Aree comuni tra matrici in MATLAB.

Come sapete studiare Elaborazione delle immagini digitali mi è piaciuto parecchio. E’ stato interessantissimo scoprire tutti i metodi usati per gestire le immagini da parte di un calcolatore. Qualsiasi operazione, anche la più semplice, è frutto di operazioni ben ponderate. Una su tutte? Lo zooming di una immagine.
Siamo abituati a cliccare sui tastini “+” o “-” del nostro visualizzatore d’immagini che non pensiamo mai che scelte debba fare un sistema operativo per soddisfare la nostra operazione.
Una delle più basilari tecniche di zooming prevede il raddoppio delle linee e delle colonne della matrice di uscita e l’assegnazione ad ognuna di queste nuove celle di un nuovo valore che, presumibilmente, dovrà rispecchiare quelli dell’intorno corrispettivo nell’immagine di partenza.

Tutto avviene in pochi istanti tanto che nessuno immagina ci siano calcoli matematici da eseguire (anche se per immagini di grandi dimensioni qualche rallentamento si è abituati ad avvertirlo).

L’esercizio in MATLAB che mi è stato richiesto durante l’esame era di una semplicità spiazzante. Mi ero preparato a equalizzazioni o cose molto più complesse, quando mi sento domandare: “Prese due immagini in bianco e nero (non scala di grigio!), sa generare una nuova immagine contenente le parti in comune?”.

In pratica dovevo fare l’intersezione tra due insiemi con area non nota.

Ho guardato il professore un po’ sorpreso perché sapevo che tradurre la richiesta in codice era una semplice riga ma tant’era la richiesta.

La vera potenza di MATLAB nel gestire matrici è che, il più delle volte, non è necessario effettuare cicli (come faremmo in altri linguaggi di programmazione quando incontriamo array mono o multi dimensionali) per effettuare il confronto dei valori. L’importante è che le due matrici abbiano dimensioni identiche (ma è banale renderle tali: vedi il reshaping di una matrice).

Comunque, il codice per trovare l’intersezione è questo:

% Chiamiamo le immagini di partenza im1 e im2
% (che possiamo aver letto da file o generato durante un programma)
% e im_out l'immagine di uscita

im_out = im1 & im2;

% Ho già finito, mostro l'output.
imshow(im_out);

Ho usato un confronto booleano* tra le due matrici e assegnato il valore alla matrice im_out. Avrei potuto eseguire l’esercizio tramite un ciclo for che scansionava righe e colonne, ma come dicevo, avrebbe sminuito l’efficienza di MATLAB.

L’esercizio era persino più banale di quello dell’altra volta in cui avevo specchiato un’immagine! 🙂

Emanuele

All’erta.

Stasera, mentre aspettavo in macchina che tornassero i miei dalla Messa, con il MacBook tra le gambe e quel progetto in java da portare avanti, ripensavo ad una bella frase di Tiziano Terzani.

Tornato a casa sono andato a rileggermela.

La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. E’ più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’è speranza. E’ difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all’erta.

Tratto da: “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani

Forse è proprio così che sono in questo periodo. All’erta. Cerco di rendere tutto perfetto perché non voglio ci siano errori che possano complicarmi la vita.

La voglio semplice… e me la rendo tale. Mia cugina mi ha detto che per il mio ottimismo, potrei essere benissimo il fratellino di Pollyanna. E Pollyanna ve la ricordate tutti: era quella bambina che persino ridotta in sedia a rotelle non perse mai l’entusiasmo grazie al “gioco della felicità” insegnatole dal padre, tanto da tornare a camminare.

In realtà, esiste persino la sindrome di Pollyanna. Io però le difficoltà le vedo, semplicemente voglio correre sul prato anch’io. 🙂

Mi piace troppo il profumo dell’erba calpestata…

Emanuele

Sono un complottista.

Non ho prove certe di quanto penso, però sono convinto che a Berlusconi facesse bene uno scandalo mediatico che coinvolgesse esponenti della fazione opposta (o comunque distanti abbastanza dai suoi giri).

Sia perché nessuno parla più delle veline di Silvietto (e delle sue prestazioni…), sia perché adesso può permettersi di affermare che ha una maggioranza compatta che governerà fino a fine legislatura.

Un colpo di fortuna ben condito e forse uscito anche al momento giusto (visto che diceva di esserne informato da tempo).

E’ un po’ come il prestigiatore che per distrarre la folla e permettere alla donna chiusa nella teca di scappar via, inizia a muoversi davanti con gesti ben studiati, catturando l’attenzione degli spettatori.

Non ho certezze, ma come dice un vecchio detto “a pensar male ogni tanto ci si azzecca!” e il fatto che siano già scappati due morti sicuramente mostra che quella di Marrazzo non era una semplice fantasia erotica soddisfatta a caro prezzo.

C’è tanto altro che probabilmente non sapremo…

Emanuele

Quant’è veloce il tuo pollice?

Questo post è remunerato. Mi ci pago un paio di cene fuori ma non ho alcun vincolo circa le opinioni da esprimere. Chiarezza e onestà prima di tutto!

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Ottant’anni fa andava di moda la mano più veloce del west. Ai giorni nostri, con l’evoluzione tecnologica e la miniaturizzazione spasmodica di tutto ciò che usiamo, la mano è sempre più obsoleta, così non mi stupirei se fra qualche tempo esistessero gare per unghia più resistenti o peli più eretti (ho detto peli!).

LG MOBILE ITALIANCUP - Campionato sms

Intanto oggi LG lancia una sfida a tutti i messaggiatori (non massaggiatori… ;-)) italiani: vuole trovare il dito più veloce a comporre sms.

In premio c’è un viaggio per 2 persone in Tunisia all-inclusive (primo premio),un televisore LG da 47”di ultima generazione (secondo premio) e un sistema home theatre LG blu-ray (terzo premio).

Partecipare è semplice: cerca un punto vendita LG sul sito LG Mobile ItalianCup e partecipa direttamente li al torneo. I risultati vengono aggiornati online in modo da poter seguire la classifica e capire se hai possibilità di vincere o meno (non è una estrazione, non ci vuole un colpo di fortuna: se sei bravo, vinci, amen!).

Detto questo, una piccola riflessione. Questa operazione di marketing (interessante e simpatica, per carità), mi sembra una palese mossa per sponsorizzare dei prodotti che *tecnicamente* risultano obsoleti rispetto all’user-experience che può offrire un iPhone con il suo schermo multi-touch. Non do totalmente la colpa ad LG perché l’attuale sistema di brevetti permette di registrare “l’idea di una interazione a più dita con lo schermo” e così, tutti gli altri produttori di cellulari (da Nokia, ad LG, passando per HTC e chi altro vogliate) si è dovuto adattare ad un misero sistema a tocco singolo che ovviamente limita l’usabilità (e l’approccio naturale che l’iPhone permette) con un conseguente impatto sull’appeal intrinseco dei prodotti, ma non sarebbe l’ora di cercare qualcosa di radicalmente innovativo?

In ogni caso, scegliete un punto LG e andate a giocare… se finite in Tunisia, ricordatevi di mandarmi almeno una cartolina! 🙂

Emanuele

Oggi ho preso venti tette! =)

Lo dicevo io. Quel 22 non potevo lasciarlo così.

Cacchio “Elaborazione delle immagini digitali” mi era piaciuta proprio, perché registrare un voto così basso?

In questi giorni – così – ho realizzato il miracolo.

Ho interrotto per 3 giorni lo sviluppo di quel progetto in java che sto portando avanti e mi sono ributtato tra MATLAB e teoria.

Ieri sera fino alle due di notte ho ripetuto. A letto, a luce spenta… e ogni tanto riaccendevo e controllavo se ricordavo bene o male. Ho saltato la palestra, le riunioni scout, non ho più visto gli amici. Facevo casa-biblioteca-casa. Stasera, così, si festeggia! :joy:

Adesso però mi rifiondo sul progetto visto che non ho proprio voglia di perder tempo e finito l’esame sono andato direttamente dall’altro ingegnere!

Che spettacolo questo periodo della mia vita…

Emanuele

Parola dell’anno.

Quando la “Word of the year 2009” è il neologismo unfriend*, ti chiedi se tutta questa tecnologia stia andando nel verso corretto.

La parola è stata così usata tanto da finire nei prossimi vocabolari. Ciò che mi preoccupa non è, adesso, che ho un vocabolario obsoleto, ma che avrei preferito vedere parole quanto meno… più sociali (nel più profondo dei significati).

Alla faccia di chi proponeinternet” al Nobel della Pace che mi sembra una buffonata, perché altrimenti l’anno prossimo propongo anche il letto, considerato il numero di persone che ci fanno l’amore sopra e il grado di consapevolezza che ha lo strumento.

Emanuele

Presentepassatofuturomadovestiamoandando.

Perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh!

Tratto da: “On the road” di Jack Kerouac

Certi giorni mi sento vivo, proprio come una virgola di questa frase che non si ferma ma che è già in movimento ancor prima di definire il suo significato. E’ bello! 🙂

(e concludo anch’io col punto esclamativo!).

Emanuele