Ciao figlia mia, tra qualche giorno nascerai e tra le tante cose, come la mia vita negli ultimi anni, sarai del nord.
Un giorno però arriverà il momento in cui verrà chiesto direttamente a te «da dove vieni?» e probabilmente la tua vita nordica ti avrà regalato un accento che io non avrò mai, un linguaggio pieno di parole che stento a capire, un atteggiamento che osservo divertito.
Non so cosa risponderai. Non so se distrattamente o razionalmente ti concentrerai su quanto scriveranno sulla tua carta d’identità. Non so neanche se avrai o meno voglia di raccontare. Non credo neanche di poter pretendere qualcosa di diverso da quel che vorrai dire.
C’è un punto però. Qualsiasi sia il tuo accento, qualsiasi siano le scuole e i compagni che frequenterai, qualsiasi cosa la maestra potrà mai raccontarti di questa amata Italia, certamente tu sarai anche figlia di una terra che ti insegnerò a conoscere.
Ricorda che dentro te esisterà sempre una parte di quel sole che io, inevitabilmente, mi impegnerò a far splendere sulla tua pelle.
Ci vediamo presto…
Emanuele