Nomi, cose, città, animali…

Maledizione, penso proprio che dovrò esercitarmi. 😐

Che poi a dirla tutta… in questo gioco non sono mai stato bravo: fin da piccolo la fretta mi mandava nel pallone.

Una volta, una ragazza a cui fu chiesto quali fossero le sue paure, rispose “l’ansia da prestazione!”. Questa risposta degenerò in risate e doppi sensi ai limiti della decenza… però lei intendeva “l’ansia per ciò che gli altri si aspettano da me”.

Beh, a me piace giocare con le parole. Mi piace stare attento al termine da utilizzare e alcune volte, quando scrivo, vado proprio a cercare quello che esprime meglio ciò che intendo dire… però, ho bisogno della mia calma.

Sono una persona riflessiva… e messo sotto pressione rendo malissimo.

Stasera ho giocato insieme ad alcuni amici a nomicosecittaaanimali… e sono arrivato ultimo. 😀

Certo, il distacco non era chissà cosa, siamo arrivati tutti abbastanza vicini, però… questa cosa mi ha confermato ciò che penso da tempo: per rispondere – e farlo correttamente – io ho sempre bisogno di tempo. Di serenità… di nessuno che pretenda una risposta al volo.

Altrimenti crollo.

Che poi non è che non abbia la risposta pronta se si tratta di difendermi… però – in una gara tra cervelliesce fuori la mia personalità.

E’ una cosa che, se da un lato mi fa perdere in questi giochi, dall’altro mi assicura di avere sempre con me una risposta più ponderata.

Intanto ricorderò stasera anche per la bella mangiata (una pizza familiare in due e poi patate al forno…) e quel traguardo che, se continuo così, raggiungo tra appena 15 giorni. 😛

Vado a nanna che domani mi aspetta una giornata lunghissima ed impegnativa.

Sogni d’oro…

Emanuele

PS: ma “scafista” non va bene come professione?! Non l’hanno accettata… :worry:

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Guarda, se ci giochi con me probabilmente vinci…sono sempre stato di una scarsezza imbarazzante a quel gioco, sono di una lentezza elefantesca 😀

  2. CERTO CHE ESISTE!
    Se non ci fosse saresti affondato durante un qualunque viaggio in nave…
    Parola di velista. 😐

  3. Ska, è che se inizi a contare mentre penso… mi concentro sui numeri che scorrono! Maledizione! 😛
    Giulia… dannazione… non c’avevo pensato! Beh… se questa vale credo di non essere arrivato ultimo. Però argh, tutti si son fissati con gli scafisti che trasportano clandestini dalla Tunisia… e non valeva perché “era un lavoro illegale…”. 😀
    Uff… a pensarci prima…
    Ciao,
    Emanuele

  4. Sul concetto di lavoro illegale potresti cavartela rispondendo che anche battere per le strade e’ illegale: eppure, e’ considerato il “lavoro piu’ antico del mondo”! 😛
    Insomma, che ignoranza tralasciare quell’esserino umano da cui, bene o male, dipende se finisci sotto a varie tonnellate di acqua salata o meno… 😐
    La gente dovrebbe guardare meno calcio e piu’ Coppa America (visto anche che siamo riusciti a farci battere in campo navale da uno stato che di sbocchi sul mare non ne ha manco uno… 👿 )

  5. Eheheh 😀
    Anche Tabù è un classico (io lo adoro), ma consiglio anche Kaleidos https://it.wikipedia.org/wiki/Kaleidos), un gioco bellissimo che mi hanno regalato da piccola…
    E’ rimasto chiuso in una cassapanca per anni, poi l’ho riesumato per caso con degli amici a cena: ogni volta che tornano, subito dopo il gelato si gioca a Kaleidos, ormai è tradizione 😛
    In pratica ognuno ha una decina di schede illustrate: si prende la prima, uguale per tutti, si estrae una lettera e in un tot di tempo si devono trovare tutte le cose che ci sono in quel casino di figura, che cominciano per quella lettera…
    Abbiamo passato serate intere a discutere se quella nel disegno fosse una balena o un capodoglio 😛

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