un po’ su.

Perché è vero, voglio starmene solo e sereno però sto attento a non indurirmi, proprio perché l’esser duri dentro era una delle cose che più volevo veder scomparire in me. Sapete, la solita storia: i bambini, l’allegria, la vita all’aria aperta, i sorrisi sereni, gli sguardi pieni di gioia… mille e mille foto su un dondolo con una coppetta alla fragola… 🙂

Quando arriverà di nuovo l’amore, penso che me ne accorgerò… e non farò finta di non vederlo perché “ho detto questo e quest’altro”.

Intanto si vedrà. Non ci sono spiragli all’orizzonte e la cosa non mi preoccupa minimamente. Continuo ad esser convinto che ho così tanto da lavorare su me stesso che probabilmente non sarei neanche “la persona ideale” per iniziare una nuova storia. Che stress sarebbe per la poverina avere ogni 3×2 qualcuno che è concentrato su ciò che vuol diventare?! Meglio star soli che fare stare male le persone.

Questo periodo passerà, un po’ come tutti i periodi nella vita. Però so che mi sta facendo tanto bene perché… mi sta facendo – semplicementecrescere. 🙂

Così… mi sento un po’ come Jimmy della canzone in questo periodo. Lui vive solo di rock’n’roll e la gente lo comprende poco per questo.

Chi mi conosce personalmente, infine, sa perché certe parole in grassetto fan parte di me e mi han fatto sorridere. 🙂

Io devo e posso confessarlo… :dogarf:

Emanuele

E’ l’era degli sms (abitudini over GSM).

2158 sms. E’ – decisamente – l’ora di cancellare qualche sms.

Il mio N70 ha raccolto tutti gli sms di questi ultimi mesi ma, superati i 1600 sms, navigare nella cartella dell’archivio era diventato difficoltoso e poco reattivo.

In ogni caso è un nuovo record, con il 3650 bastava la metà di quel numero per dimenticare cosa fosse la reattività.

Intanto, come faccio da anni, ho archiviato gli sms sul computer (mitico MsgSaver che non cambierei per nulla al mondo…) e immagino che passerà del tempo prima di riempirlo nuovamente in questa maniera.

Ultimamente ho una strana reazione.

Un tempo, mi preoccupavo se passava troppo tempo senza che il telefono squillasse.

Adesso, capita che squilla, mi preoccupo, e mi chiedo chi sia! 😀

Emanuele

Acquario: quante ore tenere accesa la luce.

I pesci, sono animali domestici che non è possibile trasportare.

L’acquario (insieme probabilmente alla tana delle tigri :-|), quando è attivo ed a regime non può essere spostato (si rischia che i vetri vadano in frantumi per il peso… con conseguente fritto misto disponibile per cena…) e per questo, quando si parte, bisogna organizzarsi per alimentarlo anche in nostra assenza.

Uno dei primi problemi da affrontare, è quello dell’illuminazione.

E’ necessario garantire ai pesci tra le 8 e le 10 ore di illuminazione.

Presa con timerSe nell’acquario sono presenti delle piante delicate, per permettere la fotosintesi clorofilliana, è consigliabile aumentare di qualche ora quel valore.

Se invece non sono presenti piante particolari (io ad esempio lo sto riempiendo di Anubias), otto ore possono andare più che bene.

Come gli umani, anche i pesci hanno i loro bioritmi. Hanno, in pratica quell’orologio interno che non va scombussolato per star bene, così, la luce va accesa e spenta – possibilmente – sempre allo stesso orario.

Esistono in commercio delle lampade ad accensione e spegnimento “lento” per simulare il sorgere ed il tramonto del sole ma per chi non può permettersi tali sofisticherie, il normale ciclo giorno-notte andrà più che bene.

Personalmente preferisco accendere la luce nell’orario 15:30 -> 24:00. Otto ore e mezza di luce nella fascia oraria in cui – spero – di essere a casa per godermi i pesciolini che sguazzano a destra e sinistra.

Per risolvere il problema illuminazione in mia assenza, un paio di giorni fa, ho comprato una semplicissima presa con timer. Erano in offerta e con 5€ me ne han date due…

La prima è già installata e regola la luce dell’acquario… la seconda… beh, sono indeciso se metterla o meno con intervalli di 5 minuti, nel televisore del soggiorno.

Sai che risate a vedere i miei impazzire dietro la tv che sceglie autonomamente quando stare accesa… 😎

Emanuele

Nomi, cose, città, animali…

Maledizione, penso proprio che dovrò esercitarmi. 😐

Che poi a dirla tutta… in questo gioco non sono mai stato bravo: fin da piccolo la fretta mi mandava nel pallone.

Una volta, una ragazza a cui fu chiesto quali fossero le sue paure, rispose “l’ansia da prestazione!”. Questa risposta degenerò in risate e doppi sensi ai limiti della decenza… però lei intendeva “l’ansia per ciò che gli altri si aspettano da me”.

Beh, a me piace giocare con le parole. Mi piace stare attento al termine da utilizzare e alcune volte, quando scrivo, vado proprio a cercare quello che esprime meglio ciò che intendo dire… però, ho bisogno della mia calma.

Sono una persona riflessiva… e messo sotto pressione rendo malissimo.

Stasera ho giocato insieme ad alcuni amici a nomicosecittaaanimali… e sono arrivato ultimo. 😀

Certo, il distacco non era chissà cosa, siamo arrivati tutti abbastanza vicini, però… questa cosa mi ha confermato ciò che penso da tempo: per rispondere – e farlo correttamente – io ho sempre bisogno di tempo. Di serenità… di nessuno che pretenda una risposta al volo.

Altrimenti crollo.

Che poi non è che non abbia la risposta pronta se si tratta di difendermi… però – in una gara tra cervelliesce fuori la mia personalità.

E’ una cosa che, se da un lato mi fa perdere in questi giochi, dall’altro mi assicura di avere sempre con me una risposta più ponderata.

Intanto ricorderò stasera anche per la bella mangiata (una pizza familiare in due e poi patate al forno…) e quel traguardo che, se continuo così, raggiungo tra appena 15 giorni. 😛

Vado a nanna che domani mi aspetta una giornata lunghissima ed impegnativa.

Sogni d’oro…

Emanuele

PS: ma “scafista” non va bene come professione?! Non l’hanno accettata… :worry:

Un milione di accessi!!!

Impressionante, letteralmente impressionante!!! :joy:

Un milione di accessi uniciChi l’avrebbe mai detto che avrei raggiunto questa cifra?! E’ un numero enorme… sei cavolo di zeri!

Manca meno di un mese ai cinque anni di questo blog… e quel contatore è andato avanti sin dai tempi di Splinder.

E’ probabilmente lo strumento “più vecchio” che abbia mai monitorato gli accessi su queste pagine.

Diamine, un milione di accessi. Ci sono portali (libero.it per fare un esempio) che queste cifre le raggiunge in un mese. Io non ho mai preteso traguardi simili e questo qui è già più che spettacolare.

D’ora in avanti potrò vantarmi di far parte dei “portali a sei zeri” (in un certo qual modo… :-P).

Scherzi a parte, questo blog è sempre un mistero per me.

Non scrivo di argomenti tecnici (o almeno non sempre), non filosofeggio giornalmente (e meno male!), ma semplicemente descrivo la mia vita. La racconto, perché mi diverte rileggerla! E questa cosa, unita al bizzarro vouyerismo internettiano ha reso queste pagine fin troppo popolari. :timid:

Un mesetto fa ho avuto l’occasione di andare in onda su PocaRadio (che volevo descrivere meglio ma, ahimè, non ho mai trovato il tempo e che vi consiglio di seguire – a tempo perso – visto che è tenuta in piedi da tre pazzi… ;-)). Il buon Wolly ha presentato me e Tony come “i due più famosi blogger siciliani”.

Personalmente credo che esistano siciliani ben più famosi, più importanti e più interessanti (almeno di me, di Tony non so… :-)), però mi ha piacevolmente sorpreso la visione che, un milanese, ha di me.

Adesso immagino che per il prossimo traguardo dovrà passare un bel po’ di tempo, e già da qualche giorno mi chiedo: “dove mi troverò quel giorno?”.

Come sarà la mia vita tra qualche anno?

Chissà… intanto continuo a viverla e poi raccontarvela come mi gira. 🙂

Emanuele