E’ così la vita? Tutto un tratto accelera all’impazzata senza neanche darti tempo di abbassare la visiera? Me lo domando ma – al contempo – provo a chiederlo a voi e specialmente a chi è più avanti di me con l’età. O a chi, almeno questa risposta, ha la convinzione di saperla dare.
Qui i giorni volano. Ho, praticamente, smesso di scrivere sul blog. Poi ho iniziato a usare il cellulare per fare tutto. Perché? Perché è più rapido. Perché prendere il computer per fare certe cose era un lusso. Poi il tempo non bastava ugualmente, così ho iniziato ad usare i Promemoria. Prima una sola lista. Poi varie liste. Adesso ho anche la lista delle cose da fare nel weekend. Così torno a casa e combatto interiormente tra la voglia di riposarmi e la necessità di gestire cose che io stesso ho programmato per i weekend.
Forse sto sbagliando qualcosa. O forse dai 30 ai 40 anni si corre. Non so. Tra sei anni proverò a dire com’è andata. Per ora però mi manca un po’ il fiato interiormente.
Lamento da tempo la sensazione che il tempo non mi basti, che mi sfuggano le occasioni di fare tutte le cose che vorrei (ahah!). Manca circa un mese all’arrivo di una nuova inquilina in giro per casa e io so già che tanti amici rivedranno Sofia solo senza pancia: «in un mese non riusciremo a vederci».
Ma io davvero voglio presentarmi a mia figlia in queste condizioni?!
Emanuele

















